Opera IX

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Opera IX
Opera IX Busto Arsizio 2015 - 1.jpg
Paese d'origine Italia Italia
Genere Symphonic black metal[1]
Black metal[1]
Periodo di attività musicale 1988 – in attività
Etichetta Dusktone
Agonia Records
Occultum Production
Avantgarde Music
Shiver Records
Miscarriage Records
Wimp Records
Album pubblicati 8
Studio 7
Raccolte 1
Opere audiovisive 3
Sito ufficiale

Gli Opera IX sono un gruppo musicale symphonic black metal italiano, formatosi a Biella nel 1988.[2][3]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e i primi album (1988-2000)[modifica | modifica wikitesto]

La band venne fondata dal chitarrista Ossian con l'intento di sviluppare un doom-death influenzato dal thrash e dal black metal.[3][4] Tra il 1990 e il 1993 realizzarono i demo Gothik e Demo '92, e l'EP da 7", edito da Wimp Records a tiratura limitata di 500 copie, The Triumph of The Death contenente le canzoni Red Death e Born in the Grave, per le quali vennero realizzati i relativi videoclip filmati dal batterista Flegias.[3][5] Questi video vennero inseriti l'anno successivo, insieme a quelli dei brani Rhymes About Dying Stones, Sepulcro e Al Azif registrati dal vivo durante tre concerti, nella VHS che prese lo stesso nome dell'EP.[6]

Gli ultimi due lavori menzionati si arricchirono di inserti sinfonici e videro la partecipazione, oltre che di Flegias, della cantante Cadaveria.[1] Con questi due elementi la formazione, che all'epoca comprendeva il già citato Ossian, il bassista Vlad e il tastierista Silent Bard, trovò le giuste dinamiche per la realizzazione del full-length d'esordio, The Call of the Wood, che uscì nel 1995.[1][7] Due anni dopo venne reclutato Triskent in sostituzione di Silent Bard e con lui realizzarono una prima versione del brano My Devotion, in seguito riregistrato per il loro secondo album, che venne incluso nella compilation Awakening - Females In Extreme Music edita da Dwell Records.[8] Nel 1998 la medesima etichetta pubblicò una raccolta in tributo agli Iron Maiden, per la quale la band incise la cover di Rime of the Ancient Mariner, tratta da Powerslave.[8][9] Lo stesso anno venne dato alle stampe Sacro Culto, inciso col nuovo tastierista Lunaris, da cui fu tratto un video musicale per il brano Fronds of the Ancient Walnut.[1] Nel 2000 uscì il loro terzo album in studioThe Black Opera: Symphoniae Mysteriorum in Laudem Tenebrarum, lavoro con il quale il gruppo raggiunse un buon risultato nell'ambiente black metal italiano, vendendo 18.000 copie.[2][3][4] Con questo disco iniziarono il loro rapporto con l'etichetta discografica indipendente Avantgarde Music specializzata nella pubblicazione in ambito metal estremo.[3]

Cadaveria[modifica | modifica wikitesto]

Come detto in precedenza, l'arrivo nel 1992 di Cadaveria, pseudonimo di Raffaella Rivarolo nata a Torino il 31 maggio 1972, fu importante per lo sviluppo degli Opera IX. La cantante si dedicò infatti anche all'aspetto grafico e alle pubbliche relazioni del gruppo che ampliò così la propria notorietà anche al di fuori dei confini nazionali.[5] In quegli anni, Cadaveria e gli Opera IX si esibirono in vari paesi, tra cui Francia, Belgio e Messico, sia come band principale che come gruppo d'apertura nei concerti di Enslaved, Marduk, Absu e Impaled Nazarene.[5] Il gruppo acquistò notorietà anche grazie all'intuizione di avvalersi di una frontwoman, Cadaveria, col suo cantato feroce e gutturale, fu infatti una delle prime donne della scena metal più estrema.[10][11]

