Maria Antonia di Borbone-Napoli

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Maria Antonia di Borbone-Napoli
Maria Antonietta Borbone Napoli 1784 18061.jpg
Maria Antonia di Napoli in un ritratto del 1804
Principessa delle Asturie
Stemma
In carica 6 ottobre 1802 –
21 maggio 1806
Nome completo Maria Antonia Teresa Amalia Giovanna Battista Francesca Gaetana Maria Anna Lucia
Trattamento Sua altezza reale
Altri titoli Principessa delle Due Sicilie
Infanta di Spagna
Nascita Reggia di Caserta, Caserta, 14 dicembre 1784
Morte Palazzo reale di Aranjuez, Aranjuez, 21 maggio 1806
Luogo di sepoltura Monastero dell'Escorial, Spagna
Dinastia Borbone-Napoli
Padre Ferdinando I delle Due Sicilie
Madre Maria Carolina d'Austria
Consorte Ferdinando, Principe delle Asturie
Religione cattolica

Maria Antonia di Borbone-Napoli, conosciuta anche come Maria Antonietta di Borbone principessa delle Due Sicilie[1] (Caserta, 14 dicembre 1784Aranjuez, 21 maggio 1806), fu la prima consorte del principe delle Asturie Ferdinando, futuro re di Spagna con il nome di Ferdinando VII.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maria Antonia era una delle figlie minori di Ferdinando I delle Due Sicilie e della sua consorte Maria Carolina d'Asburgo-Lorena.[1] I suoi nonni paterni erano il re Carlo III di Spagna e la regina Maria Amalia di Sassonia, quelli materni l'imperatore Francesco I di Lorena e l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo.

Ricevette il nome di Antonia in onore della sorella minore preferita di sua madre, la regina di Francia Maria Antonietta. Un testimone la descrisse con le seguenti parole: «La principessa delle Asturie è una degna nipote di Maria Teresa d'Austria, e sembra aver ereditato il suo carattere come anche le sue virtù».

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Maria Antonia contrasse matrimonio con il cugino Ferdinando, principe delle Asturie, il 6 ottobre 1802, a Barcellona[1]. Nel medesimo tempo, suo fratello maggiore Francesco si sposò con l'infanta Maria Isabella di Spagna, sorella di Ferdinando.

In Spagna Maria Antonia entrò subito in contrasto con la regina Maria Luisa, perché sotto richiesta della madre Maria Carolina d'Austria voleva minare il potere della regina, sostenuta anche dal marito, che odiava furiosamente la madre e il suo potentissimo amante Manuel Godoy.

Maria Antonia non ebbe figli, poiché due gravidanze, rispettivamente nel 1804 e nel 1805, terminarono con altrettanti aborti.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa delle Asturie morì di tubercolosi il 21 maggio del 1806. La sua salma venne inumata nelle tombe reali del Monastero dell'Escorial, nel Pantheon delle infanti di Spagna. Sulla sua tomba fu scritto: «Dio ha presto liberato della vita colui che ha amato».

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Filippo V di Spagna Luigi, il Gran Delfino  
 
Maria Anna Vittoria di Baviera  
Carlo III di Spagna  
Elisabetta Farnese Odoardo II Farnese  
 
Dorotea Sofia di Neuburg  
Ferdinando I delle Due Sicilie  
Augusto III di Polonia Augusto II di Polonia  
 
Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth  
Maria Amalia di Sassonia  
Maria Giuseppa d'Austria Giuseppe I d'Asburgo  
 
Guglielmina Amalia di Brunswick-Lüneburg  
Maria Antonia di Napoli e Sicilia  
Leopoldo di Lorena Carlo V di Lorena  
 
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria  
Francesco I di Lorena  
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans Filippo I di Borbone-Orléans  
 
Elisabetta Carlotta del Palatinato  
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena  
Carlo VI d'Asburgo Leopoldo I d'Asburgo  
 
Eleonora del Palatinato-Neuburg  
Maria Teresa d'Austria  
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg  
 
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Darryl Lundy, Genealogia di Maria Antonia di Borbone-Napoli, su thepeerage.com, 23 maggio 2004. URL consultato il 16 novembre 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN81556193 · ISNI (EN0000 0000 5840 5730 · GND (DE137353804 · CERL cnp01166302 · WorldCat Identities (ENlccn-no2011187843