Miracoli di Lourdes

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La grotta di Lourdes
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nostra Signora di Lourdes.

Lourdes è un comune francese, nel cui territorio, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni della Madonna, in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle.[1] Tali apparizioni, che dopo 4 anni furono riconosciute formalmente come autentiche dalla Chiesa cattolica, sono tra le più famose, anche perché fin dall'inizio di esse si verificarono molti fatti che i fedeli e la Chiesa interpretarono come guarigioni miracolose di patologie gravi o gravissime. Tra tutti questi episodi, la Chiesa, al 2018, ha dichiarato formalmente di ritenere miracolose 70 guarigioni di ammalati recatisi a Lourdes in pellegrinaggio.[2][3]

Le 70 guarigioni riconosciute dalla Chiesa Cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Vista del Santuario di Notre-Dame di Lourdes

Presso il santuario di Lourdes si trova il Bureau des constatations médicales (Ufficio delle constatazioni mediche), costituito nel 1905 da papa Pio X, che opera secondo i criteri definiti nel XVIII secolo dal cardinale Lambertini, futuro papa Benedetto XIV, per i processi di beatificazione.

Tale ufficio, cui sono invitati a partecipare medici di "qualsiasi convinzione religiosa"[4][5], esamina i casi di presunte guarigioni miracolose che, successivamente, il Comitato Medico Internazionale di Lourdes (CMIL), organismo con sede a Parigi e composto da circa 40 medici specialisti provenienti da tutto il mondo[6][7][8], può in autonomia eventualmente definire inspiegabili secondo le attuali conoscenze scientifiche; in seguito, dopo altre valutazioni, la Chiesa cattolica può affermare il carattere "miracoloso" di una guarigione. Attualmente i casi riconosciuti ufficialmente come tali sono 70. Al 2018, dal Bureau Médical de Lourdes sono state tendenzialmente prese in considerazione guarigioni presunte per danni di tipo organico, filtrando quelle relative a danni di tipo funzionale[9].

Secondo la Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche, affinché una guarigione sia definita inspiegabile dal punto di vista medico[10], devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • La diagnosi originale deve essere verificata e confermata senza alcun dubbio.
  • La malattia deve essere considerata incurabile secondo le attuali conoscenze mediche.
  • La guarigione deve essere immediata, con rapida remissione dei sintomi o dei segni della malattia.
  • La guarigione deve essere completa, senza disturbi residui.
  • La guarigione deve essere definitiva, senza ricadute.

Sandro De Franciscis, dal 2009 presidente del Bureau des constatations médicales di Lourdes ha affermato che in 150 anni sono state dichiarate circa 7.500 guarigioni, anche se solo 70 di queste sono state riconosciute dalla Chiesa cattolica come miracoli.[3][11][12]

Elenco delle guarigioni di Lourdes riconosciute come miracolose dalla Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Su circa settemila guarigioni dichiarate a Lourdes dal tempo delle apparizioni[13], oltre duemila sono state giudicate inspiegabili.[14]; di queste ultime, fino a oggi, settanta sono state riconosciute come miracolose dalla Chiesa cattolica; l'ultima, riguardante suor Bernadette Moriau, è avvenuta nel 2008[3][15][16]


