Katherine Johnson

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Katherine Johnson nel 2008

Katherine Coleman Goble Johnson (White Sulphur Springs, 26 agosto 1918) è una fisica, scienziata e matematica statunitense.

Ha contribuito in modo fondamentale all'aeronautica statunitense e ai programmi spaziali già dal primo utilizzo dei computer elettronici digitali da parte della NASA. Conosciuta per l'accuratezza nella navigazione spaziale computerizzata, il suo lavoro tecnico dirigenziale alla NASA ha attraversato i decenni, da quando calcolava le traiettorie, le finestre di lancio e i percorsi di ritorno di emergenza per molti voli, dal Project Mercury, incluse le prime missioni NASA di John Glenn, Alan Shepard, il volo Apollo 11 sulla Luna del 1969 e continuando con il lavoro attraverso il programma Space Shuttle e sui primi piani per la missione su Marte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Katherine Johnson è nata il 1918, una dei 4 figli di Joshua e Joylette Coleman, a White Sulphur Springs, Contea di Greenbrier, Virginia Occidentale.[1][2] Suo padre lavora come boscaiolo, contadino, tuttofare presso il Greenbrier Hotel. Sua madre è un'insegnante.[1][3] Fin dall'infanzia la Johnson dimostra di avere talento per la matematica. I suoi genitori danno molta importanza agli studi e dato che la contea di Greenbrier non assicura l'istruzione agli studenti di colore che abbiano superato la scuola d'obbligo, i bambini della famiglia Coleman frequentano il liceo nell'Istitute, contea di Kanawha, Virginia Occidentale. La famiglia passa il suo tempo tra l'istituto durante il periodo scolastico e White Sulphur Springs durante l'estate.

Dotatissima, la Johnson ottiene il diploma di scuola superiore all'età di 14 anni.[4] A 16 anni inizia a frequentare la West Virginia State College. Come studentessa, Katherine Johnson frequenta tutti i corsi di matematica che il college offre. Molti professori le fanno da mentore, compresa la chimica e matematica Angie Turner King, che l'aveva già seguita durante il liceo, e W.W. Schiefflin Claytor, il terzo afroamericano a ricevere una laurea in matematica, che aggiunge addirittura nuovi corsi di matematica solo per Katherine. Katherine Johnson si laurea in matematica e francese con la valutazione Magna cum laude nel 1937, all'età di 18 anni.[2][3][5] Dopo la laurea si trasferisce a Marion, Virginia, per insegnare matematica, francese e musica in una piccola scuola elementare.

Nel 1938 diventa la prima donna afroamericana a aver superato le barriere segregazioniste della scuola di specializzazione West Virginia University in Morgantown, contea di Monongalia, Virginia Occidentale. È stata uno dei tre studenti afroamericani, nonché l'unica donna, selezionati per integrare la scuola di specializzazione dopo la sentenza della Corte Suprema del Missouri ex rel. Gaines v Canada.[3][6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Katherine Johnson alla NASA nel 1966

Katherine Johnson ha scelto di intraprendere la carriera nel campo della matematica con interesse soprattutto per la ricerca in matematica, un percorso che presentava molte porte chiuse per le donne afroamericane in quel momento. I primi lavori che poteva trovare erano nell'insegnamento. Nel corso di una riunione di famiglia, un parente disse che il National Advisory Committee for Aeronautics (NACA), diventata in seguito NASA, era alla ricerca di nuovo personale. La NACA si era recentemente aperta all'assunzione di donne afroamericane per il loro dipartimento di Guida e Navigazione. Le viene offerto un lavoro nel 1953 che accetta subito diventando parte del team della NASA.

