Karma Police

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Karma Police
singolo discografico
Radiohead, Karma Police (Jonathan Glazer).jpg
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaRadiohead
Pubblicazione25 agosto 1997
Durata4:24
Album di provenienzaOK Computer
Genere[1]Art rock
Rock alternativo
EtichettaParlophone
ProduttoreNigel Godrich
Certificazioni originali
Dischi d'oroRegno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platinoCanada Canada[3]
(vendite: 80 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia Italia[4]
(vendite: 50 000+)
Radiohead - cronologia
Singolo precedente
(1997)
Singolo successivo
(1997)

Karma Police è un singolo dei Radiohead, tratto dal loro terzo album OK Computer. Il titolo deriva da uno scherzo molto diffuso nella band: spesso, un membro diceva all'altro che avrebbe chiamato «la polizia del karma» se avesse fatto qualcosa di sbagliato. Questo scherzo fu poi incorporato nel titolo della canzone.[5]

Karma Police riscosse un buon successo commerciale, piazzandosi all'ottavo posto nella Official Singles Chart e al quattordicesimo posto nella Modern Rock Tracks. Nel 2021 Rolling Stone ha inserito il brano alla posizione 279 della classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.[6]

Il brano fu composto principalmente da Jonny Greenwood e Thom Yorke, mentre il finale fu creato da Ed O'Brien con un effetto feedback creato dalla sua chitarra.

Le due b-side Meeting The Aisle e Lull furono composte invece da Ed O'Brien.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale di Karma Police fu girato da Jonathan Glazer, precedentemente responsabile della regia del video di Street Spirit (Fade Out), noto per i suoi lavori con Jamiroquai (Virtual Insanity) e Massive Attack (Karmacoma). Il video debuttò in TV nell'agosto del 1997. Nel video è presente, oltre al frontman Thom Yorke, anche l'attore ungherese Lajos Kovács.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel video la telecamera presenta la visuale dal punto di vista del posto da guidatore di una macchina. L'ambientazione è notturna, su una strada deserta. Appena entra il guidatore - che durante il video non viene mai inquadrato - la macchina parte.

Dopo pochi secondi, all'improvviso, in lontananza appare un uomo che goffamente cerca di correre via dalla macchina. A questo punto, la telecamera si sposta (rimanendo sempre nella posizione del conducente) e mostra Thom Yorke, che canta seduto sul sedile posteriore. Quando la telecamera ritorna sulla visuale del guidatore, l'uomo che corre è stato raggiunto dalla macchina, che ora si muove a bassa velocità. La telecamera ritorna poi su Yorke (che ora è sporto sul sedile posteriore).

La telecamera ora si sposta dalla posizione originale, inquadrando il volto dell'uomo inseguito, che dopo pochi attimi rallenta la sua corsa e si accascia a terra stremato, con la macchina che si ferma a pochi centimetri da lui. L'uomo, provato dalla corsa, riesce però a rialzarsi, e appena avviene ciò, la macchina compie una rapida retromarcia, allontanandosi di diversi metri. A questo punto, l'uomo vede che il veicolo ha lasciato sull'asfalto una scia di benzina (persa dal serbatoio).

L'uomo, mettendosi le mani dietro la schiena (non facendosi così vedere), preleva dalla tasca destra dei suoi pantaloni una piccola scatola di fiammiferi. Ne accende uno, che posa sulla scia di benzina, da cui parte una fiammata. Il guidatore a questo punto ingrana la retromarcia, ma ben presto le fiamme raggiungono la macchina e la circondano. La telecamera (tornata sulla visuale del guidatore) a questo punto si muove freneticamente, mostrando nuovamente il sedile posteriore, ora vuoto.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip è uno dei più conosciuti, oltre che uno dei più premiati, sia per quanto riguarda i Radiohead sia per quanto riguarda Jonathan Glazer (che vinse diversi premi, fra cui un "MTV Director of the Year 1997 Award"). Il regista, tuttavia, considera questo videoclip «un completo fallimento, perché ho deciso di fare un uso davvero troppo minimalista e soggettivo della telecamera, cercando di fare qualcosa che, da un'unica prospettiva, sembrasse tanto ipnotico quanto drammatico. È una cosa molto difficile da realizzare e io credo di non avercela fatta».[7]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD 1
  1. Karma Police
  2. Meeting in the Aisle
  3. Lull
CD 2
  1. Karma Police
  2. Climbing Up the Walls (Zero 7 Mix)
  3. Climbing Up the Walls (Fila Brazillia Mix)

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1997) Posizione
massima
Australia[8] 71
Belgio (Fiandre)[9] 59
Belgio (Vallonia)[9] 35
Danimarca[9] 15
Finlandia[9] 15
Irlanda[10] 15
Italia[11] 10
Nuova Zelanda[9] 32
Paesi Bassi[9] 50
Regno Unito[12] 8
Stati Uniti (alternative)[13] 14

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Radiohead OK Computer, su Ondarock, 6 novembre 2006. URL consultato il 30 marzo 2021.
  2. ^ (EN) Karma Police, su British Phonographic Industry. URL consultato il 29 marzo 2021.
  3. ^ (EN) Radiohead – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 10 settembre 2021.
  4. ^ Karma Police (certificazione), su FIMI. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  5. ^ (EN) Mark Sutherland, Return of the Mac!, su greenplastic.com, Melody Maker, GreenPlastic.com, 31 maggio 1997.
  6. ^ (EN) Rolling Stone, The 500 Greatest Songs of All Time, su rollingstone.com, 15 settembre 2021. URL consultato il 6 luglio 2022.
  7. ^ (EN) Anthony Kaufman, INTERVIEW: Shooting the "Beast"; Jonathan Glazer Tames the Gangster Genre, su indiewire.com, 12 giugno 2001.
  8. ^ (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988-2010, Mt. Martha, VIC, Australia, Moonlight Publishing, 2011.
  9. ^ a b c d e f (NL) Radiohead - Karma Police, su Ultratop. URL consultato il 6 settembre 2019.
  10. ^ (EN) Database, su The Irish Charts. URL consultato il 6 settembre 2019.
  11. ^ Classifica settimanale WK 28 (dal 04.07.1997 al 10.07.1997), su Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 6 settembre 2019.
  12. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 31 August 1997 - 06 September 1997, su Official Charts Company. URL consultato il 6 settembre 2019.
  13. ^ (EN) Radiohead – Chart history, su Billboard. URL consultato il 6 settembre 2019. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare le varie classifiche.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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