Minari

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Minari
Minari.jpg
Steven Yeun in una scena del film
Lingua originaleinglese, coreano
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2020
Durata115 min
Rapporto2.39:1
Generedrammatico
RegiaLee Isaac Chung
SceneggiaturaLee Isaac Chung
ProduttoreDede Gardner, Jeremy Kleiner, Christina Oh
Produttore esecutivoBrad Pitt, Josh Bachove, Steven Yeun
Casa di produzionePlan B Entertainment
Distribuzione in italianoAcademy Two
FotografiaLachlan Milne
MontaggioHarry Yoon
MusicheEmile Mosseri
ScenografiaYong Ok Lee
CostumiSusanna Song
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Minari è un film del 2020 scritto e diretto da Lee Isaac Chung.

Ha vinto il Gran premio della giuria: U.S. Dramatic al Sundance Film Festival 2020[1] e il Golden Globe per miglior film straniero.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di origine coreana Yi si trasferisce dalla California all’Arkansas, in una casa su ruote in mezzo a un terreno agricolo che il padre famiglia Jacob vuole coltivare,con prodotti tipici coreani, al fine di venderli ai rivenditori di Dallas. Jacob vuole fare tutto per proprio conto, rifiutandosi di pagare qualcuno che gli dica dove e come poter usufruire dell’acqua del proprio terreno, facendosi aiutare solamente dallo strambo Paul.

All’entusiasmo di Jacob per la loro nuova vita si contrappone la delusione e l’ansia della moglie Monica, scontenta della loro casa in mezzo al nulla e troppo lontana dall’ospedale. Il loro figlio più piccolo David ha infatti delle patologie cardiache che gli impediscono di correre e di affaticarsi, dunque trovarsi così distanti da una struttura ospedaliera per la donna comporta una grandissima dose di preoccupazioni. Oltre a David, la coppia ha anche una figlia più grande, dal nome Anne.

Per mantenersi, seppur a fatica e visto l'impegno che Jacob riserva alla propria terra, i due coniugi lavorano in un’azienda in cui controllano il sesso dei pulcini, procedura utile per capire il loro utilizzo. Jacob e Monica litigano spesso, il clima a casa è costantemente teso e di questo sono coscienti anche i loro figli. Purtroppo i soldi sono pochi e il lavoro da fare è troppo. Per questo marito e moglie decidono di far venire dalla Corea del Sud la madre di quest'ultima, Soon-ja.

David non ha mai conosciuto sua nonna e, fin dal primo momento, è abbastanza diffidente nei suoi confronti. Il bambino è costretto a condividere con lei la stanza da letto e questo alimenta le antipatie che prova inizialmente nei confronti dell'anziana. Soon-ja non sembra rispettare le aspettative di David riguardo a come dovrebbe essere una nonna: la donna, infatti, non cucina i biscotti e dice le parolacce. Soon-ja è effettivamente una donna sui generis, ma cercherà di adattarsi tanto alla sua nuova vita americana, quanto nel cercare di creare un legame con i suoi nipoti.

Jacob e la sua famiglia inizieranno ad avere diversi problemi, tra cui il prosciugamento della fonte d’acqua che l’uomo aveva inizialmente trovato per il suo campo, nonché la disdetta da parte di un commerciante di Dallas di un carico dei suoi prodotti coltivati. Nonostante i problemi, l’uomo continuerà ad opporsi al desiderio della moglie Monica di tornare in California. Questo porta la coppia sempre più vicino ad un punto di rottura.

Nel frattempo David e Soon-ja cominciano a stringere amicizia. La donna porta i bambini a piantare i semi del minari (pianta simile al crescione americano e europeo), gioca con loro a carte e cura anche David nel momento in cui gli cade un comodino sul piede. La nonna lo incoraggia anche a fare più attività fisica, pratica proibita al bambino vista la preoccupazione dei genitori per i suoi problemi al cuore, dicendogli che sa che lui è più forte di quanto loro pensino.

Una notte, però, Soon-ja rimane vittima di un ictus. Pur sopravvivendo grazie alle cure immediate, avrà successive difficoltà sia nei movimenti che nel parlare. La famiglia Yi, senza la nonna Soon-ja, si reca ad Oklahoma City per la visita al cuore di David. Jacob ha inoltre un appuntamento lo stesso giorno con un possibile acquirente. Le tensioni tra Jacob e Monica si manifesteranno anche in questo caso, con l’uomo che sembra più interessato alla vendita dei propri prodotti, che alla visita del figlio.

Anche quando il medico dirà che le condizioni di David sono migliorate e dopo che Jacob avrà stretto un accordo con l’acquirente, tra l’uomo e la donna non ci sarà più niente da fare. Monica, dunque, dopo aver rinfacciato a Jacob di tenere più al proprio lavoro che alla sua famiglia, decide che è il caso di separarsi e, silenziosamente, Jacob accetta.

Soon-ja, durante la giornata trascorsa a Oklahoma City dalla famiglia Yi, rimane a casa da sola. Cercando di aiutare a sistemare la dimora e il terreno, la donna darà accidentalmente fuoco al fienile in cui Jacob tiene i suoi prodotti. La famiglia arriva in tempo per salvare alcune verdure non ancora bruciate, ma c’è poco da fare. I due coniugi tentano di salvare qualcosa, ma alla fine rinunciano ai prodotti, scegliendo invece di sopravvivere. Nel mentre, Soon-ja si allontana in preda alla confusione dal fienile e dalla casa. Anne e David cercano di chiamarla per farla tornare. Vedendo che la loro voce non sortisce alcun effetto, David comincia a correre per bloccarle la strada. Quando arriva dalla donna, le prende la mano e insieme si dirigono verso casa.