Secondo una storia orale archiviata dal National Visionary Leadership Project:

« In un primo momento ha lavorato in un gruppo di tecnici donne che svolgevano calcoli matematici, noto come computors.[7] Katherine ha fatto riferimento alle donne nel team come a dei "computer virtuali che indossavano gonne." Il loro compito principale era quello di leggere i dati dalle scatole nere degli aerei e svolgere altri compiti matematici precisi. Poi, un giorno, Katherine (e un collega) sono stati assegnati temporaneamente per aiutare il team di ricerca di volo tutta al maschile. La conoscenza di Katherine della geometria analitica ha contribuito a farsi alleati i dirigenti uomini e i colleghi tanto che si "sono dimenticati di farmi ritornare al vecchio team." Mentre le barriere razziali e di genere ci sono sempre stati, Katherine dice che li ha ignorati. Katherine era assertiva, chiedendo di essere inclusa nelle riunioni di redazione (dove le donne non erano mai state prima). Ha semplicemente detto alla gente che aveva fatto il lavoro e che lei apparteneva a questo lavoro.[8][9]  »

Dal 1953 e fino al 1958 ha lavorato come "computer", facendo analisi per temi come il sistema di riduzione a raffica per gli aerei. Originariamente assegnata alla sezione West e Computer supervisionata dalla matematica Dorothy Vaughan, è stata riassegnata alla Divisione Controllo di orientamento della Flight Research di Langley. Sia lei che le altre donne afro-americane nel pool di calcolo sono state identificate come "calcolatori di colore" (coloured computers) e soggette alla discriminazione sul posto di lavoro, lavorando, pranzando e usando i servizi igienici separati dai loro coetanei bianchi fino a quando il pool di elaborazione dei dati formato da afroamericani è stato sciolto nel 1958.[10] Dal 1958 fino a quando si ritirò nel 1986, ha lavorato come ingegnere aerospaziale. Successivamente si è trasferita ai controlli Spacecraft Branch. Ha calcolato la traiettoria per il volo spaziale di Alan Shepard[11][12], il primo americano nello spazio, nel 1959. Ha anche calcolato la finestra di lancio per la missione Mercury del 1961.[12][13] Ha tracciato diagrammi di backup di navigazione per gli astronauti in caso di guasto elettronico.[14] Nel 1962, quando la NASA ha utilizzato i calcolatori elettronici per la prima volta per il calcolo dell'orbita intorno alla Terra di John Glenn, i funzionari hanno chiamato lei per verificare i numeri del computer, perché Glenn ha chiesto di lei personalmente e ha rifiutato di volare a meno che Katherine non verificasse i calcoli[15]. Johnson in seguito ha lavorato direttamente con i computer digitali. La sua capacità e la reputazione per la precisione hanno contribuito a stabilire la fiducia nella nuova tecnologia. Ha calcolato la traiettoria per la missione sulla Luna del 1969 di Apollo 11 .[11] Durante l'atterraggio, la Johnson era in una riunione a Pocono Mountains. Lei e pochi erano raccolti intorno ad un piccolo schermo televisivo a guardare i primi passi sulla Luna. Nel 1970, la Johnson ha lavorato alla missione Apollo 13 sulla Luna. Una volta che la missione è stata interrotta, il lavoro di Johnson su procedure di backup e grafici ha aiutato a tornare sano e salvo l'equipaggio sulla Terra, quattro giorni più tardi. Più tardi nella sua carriera, ha lavorato sul programma Space Shuttle, l'Earth Resources Satellite e sui piani per una missione su Marte.

La sua eredità[modifica | modifica wikitesto]

Katherine Johnson è la co-autrice di 26 pubblicazioni scientifiche.[8] La NASA mantiene un elenco dei suoi articoli più significativi con i link al suo strumento di ricerca nell'archivio per trovare gli altri.[11]

L'impatto sociale di Katherine Johnson come pioniere nella scienza spaziale e nell'informatica può essere visto sia dai riconoscimenti che ha ricevuto come dal numero di volte che la sua storia è presentata come un modello di ruolo.[16][17][18][19][20][21]

Dal 1979 (prima che si ritirasse dalla NASA), la biografia Johnson ha avuto un posto d'onore nelle liste di afro-americani nel campo della scienza e della tecnologia.[22][23]

Il 16 novembre 2015, il presidente Barack Obama ha incluso Katherine Johnson in un elenco di 17 americani ad aver ottenuto la Medaglia Presidenziale della Libertà nel 2015. Il premio lo ha ricevuto il 24 novembre, 2015, essendo citata come un esempio pionieristico di donne afro-americane in ambito STEM.[24]

