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Astro Boy

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Astro Boy
Lingua orig.Giapponese
1ª app. inAtom Taishi
Specierobot
Poteri
  • abilità di tradurre più di 60 lingue;
  • forza la cui potenza equivale a 100.000 cavalli;
  • abilità di volare usando i jet integrati nelle sue braccia e nelle sue gambe;
  • amplificare il proprio udito in modo da sentire anche suoni molto lontani;
  • mitragliatrici nascoste nel posteriore;
  • invulnerabilità a molti tipi di attacchi fisici;
  • un cervello elettronico estremamente accurato;
  • cannoni laser nelle braccia;
  • pistole laser nelle dita;
  • occhi dotati di vista raggi x;
  • un cuore elettronico che può comprendere le cattive intenzioni di una persona.
Astro Boy, Astroboy
鉄腕アトム
(Tetsuwan Atomu)
Astro Boy copertina.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
Generefantascienza, commedia, mecha, azione, avventura
Manga
AutoreOsamu Tezuka
EditoreKobunsha
RivistaShōnen
Targetshōnen
1ª edizioneaprile 1952 – marzo 1968
Tankōbon23 (completa)
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it.28 gennaio – 9 settembre 2010
Volumi it.5 (completa)
Manga
Astro Boy
AutoreOsamu Tezuka (creatore storia originale), Akira Himekawa
EditoreShogakukan
Targetshōnen
1ª edizioneluglio 2003 – aprile 2004
Tankōbon3 (completa)
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it.marzo – maggio 2005
Volumi it.3 (completa)

Astro Boy (鉄腕アトム Tetsuwan Atomu?, lett. "Atom dal braccio di ferro") è un manga di Osamu Tezuka. Considerato uno dei più famosi e importanti capolavori della storia del fumetto giapponese, è composto da 23 volumi, pubblicati in Giappone dal 1952 al 1968 sulla rivista Shonen di Kobunsha, sussidiaria della Kodansha. Il manga ha venduto circa 100 milioni di copie[1], divenendo quindi uno dei manga più popolari e influenti di tutti i tempi[2]. Dal fumetto è stata ricavata dal 1963 una storica e pionieristica serie televisiva prodotta dalla Mushi Productions, che fu la prima ad avere caratteristiche che sarebbero poi divenute peculiari della produzione giapponese, tanto da meritarsi il nome specifico di anime[3]. Tezuka incontrò Walt Disney al World's Fair del 1964, il quale si complimentò con il mangaka per il personaggio di Astro Boy, e si disse speranzoso di poter fare qualcosa di simile, un giorno.

Il protagonista, Atom (Astro Boy/Astroboy in occidente), nacque su Atom Taishi (lett. "Atom l'ambasciatore"), un'opera precedente di Tezuka; non va confuso con Capitan Jet (ジェッターマルス Jetter Mars?), personaggio molto simile ad Atom e titolare di una propria serie animata, che Tezuka sviluppò in epoca molto posteriore, rimaneggiando superficialmente le fattezze, le caratteristiche e i poteri di Astro Boy, nonché alcuni personaggi comprimari.

Astro Boy è considerato uno dei personaggi immaginari simbolo della tradizione dei manga e degli anime giapponese e, in generale, è ritenuto uno dei personaggi più importanti della storia del fumetto mondiale. La rivista inglese Empire l'ha classificato 43º nella lista dei cinquanta migliori personaggi della storia del fumetto. La prima serie anime fu posizionata al posto 86 della lista delle miglior serie animate dal sito web IGN, che la definì il primo popolare anime della storia della televisione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un mondo futuristico dove i robot convivono con gli esseri umani, Astro Boy, un bambino meccanico dai sentimenti e dall'intelligenza umani, creato dal dottor Tenma - all'epoca capo del ministero della scienza - con le sembianze del proprio figlio rimasto vittima poco prima di un incidente mortale. In quanto sostituto del figlio morto, lo scienziato lo tratta inizialmente come tale ma poi si rende conto che un robot non può colmare il vuoto prodotto dalla scomparsa del vero figlio, tanto più che Astro non può crescere. Deluso, Tenma lo vende al proprietario di un circo ma, dopo qualche tempo, il nuovo capo del ministero della scienza s'accorge casualmente del robot mentre questi si esibisce durante uno spettacolo e lo convince a seguirlo e, dopo averlo preso con sé, ne diviene tutore legale. Avendo poteri e capacità superiori a quelli della media umana, Astro diviene un difensore della giustizia contro la criminalità e i mali del mondo; la maggior parte dei suoi avversari sono esseri umani che odiano gli esseri meccanici, robot impazziti oppure invasori alieni. Finisce così con l'acquisire una famiglia di robot, frequentare la scuola come un bambino vero e lottare contro molti nemici per difendere la Terra.