Nome, età e nazionalità Natura della malattia Data della guarigione
Louis Bouriette (54, Fr)
Cecità da trauma all'occhio destro
27 febbraio 1858
B. Soupenne-C. (50, Fr)
Disturbi oculari cronici
27 febbraio 1858
C. Latapie Chouat (38, Fr)
Paralisi da strappo del plesso brachiale
1º marzo 1858
Henri Busquet (15, Fr)
Infiammazione muscolare con stato tifoso
29 aprile 1858
Justin Bouhort (2, Fr)
Tubercolosi. Paralisi degli arti inferiori
2 maggio 1858
Madeleine Rizan (58, Fr)
Paralisi degli arti
17 ottobre 1858
Marie Moreau (17, Fr)
Gravissimo deficit della vista all'occhio destro
9 novembre 1858
Pierre de Rudder (52, Be)
Frattura esposta alla gamba
7 aprile 1875
Joachime Dehant (29, Be)
Ulcera alla gamba ds con gangrena molto diffusa
13 settembre 1878
Elisa Seisson (27, Fr)
Ipertrofia del cuore, edema agli arti inferiori
29 agosto 1882
Suor Eugenia Mabille (28, Fr)
Peritonite, flebite purulenta
21 agosto 1883
Suor J. Bruyère (25, Fr)
Tubercolosi polmonare con caverne ed emottisi
1º settembre 1889
Suor J.M. Jourdain (36, Fr)
Tubercolosi polmonare, deformazione col. vertebr.
21 agosto 1890
Amélie Chagnon (17, Fr)
Osteoartrite tubercolare del ginocchio e del piede
21 agosto 1891
Clémentine Trouvé (14, Fr)
Osteoperiostite del piede destro fistolizzata
21 agosto 1891
Marie Lebranchu (35, Fr)
Tubercolosi polmonare
20 agosto 1892
Marie Lemarchand (18, Fr)
Tubercolosi polmonare con ulcere a viso e gambe
21 agosto 1892
Elise Lesage (18, Fr)
Osteoartrite tubercolare del ginocchio
21 agosto 1892
Suor Marie Delporte (46, Fr)
Gastroenterite cronica di origine tubercolare
29 agosto 1892
Abate Cirette (Fr, 46)
Sclerosi della colonna frontale e laterale
31 agosto 1893
Aurélie Huprelle (Fr, 26)
Etisia polmonare acuta
21 agosto 1895
Esther Brachmann, (Fr, 15)
Peritonite tubercolare
21 agosto 1896
Jeanne Tulasne, (Fr, 20)
Infiammazione tubercolare della colonna vertebrale
8 settembre 1897
Clémentine Malot, (Fr, 25)
Tubercolosi polmonare
21 agosto 1898
François Rose (Fr, 36)
Flemmone con fistole al braccio ds con edema
20 agosto 1899
Padre S. Taburel (Fr, 38)
Peritonite tubercolare
25 giugno 1900
Suor Maximilien (Fr, 43)
Cisti idatidea al fegato, flebite alla gamba sinistra
20 maggio 1901
Marie Savoye (Fr, 24)
Vizio mitralico scompensato di origine reumatica
20 settembre 1901
Johanna Bézenac (Fr, 28)
Cachessia di origine ignota, impetigine al volto
8 agosto 1904
Suor Saint-Hilaire (Fr, 39)
Tumore addominale
20 agosto 1904
Suor Sainte-Béatrix (Fr, 42)
Laringo bronchite di probabile origine tubercolare
31 agosto 1904
Marie-Thérèse Noblet (Fr,15)
Spondilite dorso lombare di origine tubercolare
31 agosto 1905
Suor Marie Douville (Be, 19)
Peritonite tubercolare
21 settembre 1905
Antonia Moulin (Fr, 30)
Osteite fistolizzata al femore destro
10 agosto 1907
Marie Borel (Fr, 27)
Fistole alle regioni lombare e addominale
21/22 agosto 1907
Virginie Haudebourg (Fr, 22)
Cistite di origine tubercolare e nefrite
17 maggio 1908
Marie Biré (Fr, 41)
Cecità da atrofia bilaterale del nervo ottico
5 agosto 1908
Aimée Allope (Fr, 37)
Numerosi ascessi di origine tubercolare, fistolizzati
28 maggio 1909
Juliette Orion (Fr, 24)
TBC a polmoni e laringe, mastoidite purulenta
22 luglio 1910
Marie Fabre (Fr, 32)
Enterite muco-membranosa e prolasso uterino
26 settembre 1911
Henriette Bressolles (Fr, 28)
Morbo di Pott (spondilite tubercolare), paraplegia
3 luglio 1924
Lydia Brosse (Fr, 41)
Fistole multiple di origine tubercolare
11 ottobre 1930
Suor M. Marguerite (Fr, 64)
Infezione renale con edema e crisi cardiache
22 gennaio 1937
Louise Jamain (Fr, 22)
Tubercolosi polmonare, intestinale e peritoneale
1º aprile 1937
Francis Pascal (Fr, 3)
Cecità e paralisi degli arti inferiori
31 agosto 1938
Gabrielle Clauzel (Alg., 49)
Spondilosi reumatica
15 agosto 1943
Yvonne Fournier (Fr, 22)
Sindrome di Leriche
19 agosto 1945
Rose Martin (Fr, 46)
Cancro all'utero
3 luglio 1947
Jeanne Gestas (Fr, 50)
Occlusioni intestinali post-operatorie
22 agosto 1947
Marie-Thérèse Canin (Fr, 37)
Morbo di Pott e peritonite tubercolare fistolizzata
9 ottobre 1947
Maddalena Carini, (Ita., 31)
Tubercolosi al peritoneo, alla colonna e ai polmoni
15 agosto 1948
Jeanne Frétel, (Fr, 34)
Peritonite di origine tubercolare
8 ottobre 1948
Angele Théa (Germ., 20)
Sclerosi a placche (da sei anni)
20 maggio 1950
Evasio Ganora (Ita., 37)
Linfoma di Hodgkin
2 giugno 1950
Edeltraud Fulda (Austria, 34)
Morbo di Addison
12 agosto 1950
Paul Pellegrin (Fr, 52)
Fistola postoperatoria (ascesso al fegato)
3 ottobre 1950
Fr. Léo Schwager (Sui., 28)
Sclerosi a placche (da cinque anni)
30 aprile 1952
Alice Couteault (Fr, 34)
Sclerosi a placche (da tre anni)
15 maggio 1952
Anna Santaniello (Ita, 41)
Scompenso cardiaco da febbre reumatica
19 agosto 1952
Marie Bigot (Fr, 31)
Cecità, sordità ed emiplegia da aracnoidite
8 ottobre 1953
Ginette Nouvel (Fr, 26)
Trombosi venose da sindrome di Budd-Chiari
21 settembre 1954
Elisa Aloi (Ita, 26)
Tubercolosi osteo-articolare fistolizzata
5 giugno 1958
Juliette Tamburini (Fr, 22)
Osteo-periostite femorale fistolizzata
17 luglio 1959
Vittorio Micheli (Ita, 23)
Sarcoma all'anca sinistra
1º giugno 1963
Suor Luigina Traverso (Ita, 30)
Lombosciatica paralizzante in meningocele
23 luglio 1965
Serge Perrin (Fr, 41)
Emiplegia con lesioni oculari per disturbi circolatori
1º maggio 1970
Delizia Cirolli (Ita, 12)
Sarcoma di Ewing al ginocchio destro
24 dicembre 1976
Jean-Pierre Bély (Fr, 51)
Sclerosi a placche
9 ottobre 1987
Danila Castelli (Ita, 43)
Ipertensione con crisi gravi e ricorrenti
4 maggio 1989
Suor Bernadette Moriau (Fr, 69)
Sindrome della "coda di cavallo"
11 luglio 2008