Il 5 maggio 2016, il nuovo impianto Katherine G. Johnson Computational Research è stato formalmente dedicato alla Langley Research Center a Hampton, Virginia. Questo si è verificato nel 55 ° anniversario del lancio del razzo storico di Alan Shepard e Splash Down, che la Johnson ha contribuito a rendere possibile.[25]

Katherine Johnson è stata inclusa nella lista della serie televisiva "100 donne (BBC)", che contiene un elenco di 100 donne ispiratrici e influenti in tutto il mondo.[26]

In un episodio del 2016 della serie NBC Timeless dal titolo "Space Race", il suo ruolo è stato interpretato da Nadine Ellis.[27]

Nel 2016 è stato prodotto Il diritto di contare, un film su di lei e le sue colleghe afro-americane della NASA, basato sul libro omonimo di Margot Lee Shetterly. Taraji P. Henson recita il ruolo di Katherine Johnson nel film.[28] Durante la cerimonia di premiazione dei Premi Oscar 2017 Katherine Johnson, novantottenne, è stata acclamata dal pubblico con una standing ovation.[29]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939, sposò James Francis Goble, dal quale ebbe tre figlie: Costanza, Joylette e Katherine. Nel 1956, James Goble morì per un tumore al cervello. Nel 1959, sposò il tenente colonnello James A. Johnson, continuando la sua carriera alla NASA.

Ha cantato nel coro di Carver Presbyterian Church per cinquanta anni, ed è un membro di Alpha Kappa Alpha Sorority. La Johnson e suo marito, che hanno sei nipoti e quattro pronipoti, vivono in Hampton, Virginia, a partire dal 2016. Lei continua a incoraggiare i suoi nipoti e gli studenti a intraprendere una carriera nel campo della scienza e della tecnologia.[30]

