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Astro Boy

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Astro Boy, Astroboy
鉄腕アトム
(Tetsuwan Atomu)
Astro Boy copertina.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Osamu Tezuka
Editore Kobunsha
Rivista Shōnen
Target shōnen
1ª edizione aprile 1952 – marzo 1968
Tankōbon 23 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 28 gennaio – 9 settembre 2010
Volumi it. 5 (completa)
Generi fantascienza, commedia, mecha, azione, avventura
Astro Boy
ASTROBOY 鉄腕アトム
(ASTRO BOY Tetsuwan Atomu)
Astro Boy Remake copertina.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
manga
Autori Osamu Tezuka (creatore storia originale), Akira Himekawa
Editore Shogakukan
Target shōnen
1ª edizione luglio 2003 – aprile 2004
Tankōbon 3 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. marzo – maggio 2005
Volumi it. 3 (completa)
Generi fantascienza, commedia, mecha, azione, avventura

Astro Boy (鉄腕アトム Tetsuwan Atomu?, lett. "Atom dal braccio di ferro") è un manga del mangaka Osamu Tezuka. Considerato uno dei più grandi e importanti capolavori della storia del fumetto giapponese, è composto da 23 volumi, pubblicati in Giappone tra l'aprile del 1952 e il marzo del 1968 sulla rivista Shonen di Kobunsha, sussidiaria della Kodansha. Il manga ha venduto, approssimativamente, 100 milioni di copie[1], divenendo quindi uno dei manga più popolari e influenti di tutti i tempi[2].

La storica e pionieristica serie animata prodotta dalla Mushi Productions, che ne fu tratta a partire dal 1963, è stata la prima ad avere le caratteristiche che sarebbero poi peculiari della produzione giapponese, tanto da meritarsi il nome specifico di "anime"[3].

Il protagonista, Atom (Astro Boy/Astroboy in Occidente), nacque su Atom Taishi (lett. "Atom l'ambasciatore"), un'opera precedente di Tezuka. Egli non va confuso con Capitan Jet (ジェッターマルス Jetter Mars?), personaggio molto simile ad Atom e titolare di una propria serie animata, che Tezuka sviluppò in epoca molto posteriore, rimaneggiando superficialmente le fattezze, le caratteristiche e i poteri di Atom/Astro Boy, nonché alcuni personaggi comprimari. Astro Boy è considerato uno dei personaggi simbolo della tradizione manga e anime giapponese, e in generale è ricordato come uno dei personaggi più importanti della storia del fumetto mondiale. La rivista inglese Empire l'ha classificato 43º nella lista dei 50 migliori personaggi della storia del fumetto (The 50 Greatest Comic Book Characters).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata in un mondo futuristico dove i robot convivono con gli esseri umani e la trama è incentrata sulle avventure occorse ad "Astro Boy", un bambino meccanico dai sentimenti e dall'intelligenza umani. Creato dal dottor Tenma (all'epoca capo del ministero della scienza) con le sembianze del proprio figlioletto, rimasto vittima poco prima di un incidente mortale.

In quanto sostituto del proprio perduto bambino umano, lo scienziato lo tratta inizialmente con estrema amorevolezza; tuttavia egli si rende ben presto conto che il piccolo robot non può colmare il vuoto prodotto dalla scomparsa del vero figlio, tanto più che Astro non può crescere e diventare grande né tanto meno esprimere opinioni ed idee estetiche (preferisce difatti i cubi ai fiori).

Deluso, il dottor Tenma lo rinnega vendendolo al crudele proprietario di un circo, ma dopo qualche tempo il nuovo capo del ministero della scienza s'accorge casualmente di Astro mentre questi si esibisce durante uno spettacolo e lo convince a seguirlo: dopo averlo preso con sé ne diviene tutore legale e lo tratta con gentilezza e calore.

Avendo poteri e capacità superiori a quelli della media umana, Astro diviene un difensore della giustizia contro la criminalità e i mali del mondo: la maggior parte dei suoi avversari sono esseri umani che odiano gli esseri meccanici, robot impazziti oppure invasori alieni. Finisce così con l'acquisire una famiglia di robot, frequentare la scuola come gli altri bambini e lottare contro molti nemici per difendere la Terra.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Tezuka concepì il personaggio come una semplice comparsa nella storia "Atom Taishi" (L'ambasciatore Atomo); la storia in questione apparve nel magazine "Shonen" nell'Aprile del 1951. Dopodiché nacque in Tezuka l'idea di concepire una serie che vedeva il personaggio come protagonista principale.

