Marco De Simone

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Marco De Simone
Marco De Simone.gif
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Carriera
Giovanili
Frattese
Squadre di club1
1979-1981 Frattese 28 (1)
1981-1984 Cagliari 43 (0)
1984-1985 Napoli 16 (0)
1985-1987 Catania 68 (0)
1987-1992 Messina 104 (2)[1]
1992 Giulianova 16 (0)
1992-1993 Sambenedettese 14 (0)
1993-1995 Juventus Stabia 62 (3)
1995-1997 Nocerina 55 (1)
1997-1998 Albanova 25 (0)
Carriera da allenatore
????GiuglianoGiovanili
2006Noflag2.svg Capri
2006-2007GiuglianoGiovanili
2007-2008Giugliano
2008Noflag2.svg Ippogrifo Sarno
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Marco De Simone (Frattamaggiore, 9 gennaio 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Nato terzino, cambiò ruolo diventando stopper[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Frattamaggiore, crebbe calcisticamente nella squadra locale, la Frattese, esordendo prima in Serie D nel 1979-1980 e poi in Serie C l'anno successivo[3]. Nell'ottobre del 1981 venne acquistato dal Cagliari, militante in Serie A: De Simone giocò la sua prima gara in massima serie il 31 gennaio 1982, Napoli-Cagliari (1-0). Nella sua prima stagione tra i sardi marcò 5 presenze[3] a cui se ne aggiunsero 6 nella stagione successiva[3], che vide il Cagliari retrocedere in Serie B. Nella serie cadetta il difensore campano ebbe molto più spazio, giocando 30 gare da titolare[4].

Nell'ottobre del 1984, dopo 2 ulteriori presenze con i rossoblù in Serie B[3], venne ingaggiato dal Napoli, dove giocò 16 partite[3]: disputò la sua prima partita con la maglia partenopea in trasferta a Bergamo, il 28 ottobre 1984, gara persa per 1-0, dove esordì dal primo minuto. Con il Napoli rimase solo per la stagione 1984-1985, che la squadra chiuse all'ottavo posto finale.

Gli anni in Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 De Simone fu ceduto al Catania, in Serie B, dove in due stagioni giocò 62 gare da titolare[3]: nella prima annata la squadra rimase nelle posizioni medio-basse della classifica, mentre nella seconda il club terminò penultimo e retrocedette in Serie C1. All'inizio della terza stagione con gli etnei (nella quale aveva già disputato 6 gare[3]) venne ceduto nell'ottobre 1987 al Messina, nuovamente nella serie cadetta, squadra nella quale fu stopper titolare per tre stagioni. La formazione messinese rischiò la retrocessione nel 1989-1990, ma riuscì a conquistare la salvezza nella spareggio contro il Monza. De Simone, che fino a quel momento aveva giocato 80 gare mettendo a segno due 2[3], fu invece riserva nella stagione successiva, quando giocò 14 partite[3], ed anche nel 1991-1992, dato che non scese mai in campo con la formazione messinese[3].

Gli ultimi anni di carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel mercato di gennaio del 1992 passò al Giulianova, in Serie C2, dove giocò 16 gare[3], cambiando casacca nell'estate dello stesso anno per passare alla Sambenedettese, dove rimase solo per la stagione 1992-1993 disputando 14 partite[3]. L'anno dopo venne acquistato dalla Juve Stabia, in Serie C1, squadra dove rimase per due campionati, marcando 3 reti in 62 presenze complessive[3]: dopo due anni alla Nocerina (55 incontri, una rete[3]), chiuse la carriera all'Albanova, in cui giocò 25 partite prima di ritirarsi dal calcio giocato, all'età di 35 anni.

In carriera ha totalizzato complessivamente 27 presenze in Serie A e 198 presenze e 2 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto per qualche anno lontano dal mondo del calcio[2], divenne per un periodo responsabile del settore giovanile del Giugliano[5], mentre nel 2006 è stato allenatore del Capri, incarico dal quale venne rimosso nel settembre dello stesso anno[6]. Tornò quindi a guidare il settore giovanile del Giugliano fino all'agosto 2007, quando fu promosso alla guida della prima squadra[7]: l'esonero arrivò nel dicembre dello stesso anno[8], ma l'allenatore venne poi richiamato dopo qualche mese. In seguito, De Simone presentò ricorso alla FIGC denunciando il mancato pagamento del suo onorario: il Giugliano venne riconosciuto colpevole e condannato a pagare oltre 16.000 euro[9].

Nell'estate del 2008 diventa il nuovo allenatore dell'Ippogrifo Sarno[10], incarico lasciato dopo 10 giorni dall'annuncio dell'ingaggio, ufficialmente per problemi familiari[11]. Poco divenne divenne osservatore per l'Udinese[12]. Nel giugno 2010 ha frequentato il corso per il patentino di allenatore di Seconda Categoria[13], acquisendo l'abilitazione nel luglio dello stesso anno[14].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Frattese: 1979-1980

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 105 (2) se si comprende lo spareggio-salvezza giocato a Pescara il 7 giugno 1990: Messina-Monza 1-0.
  2. ^ a b Marco De Simone: questo calcio non ha più cuore[collegamento interrotto], Pianetaazzurro.it, 3 gennaio 2007. URL consultato il 5 marzo 2011.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n De Simone Marco[collegamento interrotto], Legaserieb.it. URL consultato il 5 marzo 2011.
  4. ^ Marco De Simone, Archiviorossoblu.it. URL consultato il 5 marzo 2011.
  5. ^ ESCLUSIVA INTERVISTA A MARCO DE SIMONE EX DIFENSORE DEL NAPOLI, pianetaazzurro.it, 26 aprile 2005. URL consultato il 5 marzo 2011.
  6. ^ CAMBIO ALLENATORE A CAPRI, calciodilettante.org, 1º settembre 2006. URL consultato il 5 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2011).
  7. ^ Giugliano Calcio. Nominato il nuovo mister: è Marco De Simone, Internapoli.it, 4 agosto 2007. URL consultato il 5 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2007).
  8. ^ Giugliano, esonerato De Simone[collegamento interrotto], resport.it, 10 dicembre 2007. URL consultato il 5 marzo 2011.
  9. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 233/CGF (PDF), su figc.it, 5 marzo 2009. URL consultato il 5 marzo 2011.
  10. ^ Rivoluzione in casa Ippogrifo[collegamento interrotto], retesei.com, 4 agosto 2008. URL consultato il 5 marzo 2011.
  11. ^ De Simone dopo appena dieci giorni abbandona. Preso D'Urso.[collegamento interrotto], asippogrifosarno.org, 11 agosto 2008. URL consultato il 5 marzo 2011.
  12. ^ De Simone: "Mi risulta che Mazzarri voglia Pazzini e Palombo"[collegamento interrotto], golmania.it, 21 aprile 2010. URL consultato il 5 marzo 2011.
  13. ^ Allenatori, tutti promossi a Coverciano, datasport.it, 14 giugno 2010. URL consultato il 5 marzo 2011.
  14. ^ Allenatori, abilitazioni UEFA A: quanti campani[collegamento interrotto], calcionapoletano.it, 20 luglio 2010. URL consultato il 5 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Napoli, Gianni Marchesini Editore, ISBN 978-88-88225-19-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]