Lucky Luke

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Lucky Luke
fumetto
Titolo orig. Lucky Luke
Autore Morris
Testi Morris, René Goscinny, aa.vv.
Disegni Morris, Achdé
Editore Spirou
1ª edizione 7 dicembre 1946
Editori it. Il Giornalino, Nonarte, Fabbri/Dargaud e altri
1ª edizione it. 1963
Generi western, comico

Lucky Luke è un personaggio dei fumetti creato nel 1946 da Morris[1] e protagonista di un serie comica/western ritenuta un classico delle bande dessinée belga[2]. Ispirate al personaggio esistono diverse serie animate, una serie TV e due lungometraggi diretti e interpretati da Terence Hill[2]. In totale, Lucky Luke ha venduto 250 milioni di volumi[3].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Lucky Luke venne creato nel 1946 da Morris[1] per il settimanale belga Spirou[4], e appare per la prima volta nel 1946 in una storia intitolata "Arizona 1880" pubblicata sull'almanacco di Spirou (L'Almanach Spirou 1947) e, dal 1947, Lucky Luke verrà pubblicato sulla rivista per oltre vent'anni[5]. Il successo del personaggio fece sì che il personaggio ebbe presto una testata dedicata e che le prime storie venissero ristampate presto in volume oltre a essere riproposte su diverse riviste[5].

I primi episodi sono realizzati interamente da Morris[1][5] che venne affiancato ai testi da René Goscinny[4] dal 1955 e che aveva conosciuto durante il suo soggiorno negli Stati Uniti d'America dove si era recato nel 1948 per meglio conoscere la realtà storica del far west e dove resterà per sei anni[5][3]. Le storie mescolano umorismo e suspense, specie dal 1955 al 1977 quando i testi sono firmati da René Goscinny, sfruttando i luoghi comuni del genere western reinterpretandone la storia e i protagonisti, come Calamity Jane, Billy the Kid, Jesse James e i Fratelli Dalton e dando ai personaggi il volto di amici o di attori del cinema[4].

Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti Morris spedisce in Belgio alla rivista Spirou le tavole che realizza. Sono storie piene di scazzottate e scivoloni con personaggi e vignette che ricordano i cartoni animati influenzati da Walt Disney[6]. Inizialmente il personaggio «aveva il faccione, i modi rudi e parlava pochissimo», racconterà Morris nel 1993, «perché creandolo mi aveva molto influenzato Gary Cooper»[6]. Successivamente conosce Harvey Kurtzman e Jack Davis che aiuta nel progetto Mad Magazine[3] e soprattutto René Goscinny che prima di inventare Asterix lavorava a New York[6]. Morris affida al parigino una sceneggiatura di Lucky Luke il quale il personaggio con l’influenza di Goscinny prenderà la forma definitiva[6].

Dal 1955 le sceneggiature sono opera di Goscinny mentre Morris realizzerà solo i disegni e dalla loro collaborazione origineranno alcune delle migliori storie del personaggio e arrivando a realizzare anche tre albi all'anno[6][5]. La collaborazione terminerà nel 1977 per la prematura scomparsa di Goscinny[5]. Insieme realizzano 35 racconti che porteranno il personaggio nel prestigioso pantheon del fumetto franco-belga[3]. Le storie di questo periodo sono ricche di ironia e di prese in giro di modi e comportamenti e si arricchiscono di comprimari[6].

Il successo porterà anche problemi di censura tanto che nel 1984 gli americani di Hanna & Barbera per la realizzazione della serie animata impongono una versione politicamente corretta del personaggio: «Mi sono sempre fatto beffe degli indiani come dei bianchi», ribadirà Morris più tardi, «quindi non mi accusate di razzismo: io ridicolizzo tutti»[6].

Dal 1977 le sceneggiature verranno affidate a diversi nuovi autori[5] quali il cabarettista Laurent Gerra e il romanziereDaniel Pennac[6]. Dopo la morte di Morris nel 2001 (che ha disegnato tutte le storie uscite in volume fino al 2002[6]) il personaggio di Lucky Luke è stato portato avanti da Achdé[5][6] su testi di Laurent Gerra[5] e dello scrittore Daniel Pennac[3].

Tra il 1986 e il 2000 come spin-off della serie principale nascerà la serie dedicata a Rantanplan e successivamente le avventure di Kid Lucky cioè il giovane Luke in due volumi disegnati da Morris[6][5].