Qualche tempo dopo, il film mostra Jacob ormai convinto nel farsi aiutare con l’impianto di irrigazione per il suo campo, il che fa comprendere allo spettatore che la famiglia ha deciso di rimanere insieme nella loro casa su ruote. Per chiudere, l’opera porta Jacob e David fino al torrente dove il bambino andava con la propria nonna. Il minari è cresciuto bene e i due iniziano a raccoglierlo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2019, è stato annunciato che Steven Yeun, Han Ye-ri, Yoon Yeo-jeong e Will Patton si erano uniti al cast del film, prodotto dalla Plan B Entertainment e distribuito dalla A24.[3] Le riprese sono cominciate nel luglio 2019 a Tulsa.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival il 26 gennaio 2020.[4][5] Ha avuto una distribuzione limitata da parte di A24 nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall'11 dicembre dello stesso anno.[6] In Italia è stato distribuito nei cinema il 26 aprile 2021. Inoltre è stato reso disponibile dal 5 maggio 2021 su Sky Cinema e in streaming su Now.[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Patrick Hipes, Sundance Film Festival Awards: ‘Minari’ Scores Double Top Honors – The Complete Winners List, su Deadline Hollywood, 1º febbraio 2020. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato il 2 febbraio 2020).
  2. ^ a b Chiara Ugolini, Golden Globe 2021, tutti i vincitori. L'Italia vince con Laura Pausini. Trionfo 'Nomadland' e 'The Crown', su la Repubblica, 28 febbraio 2021. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 1º marzo 2021).
  3. ^ a b (EN) Rebecca Sun, Steven Yeun to Star in and Exec Produce A24 Immigrant Drama (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 11 luglio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato il 28 agosto 2020).
  4. ^ (EN) Tatiana Siegel, Sundance Unveils Female-Powered Lineup Featuring Taylor Swift, Gloria Steinem, Abortion Road Trip Drama, su The Hollywood Reporter, 4 dicembre 2019. URL consultato il 4 dicembre 2019 (archiviato l'8 dicembre 2019).
  5. ^ (EN) Minari, su sundance.org. URL consultato il 6 febbraio 2020 (archiviato l'11 dicembre 2019).
  6. ^ (EN) Clayton Davis, Steven Yeun Drama ‘Minari’ Sets Limited Theatrical Release With Expansion to Follow (EXCLUSIVE), su Variety, 10 novembre 2020. URL consultato il 10 novembre 2020 (archiviato il 10 novembre 2020).
  7. ^ Minari, il film candidato all'Oscar arriva in prima tv su Sky Cinema, Sky TG24, 19 aprile 2021. URL consultato il 25 aprile 2021 (archiviato il 24 aprile 2021).
  8. ^ (EN) Mike Fleming Jr. e Patricia Hipes, Oscar Nominations: ‘Mank’ Tops List With 10 Including Best Picture; Six Other Films With Six – The Complete List, su Deadline Hollywood, 15 marzo 2021. URL consultato il 15 marzo 2021 (archiviato il 15 marzo 2021).
  9. ^ (EN) Gregory Ellwood, ‘Nomadland” Named Best Film Of 2020 By Boston Society of Film Critics, su theplaylist.net, 13 dicembre 2020. URL consultato il 13 dicembre 2020 (archiviato il 13 dicembre 2020).
  10. ^ (EN) Ryan Adams, Chloe Zhao’s Nomadland Leads Chicago Film Critics Association 2020 Nominations, su awardsdaily.com, 18 dicembre 2020. URL consultato il 18 dicembre 2020 (archiviato il 24 dicembre 2020).
  11. ^ (EN) Clayton David, Los Angeles Film Critics Winners Full List: Entire ‘Small Axe’ Series Tops Despite Not Submitted for Oscars, su Variety, 20 dicembre 2020. URL consultato il 20 dicembre 2020 (archiviato il 24 dicembre 2020).
  12. ^ (EN) Zach Sharf, Gotham Award Nominations 2020: ‘First Cow,’ ‘Nomadland,’ and All Best Picture Noms by Women, su indiewire.com, 12 novembre 2020. URL consultato il 15 novembre 2020 (archiviato il 14 novembre 2020).
  13. ^ (EN) Hilary Lewis, Film Independent Spirit Awards: 'Never Rarely Sometimes Always,' 'Minari,' 'Ma Rainey's Black Bottom,' 'Nomadland' Top Nominations, su The Hollywood Reporter, 26 gennaio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2021 (archiviato il 18 marzo 2021).
  14. ^ (EN) San Diego Film Critics Society 2020 Awards Nominations, San Diego Film Critics Society Awards, 8 gennaio 2021. URL consultato l'8 gennaio 2021 (archiviato il 9 gennaio 2021).
  15. ^ (EN) 2020 San Diego Film Critics Society Award Winners, San Diego Film Critics Society, 11 gennaio 2021. URL consultato il 12 gennaio 2021 (archiviato il 13 gennaio 2021).
  16. ^ (EN) Mirjana Van Blaricom, 25th Satellite Awards Nominees for Motion Pictures and Television Announced, International Press Academy, 1º febbraio 2021. URL consultato il 2 febbraio 2021 (archiviato il 25 aprile 2021).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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