Riassunto delle esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016, Astronomical Society of the Pacific’s Arthur B.C. Walker II Award[31]
  • 2016, Silver Snoopy award from Leland Melvin[32]
  • 2015, Presidential Medal of Freedom[33]
  • 2015, NCWIT Pioneer in Tech Award[34]
  • 2010, Honorary Doctorate of Science from Old Dominion University, Norfolk, Virginia
  • 2006, Honorary Doctor of Science by the Capitol College, Laurel, Maryland[8][35]
  • 1999, West Virginia State College Outstanding Alumnus of the Year[8][36]
  • 1998, Honorary Doctor of Laws, from SUNY Farmingdale[8][36]
  • 1986, NASA Langley Research Center Special Achievement award[37]
  • 1985, NASA Langley Research Center Special Achievement award[37]
  • 1984, NASA Langley Research Center Special Achievement award[37]
  • 1980, NASA Langley Research Center Special Achievement award[37]
  • 1971, NASA Langley Research Center Special Achievement award[37]
  • 1967, Apollo Group Achievement Award – questo premio includeva una delle 300 bandiere sbarcate sulla Luna a bordo di Apollo 11[8]
  • 1967, NASA Lunar Orbiter Spacecraft and Operations team award – per il lavoro pionieristico di supporto per problemi di navigazione nei cinque veicoli spaziali che orbitavano e mappavano la Luna in preparazione per il programma Apollo[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Katherine Johnson – Oral History, su National Visionary Leadership Project. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  2. ^ a b Thomas Gale, Johnson, Katherine Coleman Goble, su Encyclopedia.com, Cengage Learning, 2005. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  3. ^ a b c wvgazettemail.com, http://www.wvgazettemail.com/news/20151226/west-virginian-of-the-year-katherine-g-johnson .
  4. ^ vanityfair.com, http://www.vanityfair.com/culture/2016/08/katherine-johnson-the-nasa-mathematician-who-advanced-human-rights?mbid=synd_digg .
  5. ^ wvgazettemail.com, http://www.wvgazettemail.com/article/20151116/GZ01/151119605/1101 .
  6. ^ supreme.justia.com, https://supreme.justia.com/cases/federal/us/305/337/case.html .
  7. ^ Wiktionary
  8. ^ a b c d e f g “Oral History Archive: Katherine Johnson”, 2005, National Visionary Leadership Project.
  9. ^ “She Was a Computer When Computers Wore Skirts”, by: Jim Hodges, published by NASA Langley, 2008
  10. ^ Cara Buckley, On Being a Black Female Math Whiz During the Space Race, in The New York Times, 5 settembre 2016, ISSN 0362-4331. URL consultato il 6 settembre 2016.
  11. ^ a b c Katherine Johnson, su Katherine Johnson – NasaCRgis, NASA. URL consultato il 2 agosto 2015.
  12. ^ a b Yvette Smith, Katherine Johnson: The Girl Who Loved to Count, su NASA, NASA, 24 novembre 2015. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  13. ^ AK Whitney, The Black Female Mathematicians Who Sent Astronauts to Space, mentalfloss.com, 2015. URL consultato il 10 settembre 2016.
  14. ^ Katherine G. Johnson PRESIDENTIAL HONORARY DOCTORATE OF HUMANE LETTERS, honorarydegrees.wvu.edu.
  15. ^ Makers Profile: Katherine G. Johnson, su Makers. URL consultato il 24 maggio 2015.
  16. ^ “Mop Top” the “Hip Hop” Scientist Celebrates African-Americans in the Sciences: Katherine G. Johnson, 2003
  17. ^ Katherine G. Johnson, Human Computer
  18. ^ “black history... katherine g johnson (1918 – retired)”, UK-based Planet Science
  19. ^ “Katherine G. Johnson: Physicist, Space Scientist, Mathematician” Oracle Think Quest Education Foundation Library
  20. ^ Vivian Ovelton Sammons, Blacks In Science And Medicine, 1989 (Taylor & Francis), ISBN 0-89116-665-3
  21. ^ Katherine Johnson, Computer and Pioneer December 23, 2009, Katysblog
  22. ^ “BLACK CONTRIBUTORS TO SCIENCE AND ENERGY TECHNOLOGY” 1979, anonymous, U.S. Department Of Energy U.S. Government Printing Office (ERIC electronic document)
  23. ^ “BLACK CONTRIBUTORS TO SCIENCE AND ENERGY TECHNOLOGY” 1979, anonymous, U.S. Department Of Energy U.S. Government Printing Office (manually scanned images)
  24. ^ Knatokie Ford, Honoring NASA's Katherine Johnson, STEM Pioneer, su Blog, The White House, The White House, 30 novembre 2015. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  25. ^ Karen Northon, NASA Dedicates Facility to Mathematician, Presidential Medal Winner, nasa.gov, 28 aprile 2016. URL consultato il 1º agosto 2016.
  26. ^ 2016, BBC, Retrieved 24 November 2016
  27. ^ Allison Shoemaker, Timeless needs to ditch the formula, su The A.V. Club, 29 novembre 2016. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  28. ^ Hidden Figures (2017), imdb.com. URL consultato l'8 aprile 2016.
  29. ^ L’omaggio a Katherine Johnson, in Il Post, 27 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  30. ^ whitehouse.gov, https://www.whitehouse.gov/woen-in-stem .
  31. ^ astrosociety.org, https://www.astrosociety.org/society-news/katherine-johnson-to-receive-the-asps-new-arthur-b-c-walker-ii-award/ .
  32. ^ nasa.gov, http://www.nasa.gov/image-feature/katherine-johnson-at-nasa-langley-research-center .
  33. ^ Phil Helsel – "Obama honoring Spielberg, Streisand and more with medal of freedom," NBC News, November 24, 2015.
  34. ^ ncwit.org, https://www.ncwit.org/profile/katherine-johnson .
  35. ^ Live, Learn, Pursue Passion – NASA Mathematician preps Class of 2006 to find its mission, Capitol Chronicle, Summer 2006, Capitol College (12 pages, PDF format)
  36. ^ a b African-American Registry, August 26, Katherine G. Johnson (2006)
  37. ^ a b c d e Katherine G. Johnson, Illustrated Women in History, illustratedwomeninhistory.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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