Michele Giuttari

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Michele Giuttari (Messina, 1950) è uno scrittore e poliziotto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Impegnato inizialmente nella Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha successivamente diretto la Squadra Mobile di Cosenza prima di prestare servizio presso la DIA a Napoli e a Firenze[1]. Dopo aver svolto nel 1993 le indagini sugli attentati di Mafia verificatisi a Firenze, dal 1995 al 2003 è stato capo della Squadra Mobile di Firenze, ricoprendo un ruolo determinante[senza fonte] nelle indagini che hanno portato alle condanne dei Compagni di merende nella vicenda del Mostro di Firenze[1][2]. Dal 2003 in poi è stato a capo di un pool investigativo denominato Gides (Gruppo Investigativo DElitti Seriali) in azione in Italia, alla ricerca dei possibili mandanti dei delitti del Mostro di Firenze[2].

Nel 2006 ha subito, assieme al Pm di Perugia Mignini[3], una denuncia per calunnia nell'ambito delle indagini sui mandanti del Mostro di Firenze[4]. Nel 2008 è stato rinviato a giudizio per abuso d'ufficio in relazione alla denuncia del 2006[5]. Il 22 gennaio 2010 viene assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, assieme al Pm di Perugia Dr. Giuliano Mignini, in relazione all'accusa iniziale e più importante di avere svolto indagini "parallele"[senza fonte] e condannato, assieme al Pm di Perugia, Mignini, a un anno e sei mesi con l'accusa di abuso d'ufficio in concorso in un'inchiesta collegata alle indagini perugine legate alla vicenda del Mostro di Firenze.[6][7]. Il Pubblico Ministero non ha impugnato l'assoluzione piena che è così definitiva. Avverso la condanna sia Giuttari che Mignini hanno interposto appello e il secondo dei due ha non solo contestato nel merito l'accusa ma ha addirittura eccepito, sin dalla fase delle indagini, l'incompetenza funzionale dell'Autorità giudiziaria di Firenze poiché nella vicenda sono, a vario titolo, coinvolti magistrati fiorentini e ha addirittura eccepito la nullità della sentenza di condanna per difetto di contestazione, cioè perché il Tribunale ha pronunciato la condanna, senza tener conto delle precise contestazioni. In seguito all'appello degli imputati Giuttari e Mignini, la Corte d'Appello di Firenze, Seconda Sezione penale, con una clamorosa e dirompente decisione, in data 22 novembre 2011,ha dichiarato l'incompetenza funzionale del Tribunale di Firenze, per essere competente il Tribunale di Torino ed ha dichiarato la nullità della sentenza del Tribunale di Firenze, azzerando in pratica tutto il procedimento. Ciò perché vi erano coinvolti, come ipotetici danneggiati, magistrati della stessa Procura di Firenze, in stridente violazione delle norme processuali sulla competenza nei procedimenti penali concernenti magistrati (art. 11 c.p.p.).[senza fonte]Il Dr. Giuttari ha ricoperto, dopo la fine delle indagini collegate, il ruolo di dirigente presso l'Ufficio centrale ispettivo ministeriale, organo dirigente della polizia di stato[8]. Dopo il pensionamento, il Dr. Giuttari si è dedicato all'attività di scrittore ed ha iniziato una lunga serie di interventi televisivi di commento degli episodi criminosi di attualità. A proposito dei suoi romanzi afferma: «Non ho dovuto cercare lontano. Parlo sostanzialmente di me stesso».[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagni di sangue - 1998 (in collaborazione con Carlo Lucarelli[10])
  • Assassini a Firenze - 2001
  • Scarabeo - 2004
  • La loggia degli innocenti - 2005
  • Il Mostro. Anatomia di un'indagine - 2006
  • Il basilisco - 2007
  • La donna della ‘ndrangheta - 2009
  • L'investigazione - 2010 (saggio)
  • Le rose nere di Firenze - 2010
  • I sogni cattivi di Firenze - 2012
  • Il cuore oscuro di Firenze - 2013
  • Confesso che ho indagato - 2015 (autobiografia)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 il romanzo noir Il basilisco si è aggiudicato il Premio Camaiore per la letteratura gialla.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN10089584 · ISNI (EN0000 0000 7825 9291 · SBN IT\ICCU\RAVV\104811 · LCCN (ENn00085336 · GND (DE13062960X · BNF (FRcb14552870g (data) · WorldCat Identities (ENn00-085336