Dopo aver realizzato un demo, un EP, tre album in studio e due opere audiovisive, tra cui il Live at Babylonia registrato presso un locale della loro città, la cantante e l'allora suo compagno Flegias lasciarono gli Opera IX per divergenze musicali e personali con il resto della band.[5] Durante un'intervista del 2007 rilasciata al sito soniccathedral.com la cantante dichiarò che la sua partenza fu dovuta infatti all'ampliamento dei suoi interessi, mentre gli Opera IX sono da sempre legati a tematiche riguardanti l'occulto e la stregoneria.[12] I due formarono una nuova band ispirata al nome di scena della cantante, i Cadaveria, e quest'ultima insieme a John KillerBob dei Necrodeath, lo stesso anno, prese parte anche al progetto musicale industrial metal DyNAbyte.[5][12]

Maleventum e Strix Maledictae In Aeternum (2001-2008)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle suddette partenze subentrarono il cantante Madras e il batterista Taranis. Con la nuova formazione venne prodotto il CD Maleventum, dal suono completamente diverso dai precedenti e che quindi causò la delusione dei fan e della critica.[1][2] Dopo questa uscita vi fu un'ulteriore turnazione dei componenti e sia Madras che Taranis lasciarono il gruppo sostituiti, rispettivamente, da M. "The Bard" e Dalamar.[3] Il quarto album, Anphisbena, uscì nel 2004 e vide la fine del rapporto con la Avantgarde Music.[3] Nel 2006 il tastierista Lunaris abbandonò la band che, l'anno seguente, produsse una raccolta su CD dei primi demo e del loro EP, edita dall'etichetta Occultum Production.[3] Nel dicembre del 2008 vi fu invece la pubblicazione di un triplo DVD che segnò i venti anni di carriera della band, dal titolo Mythology: XX Years of Witchcraft.[2][3]

Nel 2012 uscì il disco Strix Maledictae In Aeternum, per l'etichetta polacca Agonia Records, composto da 12 tracce, due delle quali cantate in italiano.[13] Il lavoro, un concentrato di black metal sinfonico, è principalmente un concept sul rapporto fra la stregoneria e la religione nel medioevo; il disco è dedicato alle streghe che tanti tormenti ricevettero in quel passato oscuro dalla Chiesa.[14][15][16]

Una nuova formazione (2014-presente)[modifica | modifica wikitesto]

A maggio del 2014 il cantante M. "The Bard", dopo 10 anni, lasciò la band per divergenze stilistico-filosofiche.[17] Il successivo settembre, sempre per le stesse motivazioni, anche Vlad abbandonò la band, dopo 24 anni di militanza.[18] Il mese seguente pure il batterista Dalamar si separò dagli Opera IX, in cui rimase il solo Ossian oltre al tastierista Alessandro Muscio, il quale ebbe modo di collaborare già con il gruppo durante la registrazione del disco uscito due anni prima.[19][20] Gli Opera IX venne quindi ridisegnati con gli innesti di Scùrs al basso, di M:A Fog alla batteria e di Abigail Dianaria al microfono, con cui si apprestarono alla realizzazione di un nuovo album.[21][22] A novembre del 2015, pubblicato dalla Dusktone, uscì Back to Sepulcro, un disco contenente nuove registrazioni di canzoni già pubblicate e due pezzi inediti.[23][24] Per l'occasione la band organizzò un party ed una breve tournée italiana.[25]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente le coordinate stilistiche deli Opera IX si avvicinavano a quelle del death metal e i testi presentavano una forte impronta satanista moderna, simile a quella di Anton LaVey della Chiesa di Satana.[2][3] In seguito, la band ha fatto uso di testi dedicati all'ideologia neopagana del fondatore Ossian, nelle parole come nelle sonorità black metal intrise di sinfonie oscure, riscontrabili già nel loro primo album.[26][27]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Abigail Dianaria – voce (2014-presente)
  • Ossian D'Ambrosio – chitarra (1988-presente)
  • Scùrs – basso (2014-presente)
  • M.A:Fog – batteria (2014-presente)
  • Alessandro Muscio – tastiera (2014-presente)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Vintras – voce (1990-1991)
  • Cadaveria – voce (1992-2001)
  • Madras – voce (2001-2002)
  • M. "The Bard" (Marco De Rosa) – voce (2004-2014)
  • Vlad – basso (1990-2014)
  • Flegias – batteria (1992-2001)
  • Taranis – batteria (2001-2002)
  • Dalamar – (2004-2014)
  • Silent Bard – tastiera (1993-1995)
  • Triskent – tastiera (1995-1997)
  • Lunaris – tastiera (1997-2006)