Osamu Tezuka generò il personaggio di Astro Boy con l'intenzione di creare un Pinocchio del ventunesimo secolo che fosse quindi robotico e non un burattino di legno, e al contrario di Pinocchio, il suo personaggio doveva essere vicino alla perfezione, dotato di emotività, ed in grado di capire perfettamente gli esseri umani[4].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Astro Boy è un automa dotato di varie abilità e capacità, nonché di potenti armi che lo aiutano a sconfiggere i propri nemici. Nel dettaglio, le abilità e le armi di Astro Boy sono:

  • Abilità di tradurre più di 60 lingue
  • Forza la cui potenza equivale a 100.000 cavalli
  • Abilità di volare usando i jet integrati nelle sue braccia e nelle sue gambe
  • Amplificare il proprio udito in modo da sentire anche suoni molto lontani
  • Mitragliatrici nascoste nel posteriore
  • Invulnerabilità a molti tipi di attacchi fisici
  • Un cervello elettronico estremamente accurato
  • Cannoni laser nelle braccia
  • Pistole laser nelle dita
  • Occhi dotati di vista raggi x
  • Un cuore elettronico che può comprendere le cattive intenzioni di una persona

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo dedicato ad Astro Boy emesso dalle poste giapponesi.

Il personaggio di Astro Boy ha ottenuto vari riconoscimenti:

  • La rivista "Empire magazine's" lo inserì al quarantatreesimo posto nella lista dei "50 più grandi personaggi della storia del fumetto", lista nella quale Astro Boy risulta essere l'unico personaggio di un manga ad apparire[5].
  • Chris Mackenzie di IGN inserì il personaggio di Astro Boy al numero 2 nella lista dei migliori personaggi di anime della storia[6].
  • Thomas Zoth inserì il personaggio di Astro Boy nella lista delle 10 più grandi icone della storia dell'anime, definendolo il primo grande eroe moderno di un cartone animato giapponese, sia sulla pagina stampata che sullo schermo della TV.[7]
  • Nel 2014 IGN lo posizionò quarto nella lista dei più grandi personaggi mai apparsi in un anime[8]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Captain ATOM: (Atom Taishi) la primissima serie manga dal 1951 al 1952 poi modificata e diventata Astro Boy.
  • ASTRO BOY: la serie manga di Osamu Tezuka dal 1952 al 1968 di 23 volumi.
  • Astro Boy: la serie tv in live action del 1959, primo adattamento televisivo del manga.
  • Astro Boy: la serie tv originale di 193 episodi in bianco e nero di Osamu Tezuka dal 1963 al 1966, primo anime televisivo in assoluto (mai arrivato in Italia).
  • Astro Boy - The brave in space: la riedizione per il cinema di tre episodi della serie tv (ep. 46, 56 e 71).
  • Astro Boy: il remake della serie tv originale in 52 episodi a colori di Osamu Tezuka dal 1980 al 1981 (trasmesso in Italia dal 1982).
  • Astro Boy: il primo videogioco basato sul manga, pubblicato nel 1988 per la console Famicom di Nintendo.
  • Astro Boy: il videogioco per Super Famicom del 1994.
  • Astro Boy: Shinsen-gumi: uno di un numero di cortometraggi animati originali fatti per essere visti al Tezuka Osamu World's Tezuka Osamu Animation Theater in Kyoto (2003).
  • Astro Boy: la nuova serie tv, per il 40º anniversario, in 50 episodi a colori dal 2003 al 2004.
  • Astro Boy' (ASTROBOY 鉄腕アトム Astro Boy - Tetsuwan Atom?) manga in tre volumi di Akira Himekawa, uscito per festeggiare i 50 anni del personaggio e pubblicato in Italia da Planet Manga[9]
  • Astro Boy: Omega Factor: il videogame per Game Boy Advance sviluppato da Treasure nel 2004.
  • Astro Boy: il videogame per Playstation 2 del 2004 (sviluppato da SEGA - Sonic Team ).
  • Astro Boy: il film d'animazione di produzione statunitense uscito nel 2009. Ne fu tratto un videogioco dal titolo Astro Boy: The Video Game

Anime[modifica | modifica wikitesto]

La serie animata del 63: nasce l'anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Astro Boy (1963).

Nel 1963, la Mushi Production, lo storico studio d'animazione di Osamu Tezuka, produsse la prima serie animata di Astro Boy.

La serie rivoluzionò il mondo dell'animazione giapponese, e viene oggi considerata il primo esempio di anime della storia, in quanto fu la prima ad avere le tipiche caratteristiche che avrebbero poi distinto, nel mondo, questo tipo di produzioni tipicamente nipponiche.

La serie venne premiata sulla Fuji TV nel 1963, e divenne la prima serie d'animazione giapponese a godere di una grande popolarità. Divisa in quattro stagioni e composta da un totale di 193 episodi, l'ultimo dei quali andato in onda nel 1966, si stima fosse guardata dal 40% della popolazione giapponese munita di televisore.

Dalla serie, fu tratto un film, della durata di 87 minuti, e diretto da Rintaro e Eiichi Yamamoto. Uscì il 26 luglio del 1964. In realtà non si trattava di un film vero e proprio, ma di un'antologia di tre episodi.