L'80% dei malati che la Chiesa considera guariti miracolosamente è costituito da donne. L'ammalato più giovane aveva 2 anni al momento della guarigione. I Paesi d'origine sono: Francia (55), Italia (8), Belgio (3), Algeria (1), Germania (1), Austria (1) e Svizzera (1). Sei malati affermarono di essere guariti per intercessione della Madonna di Lourdes, sebbene non si fossero recati a Lourdes. I più numerosi (49) sarebbero guariti a contatto con l'acqua di Lourdes, e di essi 39 nelle piscine[17].

L'intermezzo 1911 - (1924) 1946[modifica | modifica wikitesto]

Esaminando l'elenco delle guarigioni di Lourdes riconosciute come miracolose dalla Chiesa, si osserva un'interruzione dal 1911 al 1924; inoltre le sette guarigioni verificatesi tra il 1924 e il 1945 furono riconosciute dalla Chiesa solo a partire dal 1946.

Le ragioni di questa interruzione sono complesse e non completamente note[18]. Da un lato papa Pio X aveva chiesto nel 1905 una riorganizzazione delle strutture mediche di Lourdes, con un aggiornamento dei metodi[19], anche a causa del nuovo clima culturale e politico, dovuto al fatto che il 1º gennaio 1906 era avvenuta in Francia la divisione tra Stato e Chiesa[20].

Dall'altro, i motivi del lungo intermezzo, sul quale influirono anche le vicende belliche, non sono però legati soltanto alla radicalità della ristrutturazione dell'Ufficio Medico di Lourdes, ma forse anche a tensioni tra l'Ufficio stesso e le gerarchie ecclesiastiche, e tra i medici stessi, a volte in disaccordo sulle metodiche da adottare[21].

L'acqua della grotta di Massabielle[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grotte de Massabielle.

Nella grotta di Massabielle si trova la sorgente che la Madonna avrebbe indicato a Bernadette il 25 febbraio 1858, durante la nona apparizione.

Le analisi dell'acqua, la prima delle quali eseguita il 7 agosto 1858, hanno dimostrato che si tratta di comune acqua potabile «né antisetticaantibiotica»[22] e priva di sostanze che potrebbero conferirle un valore terapeutico, come confermato dagli esami dell'8 ottobre 1964[23]. L'acqua sgorga alla temperatura di 12 °C[24], con un flusso compreso tra 17.000 e 72.000 litri al giorno, a seconda delle stagioni. Viene cambiata due volte al giorno, dunque non dopo ogni singola immersione, nelle piscine dove si immergono i malati, affetti dalle patologie più diverse, anche contagiose, comprese svariate affezioni dermatologiche (circa duemila persone al giorno si immergono nelle vasche).[25].

Alcuni casi in dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Louis-Justin Duconte-Bouhort[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei primi casi di guarigione. Louis-Justin era un bambino di diciotto mesi, malato di una grave forma di tubercolosi, che aveva provocato la paralisi delle gambe. Il medico curante aveva detto alla madre che la fine del piccolo era «solo questione di ore». Il 2 maggio 1858 la madre, vicina di casa di Bernadette Soubirous, prese il bimbo morente e lo tenne immerso per quindici minuti nell'acqua gelida della grotta di Massabielle. Toltolo lo rimise nella culla: dopo un sonno profondo, il giorno dopo il bimbo si alzò da solo e si mise a camminare, completamente guarito. Il vescovo di Tarbes, Bertrand-Sévère Laurence, dichiarò la guarigione come miracolosa il 18 gennaio 1862.[26]

Pieter De Rudder[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pieter De Rudder.

La guarigione del fiammingo Pieter De Rudder, avvenuta il 7 aprile 1875, viene contata tra quelle di Lourdes, anche se avvenne in realtà nel santuario Della Madonna di Lourdes a Oostacker, presso Gand. La gamba sinistra di Pieter era stata fracassata dalla caduta di un tronco: dopo otto anni di inutili cure, con tibia e perone ridotte in frammenti, e il "terzo inferiore della gamba e il piede penzolanti come uno straccio", si recò al santuario "trascinandosi con le grucce", tornandone «senza stampelle e ballando». Aveva 44 anni, e visse fino a 75: quattordici mesi dopo la morte, il suo corpo fu riesumato e il fenomeno verificatosi, non spiegabile dalla scienza, fu constatato da oltre cento medici[27]. La Chiesa cattolica riconobbe la guarigione come miracolosa il 25 luglio 1908[28].

