Kinder Pinguì

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kinder Pinguí
Kinder Pinguì logo 2010.png
Kinder Pingui ak.jpg
Categoria Spuntino dolce
Tipo Merendina ricoperta
Marca Ferrero
Anno di creazione 1993
Nazione Italia Italia
Slogan La pausa che rinfresca
Ingredienti Latte pastorizzato (21%), cioccolato (20%) (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionanti: lecitina di soia; aromi), zucchero, olio di palma, farina di frumento, latte scremato in polvere, destrosio, cacao (1,5%), burro anidro, uova, sciroppo di glucosio-fruttosio, cacao magro, lievito di birra, aromi, emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), sale.
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 446 cal/1858 KJ
Proteine 5,3 g
Carboidrati 41,5 g
di cui zuccheri 34,5 g
Grassi 28,3 g
di cui saturi 18,1 g
Sito http://www.kinder.it/it/kinder-pingui-cioccolato

Il Kinder Pinguí(in origine chiamato kinder pinguino) è un prodotto dolciario da frigorifero commercializzato dalla multinazionale di origine italiana Ferrero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, l'azienda Ferrero cercava nuove soluzioni per far fronte alla concorrenza. Fra le varie idee, Michele Ferrero concepì il progetto di una serie di snack da consumare a temperatura da frigorifero, per rinfrescare. Fu così che nacquero nel 1991 la Linea Fresco, che nel 1993 vide come secondo prodotto il Kinder Pinguí.

Prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Il Kinder Pinguí è un dolce semifreddo ricoperto al cioccolato composto da pan di spagna al cacao, ripieno di due strati di crema al latte separati da una sfoglia di salsa al cioccolato, il tutto ricoperto da una copertura al cioccolato fondente. Ogni unità pesa circa 30 g, ed è venduta incartata singolarmente in confezioni da quattro, sei o otto pezzi.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Nel tempo l'azienda ha ideato delle varianti all'originale. Oggi la linea Kinder Pinguí conta 3 diversi prodotti:

  • Kinder Pinguí Cocco (1997): la prima variante, con ripieno di crema al latte e cocco e scaglie di cocco sulla copertura.
  • Kinder Pinguí Lampone (2015): variante commercializzata dal 5 febbraio, contenente salsa al lampone.[1]
  • Kinder Pinguí Caramello (2017): variante contenente crema al caramello.

Marketing[modifica | modifica wikitesto]

Storia del logo
Logo dal 1992 al 1994
Logo dal 1994 al 2010
Logo dal 2010

Il Kinder Pinguí è uno snack pensato per una fascia d'età bassa (bambini-adolescenti)[2], perciò le strategie di mercato dell'azienda hanno sempre puntato su una linea pubblicitaria adeguata. La merendina è rappresentata da una mascotte ed è stata pubblicizzata nel tempo in diverse forme: sia con pubblicità che con gadget.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del prodotto è un pinguino blu. Il personaggio ha subito varie modifiche nel tempo: inizialmente era un personaggio disegnato con uno smoking blu con una spilla a forma di fiocco di neve berretto rosso, doppiato fra gli altri da Paolo Torrisi[3]. Per un periodo fra la fine degli anni duemila e i primi anni dieci, la mascotte è stata ritirata, per tornare nel 2015 con un nuovo stile in computer grafica: il pinguino attuale è azzurro, senza smoking o berretto, ma con la spilla.

Gadget[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1999 e il 2002 la Kinder ha sponsorizzato il prodotto con una serie di tessere telefoniche Telecom Italia[4], e due advergames per PC.

  • Kinder Pinguí Cocco Game (1999): platform in cui, nei panni del pinguino, bisogna superare 4 livelli per recuperare la noce di cocco, contenente il Kinder Pinguí Cocco, rubata da una scimmia.
  • Fresh Adventures (2001): quattro videogiochi anch'essi in stile platform in cui, nei panni del pinguino Kinder Pinguí e di Kinder Fetta al Latte (più di Kinder Paradiso nel ruolo in-gaming di consigliere), bisogna recuperare gli ingredienti della ricetta segreta. In origine venduti separatemente, furono in seguito contenuti in una compilation denominata Fresh Adventures Collection[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Cucina Portale Cucina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cucina