Kureopatora

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Cleopatra
Titolo originale Kureopatora
Paese di produzione Giappone
Anno 1970
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Eiichi Yamamoto
Soggetto Osamu Tezuka
Sceneggiatura Shigemi Satoyoshi
Casa di produzione Mushi Production
Musiche Isao Tomita

Kureopatora (クレオパトラ, Cleopatra?), è un film d'animazione giapponese appartenente al filone conosciuto come animerama, diretto da Osamu Tezuka ed Eiichi Yamamoto. Il film fu pubblicato il 15 settembre 1970, e fu il secondo animerama dopo il lungometraggio animato del 1969 Sen'ya Ichiya Monogatari, capostipite del genere. A differenza di quest'ultimo, Kureopatora aveva un maggior contenuto erotico, risultò più costoso da produrre e ottenne un successo di pubblico inferiore.[1] In America è conosciuto con il titolo di Cleopatra: Queen of Sex.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un lontano futuro, l'umanità ha iniziato ad espandere la sua influenza su altri mondi, ma ogni ulteriore tentativo di espansione va a scontrarsi contro l'atteggiamento ostile del popolo che abita il sistema Pasateli, il quale oltre a rifiutare qualunque tipo di contatto pacifico sembra intenzionato a mettere in atto un misterioso piano segreto ai danni della Terra, ribattezzato Progetto Cleopatra.

Per tentare di scoprirne l'origine e lo scopo tre crononauti, due uomini e una donna, vengono rimandati indietro nel tempo in forma spirituale, dove prendono possesso di tre corpi, ritrovandosi rispettivamente ad assumere le sembianze di Ionius, uno schiavo romano, Luba, il leopardo personale della regina, e Lybia, una principessa egiziana.

L'anno di partenza è il 48 a.C.. Giulio Cesare giunge in Egitto, ufficialmente in forma pacifica, ma la sua presenza è vista da molti come un tentativo da parte di Roma di espandere ulteriormente i propri domini estendentendoli fino al delta del Nilo. Pertanto, un gruppo di patrioti egiziani si raccoglie attorno alla sinistra e autoritaria cortigiana Apolodria, che propone di usare una donna per avvicinare Cesare (il quale è notoriamente un donnaiolo) e poterlo assassinare. La scelta ricade, non senza quale perplessità, sulla principessa Cleopatra, che pur essendo una maestra nell'arte del sesso è tuttavia dotata di un aspetto riprovevole, ma grazie alle arti magiche di un sacerdote Apolodria ottiene di trasformarla in una donna bellissima di cui, come previsto, il generale romano si innamora a prima vista.

Cesare si infatua a tal punto di Cleopatra da consegnarle il trono d'Egitto, scatenando però le ire dell'inetto e incapace faraone Tolomeo XIII, che assieme al suo servitore Potino organizza una congiura per tentare di riprendere il potere. Nello scontro per il trono rimangono coinvolti anche due dei tre crononauti, Ionius e Lybia, che vengono catturati dalle truppe di Tolomeo e accusati di essere delle spie; i due riescono fortunatamente a liberarsi grazie a Ionius, che usa le sue conoscenze per creare delle rudimentali granate grazie a cui, oltre a liberare sé stesso e la compagna, causa la morte del giovane faraone, che muore affogato nel tentativo di fuggire assieme ai suoi uomini. Poco dopo Ionius e Lybia vengono tuttavia catturati dall'esercito romano, e mentre Lybia sarà gettata in prigione (da cui riuscirà tuttavia a fuggire grazie a Luba) Ionius verrà invece notato da Cesare, che lo tiene al suo servizio facendone un gladiatore.

Il tempo passa, e Cleopatra nonostante tutto non riesce a portare a termine i suoi propositi, sia a causa di una serie di imprevisti (su tutti le frequenti crisi epilettiche di cui Cesare si dice soffrisse) sia perché, fatalmente, la donna comincia ad innamorarsi davvero di lui, e la nascita del piccolo Cesarione la convince a rinunciare ai suoi piani.

Pazzo di gioia per la nascita di un figlio, Cesare decide di portare Cleopatra con sé a Roma; l'accoglienza della coppia è grandiosa, ma ben presto Cleopatra si rende conto che il vero Cesare è molto diverso da quello che ha conosciuto finora: infatti, se fuori da Roma il condottiero è un uomo valoroso e autoritario, all'interno delle mura domestiche è in realtà succube della moglie Calpurnia, cui è legato come un figlio con la propria madre. Resasi conto che per Cesare non sarà mai la sola e più importante donna della sua vita Cleopatra vede rinascere l'astio per il dittatore, e usando a proprio vantaggio il malcontento serpeggiante a Roma per il troppo potere che Cesare sta concentrando su di sé riesce con l'aiuto di Apolodoria a corrompere Marco Giunio Bruto, convincendolo ad assassinare il dittatore durante le Idi di Marzo.

Morto Cesare, Cleopatra fa rientro in Egitto, dove poco tempo dopo riceve la visita del pavido e goffo Marco Antonio, uno dei due pretendenti assieme al giovane Ottaviano alla successione alla guida di Roma. Sempre su consiglio di Apolodoria, Cleopatra decide di ricorrere al suo fascino per circuire il romano, che cade letteralmente ai suoi piedi al punto di prometterle metà dei domini della Repubblica. Ancora una volta Cleopatra (che pur volendo proteggere il suo regno sogna anche di poter avere una vita normale) per un attimo vacilla di fronte all'ingenuità di Antonio, ma le parole di Apolodoria si rivelano più forti della sua debole volontà; così, quando Roma piomba nella guerra civile, con l'aiuto di Lybia e Ionius priva nel giro di una notte Antonio di tutti i suoi generali e la sua guarnigione egiziana, costringendolo a cercare un confronto risolutivo in una battaglia navale contro la flotta di Ottaviano che tuttavia si conclude in una disfatta.

Ferito e morente, Antonio torna da Cleopatra spirando tra le sue braccia, e a quel punto la regina getta la maschera, rendendosi conto di aver usato, ingannato e infine ucciso l'unico uomo che l'avesse mai sinceramente amata.

A questo punto, stanca di continuare in un'esistenza priva di scopo, Cleopatra, assieme a Ionius, Lybia e Luba, tenta dapprima la fuga da Alessandria, ma rimasta circondata dalle truppe di Ottaviano all'interno di una piramide decide infine di togliersi la vita lasciandosi mordere da un serpente.

Concluso il proprio compito, i tre crononauti fanno ritorno nella loro epoca, avendo capito una volta per tutte cosa sia realmente il Progetto Cleopatra: un piano volto a mettere alcune bellissime spie di Pasateli accanto agli uomini più potenti della Terra per poterli circuire e, al momento opportuno, assassinare, privando il pianeta dei suoi difensori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guido Tavassi. Storia dell'animazione giapponese. Arte, autori, industria, successo dal 1917 a oggi, Tunué, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Scheda sull'anime Kureopatora, Anime News Network.