Marie Biré[modifica | modifica wikitesto]

Marie Birè, nata Lucas, era una contadina francese, madre di sei figli, ma nel 1904, a trentotto anni, si ammalò gravemente: «caduta di pressione, vomito continuo e periodi di incoscienza che duravano giorni la condussero a uno stato di salute così precario che non aveva più la forza di occuparsi dei figli, né di svolgere attività lavorative... un giorno, rinvenendo da uno di questi svenimenti sempre più frequenti, si risvegliò cieca da entrambi gli occhi, paralizzata a un piede e a un braccio»[29]. Il 5 agosto 1908, dopo aver ricevuto la comunione nella grotta di Massabielle, tornò improvvisamente a vedere.

Il dottor Lainey, oculista e membro del Bureau Médical di Lourdes, avendola visitata poco dopo la guarigione, scrisse: «La visita degli occhi con l'oftalmoscopio ha rivelato da entrambe le parti una pupilla bianca, madreperlacea, senza colorazione di sorta. Le vene e le arterie erano sottili come fili... si trattava di atrofia bianca del nervo ottico con origini cerebrali, una delle più gravi e incurabili malattie degli occhi. La signora Birè ha però recuperato oggi la vista. Era in condizioni di leggere le lettere più piccole e la sua vista a distanza era altrettanto buona».

La capacità visiva era «normale e acuta», benché l'atrofia dei nervi non fosse stata eliminata: solo un mese dopo l'atrofia scomparve e il nervo ottico si ricostituì. Il dottor Merlin scrisse: «Analizzando questo caso bisogna prendere particolarmente in considerazione il fatto che la signora Biré poteva vedere già poco tempo dopo il verificarsi del miracolo, benché sotto l'aspetto oftalmologico il suo nervo ottico fosse ancora malato e lo stato delle sue pupille non permettesse teoricamente la vista».

Nel suo libro Le grandi guarigioni di Lourdes, il dottor Boissarie, per oltre 25 anni capo del Bureau Médical, scrisse che le guarigioni di malattie degli occhi sono «uno dei capitoli più interessanti della storia di Lourdes», e il prof. Alfred Läpple aggiunge: «Probabilmente, dal punto di vista della medicina, il caso più notevole tra queste guarigioni di malattie agli occhi è quello di Maria Biré».

Il 30 luglio 1910, dopo il processo canonico, il vescovo di Luçon, Catteau, dichiarò la guarigione miracolosa.[30]

Francis Pascal[modifica | modifica wikitesto]

Francis Pascal era nato il 3 ottobre 1934 nel piccolo comune francese di Sault, e viveva con i suoi genitori a Beaucaire, vicino ad Avignone. Il 15 dicembre 1937 si ammalò di meningite, che lo lasciò in pochi mesi cieco e paralizzato.

I genitori decisero di portare il bambino a Lourdes, consegnandolo al dottor J. Roman, che accompagnava i malati. Il 31 agosto 1938, dopo la seconda immersione nell'acqua della piscina di Lourdes, ci fu un'improvvisa remissione dei sintomi.

A causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale e della conseguente interruzione dell'attività dell'Ufficio Medico di Lourdes, il caso di Francis Pascal poté essere esaminato dalla commissione medica soltanto nel 1948. Nella relazione conclusiva, il dottor Leuret scrisse:

«La guarigione non è umanamente spiegabile, sia per quanto riguarda la natura della malattia che la durata dei danni e l'improvviso recupero della vista e della deambulazione, e perciò è stata passata alla commissione canonica della diocesi perché sia giudicata.»

Charles de Provenchères, arcivescovo di Aix, Arles ed Embrun, diocesi competente, il 31 maggio 1949 dichiara la guarigione come miracolosa.[31]

Leo Schwager[modifica | modifica wikitesto]

Bernard-Josef Schwager nacque il 19 maggio 1924 a Balterswil, in Svizzera, da una famiglia contadina. A 21 anni, il 2 novembre 1945, entrò in una comunità religiosa benedettina. Si manifestarono però i primi sintomi di una sclerosi multipla; nel 1947 fu ugualmente accettato come professo provvisorio, con il nome di fratel Leo, e l'8 dicembre 1950 emise i voti.

Nel 1951 la malattia peggiorò: subentrarono afasia ed emiplegia. Gli fu concesso di recarsi a Lourdes, dove arrivò il 30 aprile 1952. Dopo due immersioni nella piscina, una al mattino e una nel pomeriggio, senza che fosse accaduto nulla, verso le sedici invece, durante la processione del Santissimo Sacramento, mentre riceveva la benedizione, Schwager disse in seguito di essere stato attraversato da una specie di scossa elettrica e si sentì improvvisamente guarito: lasciò la carrozzella e si inginocchiò a pregare.[32]

Fu esaminato il giorno dopo nell'Ufficio Medico del santuario, e successivamente nel 1956, 1957 e 1958. Il 15 aprile 1959, davanti al Comitato Medico Internazionale di Parigi, il professor Jacques Thiébaut dichiarò la guarigione come inspiegabile.