Volumi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Volumi di Lucky Luke.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Lucky Luke è un pistolero molto abile e veloce - tanto da sparare più velocemente della propria ombra - che grazie al suo ingegno riesce spesso a risolvere i suoi guai senza ricorrere all'uso delle armi e mantenendo un'assoluta imperturbabilità anche nelle situazioni più disperate[1][7]. Girovangando nel far west si ritrova nei classici scenari del genere come saloon e villaggi indiani nei quali gli autori gli fanno esplorare tutte le possibilità narrative in chiave comico-satirica[7].

In principio l'aspetto del personaggio era tozzo e con un viso tondeggiante ma si evolse velocemente raggiungendo quello che divenne l'aspetto definitivo: alto e magro, viso allungato con in bocca un mozzicone di sigaretta o un filo d'erba, capelli neri dal ciuffo pronunciato e vestito con un paio di stivali con speroni, jeans, cinturone per pistola, camicia gialla con gilet nero, fazzoletto rosso al collo e cappello da cowboy bianco[1].

Nel finale di ogni storia si vede la silhouette dell'eroe allontanarsi al tramonto cantando la triste ballata "I'm a poor lonesome cowboy... far away from home..."[2]

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

  • Jolly Jumper (noto anche, inizialmente, come Saltapicchio): inseparabile destriero bianco dalla criniera bionda e dotato di intelligenza e capace di battute dissacranti che però tiene per se in quanto non è un cavallo parlante. È un amico fidato di Lucky Luke che in più di un caso risulta fondamentale per la riuscita delle missioni[2][1].
  • Rantanplan: è un cane anch'egli pensante come il cavallo che compare occasionalmente[2] caratterizzato da una disarmante idiozia e in forza all'esercito il cui nome nasce come parodia Rin Tin Tin[4]. ; Rantanplan, il «cane più scemo del mondo»[6].

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

  • Fratelli Dalton: banda di criminali che finiscono uccisi da Lucky Luke[3] formata dai quattro fratelli Dalton, ridicoli villain a cui va sempre storta, che richiamano la banda sterminata nel 1882 mentre svaligiava due banche nello stesso giorno[6].
  • Cugini Dalton: Joe, William, Jack e Averell, cugini della prima banda di fratelli Dalton[2]. Morris aveva fatto morire la prima banda Dalton, i cui membri erano tutti stati uccisi per mano di Lucky Luke, e chiese a Goscinny di resuscitarli, in un modo o nell'altro, e questi si inventò i cugini Dalton, i quattro cavalieri della stupidità[3].

Personaggi reali[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie i personaggi immaginari interagiscono con personaggi realmente esistiti[2][4]:

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 l'Organizzazione mondiale della sanità ha insignito Maurice de Bevere di un riconoscimento ufficiale per aver deciso di far smettere di fumare Lucky Luke, sostituendo l'originaria sigaretta con un filo d'erba[8][2][4].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Ispirate al personaggio esistono diverse serie animate, una serie TV di tredici episodi e due lungometraggi diretti e interpretati da Terence Hill[2], un lungometraggio a disegni animati belga del 1971[4].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Live action[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lucky Luke (film 2009).

Nel 2009 è uscito il film Lucky Luke di produzione francese diretto da James Huth con protagonista Jean Dujardin.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Live action[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 è stata prodotta una versione live action chiamata Lucky Luke, otto episodi avente come protagonista Terence Hill.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lucky Luke (serie televisiva).

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lucky Luke (serie animata), Le nuove avventure di Lucky Luke e I Dalton (serie animata).

Dagli anni ottanta agli anni duemila, sono state prodotte tre serie televisive animate di Lucky Luke.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome del personaggio è ispirato a quello di Luciano Locarno, sceriffo di origine italiana che visse tra il 1860 e il 1940[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Lucky Luke, protagonista del fumetto western umoristico, su www.slumberland.it. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i Lucky Luke, il pistolero più veloce del fumetto, su www.slumberland.it. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  3. ^ a b c d e f g In ricordo di Morris, 90 anni dopo - Fumettologica, in Fumettologica, 1º dicembre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  4. ^ a b c d e f g FFF - LUCKY LUKE, su www.lfb.it. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  5. ^ a b c d e f g h i j Morris, fumettista belga creatore di Lucky Luke, su www.slumberland.it. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m Il ritorno di Lucky Luke, in Corriere della Sera. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  7. ^ a b Lucky Luke, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  8. ^ Nicola Altiero, TuttoTabacco curiosità (PDF), tuttotabacco.it, giugno 2007, pp. 2. URL consultato il 15 gennaio 2008.
  9. ^ Repubblica.it/SPECIALE- I grandi classici del fumetto, su www.repubblica.it. URL consultato il 25 ottobre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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