Timeline componenti[modifica | modifica wikitesto]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 – 90-92-93 The Early Chapters

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 – The Triumph of the Death

Demo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990 – Gothik
  • 1992 – Demo '92

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 – Awakening - Females In Extreme Music (Dwell Records)
  • 1998 – A Call to Irons: A Tribute to Iron Maiden, Vol. 1 (Dwell Records)

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Album video[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994 – The Triumph of the Death (VHS)
  • 1998 – Live at Babylonia (VHS)
  • 2008 – Mythology XX Years of Witchcraft (DVD)

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994 – Red Death
  • 1994 – Born in the Grave
  • 1998 – Fronds of the Ancient Walnut
  • 2001 – Bela Lugosi's Dead
  • 2012 – Mandragora
  • 2015 – Consacration

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Opera IX, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  2. ^ a b c d e Opera IX, su icedtears.com. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  3. ^ a b c d e f g h i j Opera IX, su rockinnsomma.org. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  4. ^ a b Gruppi » Opera IX, su metal.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  5. ^ a b c d e DONNE ROCCIOSE - # 32 - Cadaveria, su metallized.it, 9 giugno 2016. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  6. ^ (HU) Opera IX, su rockerek.hu. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  7. ^ Gianni Aiello, The Call of the Wood (recensione), in #39 Rumore, aprile 1995.
  8. ^ a b (EN) Opera IX, su metalriot.com. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  9. ^ (EN) A Call to Irons: A Tribute to Iron Maiden, Vol.1, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  10. ^ Cadaveria ed io, su metal-mirror.blogspot.it, 8 ottobre 2016. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  11. ^ (EN) The Black Opera: Symphoniae Mysteriorum in Lauden Tenebrarum, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  12. ^ a b (EN) Sonic Cathedral: Interview with Cadaveria, 2007, su soniccathedral.com, ottobre 2007. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  13. ^ Opera IX – Recensione: Strix – Maledictae In Aeternum, su metallus.it, 25 gennaio 2012. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  14. ^ Opera IX – Strix (Maledictae In Aeternum), su metalitalia.com, 24 febbraio 2012. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  15. ^ Opera IX - Strix Maledictae In Aeternum, su metallized.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  16. ^ (EN) Opera IX – An Eternal Malediction, su metalforcesmagazine.com, gennaio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  17. ^ Opera IX: il cantante Marco “The Bard” De Rosa lascia la band, su metalitalia.com, 7 maggio 2014. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  18. ^ Opera IX: Vlad lascia la band, su metalitalia.com, 3 settembre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  19. ^ Opera IX: Dalamar lascia la band, su metalwave.it, 22 ottobre 2014. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  20. ^ Il nono incantesimo degli Opera IX a Roma, su metalrock.romadailynews.it, 25 novembre 2015. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  21. ^ Opera IX - Nuova singer femminile, su metalloitaliano.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  22. ^ Opera IX: nuovo album con una nuova line up, su metallus.it, 5 settembre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  23. ^ Opera IX – Back To Sepulcro, su metalitalia.com, 13 gennaio 2016. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  24. ^ Recensione Opera IX – Back to Sepulcro, su metallized.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  25. ^ Opera IX: release party a Biella e mini tour per il nuovo “Back To Sepulcro”, su metalinitaly.com, 10 novembre 2015. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  26. ^ Opera IX – The Call of the Wood 2010, su metalitalia.com, 17 settembre 2010. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  27. ^ Recensione Opera IX – The Call of the Wood, su metallized.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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