Dopo il rituale controllo da parte della commissione ecclesiastica vescovile competente, il 18 dicembre 1960 il vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, Françoise Charrière, dichiarò miracolosa la guarigione.

La vicenda di fratel Schwager è descritta dettagliatamente nel libro Sono stato guarito a Lourdes, della scrittrice svizzera Ida Luthold-Minder, redatto sulla base di numerose dichiarazioni scritte del religioso.

Vittorio Micheli[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio Micheli nacque il 6 febbraio 1940 a Scurelle, piccolo centro in provincia di Trento. A ventidue anni, durante il servizio militare, fu colpito da un osteosarcoma al bacino. Dopo dieci mesi trascorsi all'ospedale militare di Trento, i medici ritennero il caso senza speranza, rinunciando a ogni terapia e somministrando soltanto calmanti per alleviare i dolori.

Micheli, cui le strutture ossee dell'emibacino sinistro e del femore si erano distrutte, costretto a letto con un'armatura di gesso dal bacino all'arto sinistro, dietro insistenza della madre decise di recarsi a Lourdes. Il 1º giugno 1963 fu trasportato in barella alla grotta: dopo essere stato immerso parzialmente, a causa del gesso, nell'acqua della fonte, improvvisamente provò una sensazione di benessere, sentendo che la gamba rispondeva di nuovo ai suoi comandi e che i dolori erano scomparsi. Tornò all'ospedale di Trento, dove fu tenuto per alcuni mesi in osservazione: tolto il gesso, le radiografie mostrarono una ricostituzione delle parti ossee distrutte. Micheli riprese a camminare e a lavorare, sposandosi e diventando padre di quattro figli.[33]

Il 3 maggio 1971 l'Ufficio Medico di Lourdes concluse le sue indagini con una relazione, nella quale si legge tra l'altro:

«Vittorio Micheli era stato colpito da un tumore maligno al bacino, che lo avvolgeva tutto e aveva distrutto la maggior parte dell'osso iliaco. Questo tumore era un sarcoma, che improvvisamente, senza nessun trattamento, guarì.»

La relazione della commissione medica fu inviata alla competente arcidiocesi di Trento. Dopo il parere positivo della commissione canonica, il 26 maggio 1976 l'arcivescovo Alessandro Gottardi dichiarò miracolosa la guarigione.

Delizia Cirolli[modifica | modifica wikitesto]

Delizia Cirolli nacque il 17 novembre 1964 a Paternò, in provincia di Catania. Nel 1976 cominciò a manifestare dolori crescenti al ginocchio destro, e fu sottoposta a esami radiografici e istologici presso la Clinica Universitaria Ortopedica dell'Università di Catania: le fu diagnosticato un tumore maligno (sarcoma di Ewing) alla parte superiore della tibia. Data la prognosi infausta fatta dai medici, che le avevano dato sei mesi di vita, il padre decise di non farle amputare la gamba, come suggerito dagli specialisti, e si rinunciò anche alla radioterapia e alla chemioterapia.

Grazie a una colletta, organizzata nel paese natale, fu portata a Lourdes dal 5 al 13 agosto 1976, senza ottenere alcun miglioramento. Nei mesi successivi la situazione peggiorò: non riusciva più a camminare e, tormentata dai dolori, non voleva quasi più mangiare, arrivando a pesare ventidue chili. La madre le cospargeva ogni giorno il ginocchio con l'acqua portata da Lourdes, ma intanto le aveva fatto preparare l'abito da indossare nel giorno del funerale.

Ma una mattina del mese di dicembre dello stesso anno, la bambina improvvisamente si sentì meglio: volle uscire, accompagnata dalla madre, camminando da sola. Si riprese giorno dopo giorno, mentre gli esami certificarono la completa scomparsa del tumore. L'anno successivo si presentò all'Ufficio Medico di Lourdes che, dopo accertamenti e controlli durati tre anni, il 28 luglio 1980 dichiarò la guarigione completa e inspiegabile per la scienza. La Chiesa cattolica riconobbe la guarigione come miracolosa il 28 giugno 1989.

In seguito Delizia Cirolli si è sposata e ha avuto tre figli, scegliendo inoltre la professione di infermiera.[34]

Anna Santaniello[modifica | modifica wikitesto]

Anna Santaniello nasce a Salerno il 27 gennaio 1911. Da bambina si ammala di reumatismo articolare acuto, che le provoca un'endocardite nota come "malattia di Bouillaud", a causa della quale aveva perso prematuramente un fratello e una sorella. L'insufficienza cardiaca grave da cui è affetta le causa ripetuti scompensi, che la riducono in fin di vita. Per questa ragione i medici e i familiari non vogliono che affronti il viaggio fino a Lourdes, dove desidera ardentemente recarsi.

