Mildred Dunnock

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mildred Dunnock nel film Venere in visone (1960)

Mildred Dunnock (Baltimora, 25 gennaio 1901Oak Bluffs, 5 luglio 1991) è stata un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti gli studi al Goucher College di Baltimora e successivamente alla Columbia University[1], Mildred Dunnock iniziò la carriera come attrice teatrale e debuttò a Broadway nel 1932 con la pièce Life Begins. Dopo una lunga carriera di successo in teatro[1], debuttò sul grande schermo con il ruolo di Miss Ronsberry nel film Il grano è verde (1945), riprendendo il medesimo ruolo che aveva già interpretato sul palcoscenico[1].

Interprete di personaggi di donna amabile e aggraziata[1], Mildred Dunnock fu candidata due volte all'Oscar come migliore attrice non protagonista, per Morte di un commesso viaggiatore (1951) di László Benedek, nella parte della moglie del protagonista Willy Loman, ruolo che aveva già recitato in teatro, e Baby Doll - La bambola viva (1956) di Elia Kazan, senza però vincerlo. Si ricorda inoltre la sua partecipazione al film La congiura degli innocenti (1955) di Alfred Hitchcock e a numerose serie televisive.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Mildred Dunnock è stata doppiata da:

  • Wanda Tettoni ne Il bacio della morte, La congiura degli innocenti, I peccatori di Peyton, Viva Zapata (ridoppiaggio), Delitto in silenzio
  • Rina Morelli in Lontano dalle stelle, Fratelli rivali, Baby Doll - La bambola viva
  • Renata Marini in Venere in visone, La dolce ala della giovinezza, Missione in Manciuria
  • Tina Lattanzi ne La storia di una monaca
  • Rosetta Calavetta in Inchiesta in prima pagina
  • Giovanna Scotto in ...e venne il giorno della vendetta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Arthur F. McClure, Alfred E. Twomey e Ken Jones, More Character People, The Citadel Press, 1984, pag. 69

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN59293721 · LCCN: (ENn83173907 · ISNI: (EN0000 0000 6302 5011 · BNF: (FRcb14173826z (data)