La serie fu nominata l'86º miglior serie animata da IGN, che la definì il primo popolare anime della storia della TV.

La serie animata del 1980[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Astro Boy (1980).

Nel 1980, dalla serie originale degli anni 60, fu tratto un remake

La serie animata del 2003[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Astro Boy (2003).

È un anime di 50 episodi prodotto nel 2003 e trasmesso da Animax. È inedito in italia.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962, la MBS realizzò un film in live-action. Il lungometraggio era una compilation degli episodi dello sceneggiato televisivo live-action del 1959-60. Quest'ultimo, era la prima trasposizione televisiva del manga di Tezuka, e anticipò di qualche anno la serie animata del 1963. La sequenza iniziale del film (di circa un minuto) era animata, e il resto in live action, per la durata totale di 75 minuti.

Tezuka incontrò Walt Disney al World's Fair del 1964, il quale si complimentò con il mangaka per il personaggio di Astro Boy, e si disse speranzoso di poter fare qualcosa di simile, un giorno. Un trailer giapponese in tecnica IMAX, fu prodotto nel 2005, basato sull'anime di Astro Boy del 2003-2004, dal titolo Astro Boy vs IGZA, ma fu mostrato solo in Giappone.

Nell'ottobre 2009 uscì il film Astro Boy, realizzato in computer grafica dalla Imagi Animation Studios, per la regia di David Bowers. In Italia venne distribuito il 18 dicembre. Il film riscontrò un buon successo di pubblico, incassando in totale 44.093.014 di dollari.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 la Konami sviluppò un videogioco basato sul personaggio di Astro Boy, il quale fu pubblicato per Nintendo Entertainment System. Il videogioco in questione, conosciuto semplicemente come Astro Boy, divenne famoso per la sua elevata difficoltà, attribuita alla regola della morte istantanea dopo un colpo subito. Nel 1994, la Banpresto pubblicò un videogioco di Astro Boy per il Super Nintendo Entertainment System, il quale, come il precedente, seguiva gli eventi del manga.

SEGA pubblicò un paio di videogiochi basati su Astro Boy. Astro Boy: Omega Factor uscì per Game Boy Advance e riscosse un grande successo di critica, tanto da venir considerato non solo il miglior videogioco basato sui personaggi di Tezuka, ma anche uno dei migliori disponibili per Game Boy Advance. Il videogioco si presentava come un picchiaduro a scorrimento orizzontale, sviluppato dalla Treasure. Graficamente sfruttava al massimo l'hardaware del Game Boy Advance, proponendo un mondo di gioco vario e colorato e ottime animazioni, anche se a volte la fluidità veniva compromessa dalla presenza di troppi nemici su schermo. Il gioco ottenne ottime recensioni da parte dei critici, i quali lo definirono un acquisto obbligatorio per qualsiasi possessore del portatile Nintendo. Sempre la SEGA, nel 2003, pubblicò un videogioco per PlayStation 2, basato sull'anime del 2003 di Astro Boy, il quale però ottenne scarse valutazioni da parte dei critici, e fu un insuccesso.

Nel 2009, dal film in computer grafica di Astro Boy, fu tratto un videogioco, uscito per i sistemi Nintendo Wii e DS, e per i sistemi Sony PlayStation 2 e PlayStation Portable.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fujishima, Sorasaku (1990). 戦後マンガ民俗史 (in Japanese). Kawai Publishing. pp. 328, 360. ISBN 978-4879990242.
  2. ^ Scheda di Astro Boy sul sito darkhorse.com/Zones/Manga/382
  3. ^ (EN) David Labert, Astroboy - Press Release for Astro Boy (1963) - Ultra Collector's Edition Set 1 DVDs!, Tvshowsondvd.com, 1º luglio 2006. URL consultato il 18 giugno 2014.
  4. ^ Schodt, Frederik L. "Introduction." Astro Boy Volume 1 (Comic by Osamu Tezuka). Dark Horse Comics and Studio Proteus. Page 3 of 3 (The introduction section has 3 pages). ISBN 1-56971-676-5.
  5. ^ "Empire – The 50 Greatest Comic Book Characters". www.empireonline.com. Retrieved 2009-02-08.
  6. ^ Chris Mackenzie (2009-10-20). "Top 25 Anime Characters of All Time". IGN. Retrieved 2011-04-09.
  7. ^ Zoth, Thomas (January 12, 2010). "10 Most Iconic Anime Heroes". Mania Entertainment. Retrieved January 22, 2010.
  8. ^ Isler, Ramsey (February 4, 2014). "Top 25 Greatest Anime Characters". IGN. Retrieved March 13, 2014.
  9. ^ Astro Boy, Panini Comics. URL consultato il 28 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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