Il 26 luglio 1952 riceve l'estrema unzione poi, nonostante i pareri contrari, riesce a convincere i medici e gli infermieri dell'Unitalsi ad accompagnarla a Lourdes, dove però esitano a portarla alle piscine. Il 19 agosto, penultimo giorno della sua permanenza, dopo tante insistenze finalmente viene immersa nell'acqua gelida della fonte. In quel momento sente un grande calore nel petto, "come se mi rifluisse la vita", dopo alcuni secondi si alza da sola e comincia a camminare, lei che "non riusciva a fare un solo passo", rifiutando l'aiuto dei barellieri increduli. Lo stesso giorno inizia "a lavorare nel barellato", trasformandosi da malata allettata in volontaria, e la sera partecipa alla processione mariana conosciuta anche come fiaccolata (aux flambeaux).

Il giorno dopo viene visitata da diversi medici presenti a Lourdes, che verbalizzano la scomparsa dei segni patologici e la normalità delle condizioni generali. Durante il viaggio di ritorno scende alla stazione di Genova e si reca da sola a Torino per trovare dei parenti, che l'accompagnano dal professor Dogliotti, famoso cardiochirurgo, il quale trova il suo cuore perfettamente sano. Il 3 maggio 1964 la Commissione Medica Internazionale di Lourdes giudica inspiegabile la guarigione e successivamente, il 21 settembre 2005, monsignor Gerardo Pierro la dichiara miracolosa. Anna Santaniello muore a novantacinque anni, l'anno dopo il riconoscimento del miracolo.[35]

Suor Luigina Traverso[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 23 agosto 1934 a Novi Ligure, in provincia di Alessandria. Di umile famiglia, a diciannove anni entra in convento, nel 1958 prende i voti entrando a far parte delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nel 1960 accusa dolori crescenti alla gamba e al piede sinistri e le viene diagnosticata un'ernia del disco. L'anno successivo si reca per un consulto all'Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano, la diagnosi è "esordio di una lombosciatalgia paralizzante". Tra il 1962 e il 1965 è sottoposta a terapie farmacologiche, radiologiche e quattro interventi chirurgici, ma alla fine non può più camminare e trascorre le giornate a letto tormentata dai dolori.

Nel giugno 1965 ottiene dalla Madre superiora il permesso di recarsi a Lourdes con l'Oftal, accompagnata da una consorella. Il 23 luglio 1965 suor Luigina sta assistendo alla processione eucaristica sull'Esplanade del Santuario di Lourdes: mentre passa l'ostensorio con il Santissimo Sacramento, improvvisamente sente caldo e freddo, e come se la barella si "stesse muovendo tutta", si accorge allora che può muovere il piede e non sente più dolore. La portano all'interno e lei si alza da sola e comincia a camminare, fra lo stupore e la gioia dei presenti.

Al rientro da Lourdes, il 27 luglio 1965 suor Luigina viene visitata dal professor Claudio Rinaldi, primario di ortopedia dell'ospedale civile di Tortona, che certifica le sue normali condizioni di salute, con particolare riferimento all'arto inferiore sinistro. Da allora non ha più manifestato sintomi della patologia invalidante pregressa. Il 18 e 19 novembre 2011 il Comité Médical International di Lourdes dichiara che la guarigione della religiosa è inspiegata allo stato attuale delle conoscenze scientifiche. L'11 ottobre 2012 il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, dichiara che "la guarigione di suor Luigina Traverso è miracolosa e deve essere attribuita all'intercessione della Beatissima Vergine Maria Immacolata".[36]

Danila Castelli[modifica | modifica wikitesto]

La 69esima fra le guarigioni inspiegabili ritenute miracolose dalla Chiesa cattolica, riguarda Danila Castelli: monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, ha riconosciuto la guarigione come miracolosa il 20 giugno 2013.

La donna, nata il 16 gennaio 1946 a Bereguardo, in provincia di Pavia, sposata e madre di quattro figli, nel 1981, a 34 anni, manifestò un feocromocitoma, che diffondeva cellule tumorali responsabili di crisi gravi e ricorrenti di ipertensione arteriosa. Dopo otto interventi chirurgici senza risultato, è guarita a 43 anni, il 4 maggio 1989, nelle piscine del santuario di Lourdes[37][38].

Dopo vent'anni di controlli periodici, il Bureau delle Constatazioni Mediche ha dichiarato: "La signora Castelli è guarita, in modo completo e duraturo, dopo il suo pellegrinaggio a Lourdes nel 1989, 21 anni fa, dalla sindrome di cui soffriva, e ciò senza alcun rapporto con gli interventi e le terapie subite". La Commissione Medica Internazionale ha aggiunto: "Le modalità della guarigione restano inspiegabili allo stato attuale delle conoscenze scientifiche"[3].

Danila Castelli è morta il 9 Ottobre 2016, dopo due anni di malattia, per una nuova forma di tumore che l'aveva aggredita nel 2014.[39] [40][41]

Suor Bernadette Moriau[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 23 settembre 1939 a Raismes, piccolo comune vicino a Valenciennes, nel nord della Francia, da una numerosa famiglia operaia. A diciannove anni entra nel convento di Nantes della Congregazione delle suore francescane oblate del Sacro Cuore di Gesù. Nel 1965 consegue il diploma di infermiera. L'anno successivo, a ventisette anni, comincia a soffrire di dolore lombosciatico, che le preannuncia la sindrome della cauda equina. Le terapie mediche risultano inefficaci, nonostante quattro interventi chirurgici: le viene applicato un corsetto rigido e un neurostimolatore per alleviare il dolore, perché la morfina non basta. Il piede sinistro diventa equino, e viene applicato un tutore. Suor Bernadette si trova ormai nell'impossibilità di camminare autonomamente.

