Mario Spezi

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Mario Spezi

Mario Spezi (Sant'Angelo in Vado, 30 luglio 1945) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esordito nel mondo del giornalismo collaborando con Paese Sera e Nazione Sera, nel 1975 passa al quotidiano fiorentino La Nazione, dove lavora come cronista giudiziario e redattore delle pagine culturali.

Indagine sul Mostro di Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Ha passato la maggior parte della sua carriera indagando sul celebre caso di cronaca nera dell'assassino seriale noto come il mostro di Firenze.

Il 7 aprile 2006 è stato arrestato su ordine della procura di Perugia con l'accusa di depistaggio proprio in relazione all'indagine sui delitti del mostro, ed è rimasto in prigione per 23 giorni prima che la Corte di Cassazione lo scagionasse completamente, definendo il suo arresto come privo di fondamento. Il caso della detenzione di Spezi viene descritto dettagliatamente nel libro Inviato in galera, dello stesso Spezi. Si tratta di un rarissimo caso di arresto per un "reato di parola" nella storia italiana del secondo dopoguerra, per cui è perfino raro scontare una pena, se si tratta di diffamazione (l'unico giornalista a finire in carcere dopo una condanna per diffamazione fu Giovanni Guareschi), anche se nel suo caso venne ipotizzato un atipico reato di depistaggio. Il reato di calunnia nei confronti di Antonio Vinci è stato invece dichiarato prima insussistente, poi dopo l'annullamento, è scattata la prescrizione.

Ha collaborato con varie riviste italiane e internazionali come L'espresso, L'Europeo, Panorama e The New Yorker.

In collaborazione con lo scrittore statunitense Douglas Preston ha scritto, sempre sul caso del mostro di Firenze, il romanzo-inchiesta Dolci colline di sangue. Il libro, pubblicato negli Usa con il titolo The Monster of Florence nel 2008, ha raggiunto il terzo posto nella bestsellerlist del New York Times e conta attualmente 22 traduzioni.La 20th Century Fox e la Smoke House di George Clooney ne hanno comprato i diritti cinematografici [1]. Christopher McQuarrie, premio Oscar per "I soliti sospetti", sta scrivendo la sceneggiatura.[2]

È anche autore del libro da cui fu tratta la sceneggiatura del film Il mostro di Firenze, girato nel 1986 da Cesare Ferrario.

Il caso Meredith Kercher[modifica | modifica wikitesto]

Il libro Der Engel mit den Eisaugen (2013), scritto sempre con Preston, è stato pubblicato solo in Germania per il rifiuto di tutte le case editrici italiane, europee e statunitensi: in esso ricostruisce l'omicidio di Meredith Kercher con una tesi simile a quella del primo processo d'appello del 2011, che vedeva nel solo Rudy Guede il colpevole, assolvendo Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Probabilmente il rifiuto è dovuto alle nuove forti critiche nei confronti delle procure di Perugia e Firenze, le stesse che indagarono nel caso del Mostro di Firenze.[3] I due autori avevano già pubblicato un breve e-book, disponibile solo on-line, dal titolo La strega di Perugia (2011), in cui il caso viene riletto come una persecuzione dettata da fantasie degli inquirenti, pregiudizi, simpatie personali e misoginia nei confronti di Amanda.[4] Una tesi simile fu sostenuta dalla giornalista Daria Bignardi nel 2009.[5]

Gli autori, anche nel libro del 2013, sono fortemente critici con l'operato della magistratura e della polizia italiana e indicano Rudy Guede come autore unico del delitto.[6] Spezi è noto per le sue indagini alternative sul celebre caso di cronaca nera dell'assassino seriale noto come il mostro di Firenze, confluite nel libro-inchiesta Dolci colline di sangue (scritto sempre con Preston), il 7 aprile 2006 era stato arrestato su ordine della procura di Perugia con l'accusa di depistaggio proprio in relazione all'indagine sui delitti del mostro, ed è rimasto in prigione per 23 giorni prima che la Corte di Cassazione lo scagionasse completamente, definendo il suo arresto come privo di fondamento. Il caso della detenzione di Spezi, rarissimo per un reato di parola, viene descritto dettagliatamente nel libro Inviato in galera, dello stesso Spezi, secondo duro atto d'accusa contro il pm Giuliano Mignini (dopo il primo libro sul "mostro") e il suo modo di condurre le indagini su improbabili, a dire di Spezi, piste esoteriche (anche se Spezi stessa denuncia l'influenza di alcune "società segrete" sulla politica di Perugia e Firenze).[7]

Der Engel mit den Eisaugen è stato pubblicato solo in Germania per il singolare rifiuto di tutte le case editrici italiane, europee e statunitensi (come avvenuto, ma solo in Italia, per i libri-memoria di Sollecito e Knox[6]): in esso ricostruisce l'omicidio di Meredith Kercher con una tesi simile a quella del primo processo d'appello del 2011 (e della definitiva asoluzione del 2015), che vedeva nel solo Rudy Guede il colpevole, assolvendo Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Probabilmente il rifiuto è dovuto alle nuove forti critiche (secondo lo scrittore, "interrogatori senza avvocati e non legali; prove scientifiche completamente falsate; testimoni impresentabili"[7]) nei confronti delle procure di Perugia e Firenze, le stesse che indagarono nel caso del Mostro di Firenze, e agli attacchi di Preston (negli Stati Uniti autore di numerosi libri sulla vicenda di Amanda Knox) al pm Mignini definito spesso dallo scrittore americano come "ossessionato dalle sette e dal sesso" e «dedito ad abusi».[8][9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Soggetti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La strega di Perugia, con Douglas Preston, on-line, sempre sul caso di Amanda Knox, 2011, e-book e pdf, autopubblicato

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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