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tezuka concepì il personaggio come una semplice comparsa nella storia Atom Taishi che venne pubblicata sulla rivista Shonen nell'aprile del 1951 ma poi gli venne l'idea di una serie incentrata sul personaggio. Il personaggio nacque con l'intenzione di creare un Pinocchio del ventunesimo secolo che fosse quindi robotico e non un burattino di legno e, al contrario di Pinocchio, doveva essere vicino alla perfezione, dotato di emotività e in grado di capire perfettamente gli esseri umani[4].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Astro Boy è un automa dotato di varie capacità, nonché di potenti armi che lo aiutano a sconfiggere i propri avversari. Il robot è in grado di tradurre un enorme numero di lingue, ha una forza equivalente a quella di 100.000 cavalli, è in grado di volare grazie alla dotazione di jet integrati nelle sue braccia e nelle sue gambe, ha un senso dell'udito amplificato, è dotato di mitragliatrici integrate nel corpo, elevata resistenza fisica, un cervello elettronico, cannoni laser nelle braccia, pistole laser nelle dita, occhi dotati di vista raggi x, un cuore elettronico che può comprendere le cattive intenzioni di una persona.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Copertina del primo volume dell'edizione italiana di Astro Boy di Akira Himekawa

Il personaggio esordì come comprimario nella serie Captain Atom (Atom Taishi), edita in Giappone dal 1951 al 1952; successivamente divenne protagonista nella serie ASTRO BOY, pubblicata dal 1952 al 1968 di 23 volumi. Per i cinquant'anni del personaggio venne pubblicata nel 2003 una terza serie, Astro Boy (ASTROBOY 鉄腕アトム Astroboy Tetsuwan Atom?), in tre volumi realizzati da Akira Himekawae pubblicato in Italia da Planet Manga.[5]

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Astro Boy (anime 1963), Astro Boy (1980) e Astro Boy (2003).

La prima serie anime venne prodotta nel 1963 dalla Mushi Production, storico studio d'animazione di Osamu Tezuka. La serie, in bianco e nero, rivoluzionò il mondo dell'animazione giapponese e viene oggi considerata il primo esempio di anime della storia in quanto fu la prima ad avere le tipiche caratteristiche che avrebbero poi distinto questo tipo di produzioni tipicamente nipponiche. La serie venne premiata sulla Fuji TV lo stesso anno e divenne la prima serie d'animazione giapponese a godere di una grande popolarità. Divisa in quattro stagioni e composta da un totale di 193 episodi, l'ultimo dei quali trasmesso nel 1966, si stima fosse guardata dal 40% della popolazione giapponese. Con tre episodi della serie fu realizzato un lungometraggio della durata di 87 minuti diretto da Rintaro e Eiichi Yamamoto esordito il 26 luglio del 1964. Dalla serie fu tratto un remake a colori nel 1980 e ne venne prodotta una nuova di 50 episodi nel 2003 trasmessa da Animax. Un trailer giapponese in tecnica IMAX, prodotto nel 2005, basato sull'anime del 2003, dal titolo Astro Boy vs IGZA, fu mostrato solo in Giappone.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Astro Boy (1962): dalla serie televisiva in live-action del 1959, la MBS realizzò un film mettendo insieme parti degli episodi per una durata totale di 75 minuti con solo la sequenza iniziale del film di circa un minuto a cartoni animati;
  • Astro Boy (2009): film d'animazione di produzione statunitense realizzato in computer grafica dalla Imagi Animation Studios, per la regia di David Bowers; in Italia venne distribuito il 18 dicembre 2009; il film riscontrò un buon successo di pubblico, incassando in totale 44.093.014 di dollari;
  • Astro Boy - The brave in space: riedizione per il cinema di tre episodi della serie televisiva (ep. 46, 56 e 71).

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Astro Boy: Shinsen-gumi: corto animato di una serie per il Tezuka Osamu World's Tezuka Osamu Animation Theater in Kyoto (2003).

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive animate[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo dedicato ad Astro Boy emesso dalle poste giapponesi.
  • La rivista Empire magazine's lo ha inserito al quarantatreesimo posto nella lista dei "50 più grandi personaggi della storia del fumetto", lista nella quale Astro Boy risulta essere l'unico personaggio di un manga ad apparire;[6]
  • Chris Mackenzie di del sito IGN inserì il personaggio di Astro Boy al n. 2 nella lista dei migliori personaggi di anime della storia;[7]
  • Thomas Zoth inserì il personaggio di Astro Boy nella lista delle "10 più grandi icone della storia dell'anime", definendolo il primo grande eroe moderno di un cartone animato giapponese, sia sulla pagina stampata che alla televisione;[8]
  • nel 2014 IGN lo posizionò quarto nella lista dei più grandi personaggi mai apparsi in un anime.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fujishima, Sorasaku (1990). 戦後マンガ民俗史 (in Japanese). Kawai Publishing. pp. 328, 360. ISBN 978-4879990242.
  2. ^ Scheda di Astro Boy sul sito darkhorse.com/Zones/Manga/382
  3. ^ (EN) David Labert, Astroboy - Press Release for Astro Boy (anime 1963) - Ultra Collector's Edition Set 1 DVDs!, Tvshowsondvd.com, 1º luglio 2006. URL consultato il 18 giugno 2014.
  4. ^ Schodt, Frederik L. "Introduction." Astro Boy Volume 1 (Comic by Osamu Tezuka). Dark Horse Comics and Studio Proteus. Page 3 of 3 (The introduction section has 3 pages). ISBN 1-56971-676-5.
  5. ^ Astro Boy, Panini Comics. URL consultato il 28 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2011).
  6. ^ "Empire – The 50 Greatest Comic Book Characters". www.empireonline.com. Retrieved 2009-02-08.
  7. ^ Chris Mackenzie (2009-10-20). "Top 25 Anime Characters of All Time". IGN. Retrieved 2011-04-09.
  8. ^ Zoth, Thomas (January 12, 2010). "10 Most Iconic Anime Heroes". Mania Entertainment. Retrieved January 22, 2010.
  9. ^ Isler, Ramsey (February 4, 2014). "Top 25 Greatest Anime Characters". IGN. Retrieved March 13, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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