Dietro suggerimento del medico che le prescrive abitualmente la morfina, decide nel 2008, proprio nel centocinquantesimo anniversario delle apparizioni, di recarsi a Lourdes, dove riceve l'eucaristia, l'unzione degli infermi e assiste alla processione eucaristica. L'8 luglio rientra dal pellegrinaggio nel suo convento a Bresles e l'11 luglio, durante l'adorazione eucaristica nella cappella del convento, alle 17.45 si sente "in comunione con Lourdes", alla stessa ora della processione eucaristica, e avverte una sensazione di benessere e di calore. Ritornata nella sua stanza, sente "come una voce che mi diceva di lasciare gli apparecchi". Toglie il corsetto e il tutore, il piede si è raddrizzato e Bernadette non prova più dolore, spegne il neurostimolatore e si mette a camminare da sola. Sospende bruscamente la morfina, cosa normalmente non possibile senza effetti secondari, e il giorno dopo, sentendosi guarita, cammina per cinque chilometri nel bosco vicino.

L'Ufficio delle constatazioni mediche di Lourdes si riunisce nel 2009, nel 2013 e nel 2016, constatando il carattere "imprevisto, istantaneo, completo, duraturo e inspiegato della guarigione". Il 18 novembre 2016, nel corso della riunione annuale, il Comitato Medico Internazionale di Lourdes conferma la "guarigione inspiegata allo stato delle attuali conoscenze scientifiche". L'11 febbraio 2018 monsignor Jacques Benoit Gonnin, vescovo di Beauvais, riconosce ufficialmente il carattere miracoloso della guarigione di suor Bernadette Moriau.[42][43]

Il caso di Maria Bailly[modifica | modifica wikitesto]

Tra i casi di guarigione per ora non riconosciuti ufficialmente come miracolosi, c'è quello di Maria Bailly, verificatosi nel 1903, noto per essere avvenuto in presenza del medico e scienziato Alexis Carrel, Premio Nobel per la medicina nel 1912, da lui descritto in dettaglio nel suo libro-diario Viaggio a Lourdes. Ricordava così anche un altro episodio :

«Non dimenticherò mai l'esperienza sconvolgente, di quando vidi come una grossa formazione di cancro sulla mano di un lavoratore si riduceva davanti ai miei occhi a una piccola cicatrice; non posso capirlo, ma non posso dubitare di ciò che ho visto con i miei occhi.»

([44])

Dopo avere assistito personalmente a questa guarigione, l'agnostico Carrel si convertì alla fede cattolica.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Viaggio a Lourdes.

Opinioni sui miracoli[modifica | modifica wikitesto]

Luc Montagnier, direttore dell'Istituto Pasteur, scopritore del virus dell'HIV e vincitore del Premio Nobel per la medicina 2008 ha scritto:

«Riguardo ai miracoli di Lourdes che ho studiato, credo effettivamente che si tratti di qualcosa non spiegabile. […] Io non mi spiego questi miracoli, ma riconosco che vi sono guarigioni non comprese allo stato attuale della scienza.[45]»

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Le critiche maggiori vertono sulla percentuale di successo delle guarigioni avutesi a Lourdes che sarebbe di gran lunga minore della percentuale di remissione spontanea di molte malattie. Si cita il matematico italiano Piergiorgio Odifreddi:

«Ci illudiamo di ottenere un miracolo a Lourdes, benché in centocinquant'anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque, a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga più bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell'ordine di uno su diecimila. Senza contare che, come osservava Émile Zola, fra gli ex voto si vedono molte stampelle ma nessuna gamba di legno.»

(Piergiorgio Odifreddi, C'era una volta un paradosso, Einaudi, 2001)

Una più articolata e argomentata posizione scettica è presentata da Marco Corvaglia nel breve saggio «La verità (obiettiva) sulle guarigioni "miracolose"».

Sul sito www.laiko.it è disponibile l'analisi critica di alcune guarigioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Maria di Lorenzo
  2. ^ Andrea Tornielli, Nuovo miracolo riconosciuto a Lourdes, è il settantesimo, su lastampa.it. URL consultato il 12 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2018).
  3. ^ a b c d Dal sito ufficiale del santuario, su lourdes-france.org. URL consultato il 12 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2018).
  4. ^ Il Bureau delle Constatazioni mediche | Lourdes, su it.lourdes-france.org. URL consultato il 22 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2013).
  5. ^ Era un politico, ora è il medicoche vaglia i miracoli a Lourdes - IlGiornale.it
  6. ^ E. Amico, Parla il medico di Lourdes: una seria analisi scientifica dietro ad ogni miracolo, su uccronline.it, 19 Gennaio 2012. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato il 4 ottobre 2015).
  7. ^ Il medico dei miracoli: "Faccio l'avvocato del diavolo", su ilgiornale.it, 19 Dicembre 2018. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato il 19 dicembre 2018).
  8. ^ M. Corradi, Guarire a Lourdes, su avvenire.it, 3 Ottobre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato il 21 dicembre 2018).
  9. ^ M. Corvaglia, L'illusione di Medjugorje, su marcocorvaglia.com, 10 Agosto 2018. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato il 9 settembre 2017).
    «Quindi si scopre che non erano stati rilevati danni organici e si ha quindi a che fare con una guarigione "funzionale", cioè con un tipo di guarigione che il Bureau Médical de Lourdes rifiuta ormai di prendere in considerazione [Cfr. Théodore Mangiapan, Les guérisons de Lourdes, Oeuvre de la Grotte, Lourdes 1994, pp. 270-271].».
  10. ^ Miracoli A Lourdes (Scienza E Fede) | F.I.A.M.C:
  11. ^ «Lourdes? Il miracolo della conversione» - Corriere del Mezzogiorno
  12. ^ Da "Famiglia Cristiana"
  13. ^ I miracolati di Lourdes, su it.lourdes-france.org. URL consultato il 13/01/2013 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2013).
  14. ^ Yves Chiron, Inchiesta sui miracoli di Lourdes, Ed. Lindau, 2006, p. 221
  15. ^ Bernadette Moriau, La mia vita è un miracolo, San Paolo Edizioni, 2019, Formato Kindle.
  16. ^ Fabio Bolzetta, Miracoli a Lourdes. Il racconto diretto di chi è stato guarito, Edizioni Paoline, 2018, pp. 118-129.
  17. ^ Guarigioni e miracoli| Lourdes, su lourdes-france.org. URL consultato il 13 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2018).
  18. ^ Alfred Läpple, I miracoli di Lourdes, Piemme, 1997, p. 99
  19. ^ Alfred Läpple, opera citata, p. 101
  20. ^ Alfred Läpple, op. cit., p. 102
  21. ^ Alfred Läpple, op. cit., p. 105
  22. ^ A. Läpple, op. cit., p. 239
  23. ^ A. Läpple, op. cit., p. 235
  24. ^ La sorgente | Lourdes
  25. ^ A. Läpple, op. cit., p. 238
  26. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 36-38
  27. ^ Enrico Salomi, Pieter, alzati e cammina!, in Il Timone, I, n. 4, Istituto di Apologetica, novembre/dicembre 1999, pp. pp. 24 – 25.
  28. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 43-45
  29. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 92-93
  30. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 92-94
  31. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 119-123
  32. ^ A. Läpple, op. cit., pp. 160-164
  33. ^ Fabio Bolzetta. Miracoli a Lourdes. Il racconto diretto di chi è stato guarito, Edizioni Paoline, 2018, pp. 25-44.
  34. ^ Fabio Bolzetta, opera citata, pp. 45-61.
  35. ^ Fabio Bolzetta, op. cit., pp. 62-69.
  36. ^ Fabio Bolzetta, op. cit., pp. 70-98
  37. ^ Dal sito ufficiale del santuario, su it.lourdes-france.org. URL consultato il 31 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).
  38. ^ Da "News.va" (Official Vatican Network)
  39. ^ URL consultato il 09 Gennaio 2017
  40. ^ URL consultato il 09 Gennaio 2017
  41. ^ Fabio Bolzetta, op. cit., pp. 99-117.
  42. ^ Fabio Bolzetta, op. cit., pp. 118-129.
  43. ^ Bernadette Moriau, La mia vita è un miracolo, San Paolo Edizioni, 2019, Edizione Kindle, posizioni 66-111 e passim.
  44. ^ Pubblicato in: "The American", citato da W. Schamoni, Das wahre Gesicht der Heiligen, Leipzig, 1938, p. 275
  45. ^ Montagnier Luc; Niaussat Michel; Harrouard Philippe, "Il Nobel e il monaco. Dialoghi sul nostro tempo" Collana: Varia Giunti ISBN 9788809773417 Data di pubblicazione: 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alexis Carrel, Viaggio a Lourdes, Morcelliana, 1980
  • Rita Coruzzi, Il miracolo quotidiano. Lourdes vista dai malati, EDB, 2008
  • Yves Chiron, Inchiesta sui miracoli di Lourdes, Lindau, 2006
  • Luigi Garlaschelli, Lourdes. I dossier sconosciuti, Italian University Press , 2011
  • Alfred Läpple, I miracoli di Lourdes, Piemme, 1997
  • René Laurentin, Lourdes, Mondadori, 2002
  • Luca Lazzarini, I miracoli di guarigione, Cantagalli, 2016
  • Maurizio Magnani, Spiegare i miracoli. Interpretazione critica di prodigi e guarigioni miracolose, Dedalo, Bari, 2005
  • Patrick Theillier, Lourdes. E se parlassimo dei miracoli..., EDB, 2002
  • Fabio Bolzetta, Miracoli a Lourdes. Il racconto diretto di chi è stato guarito, Edizioni Paoline, 2018, ISBN 978-88-315-50-680.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]