José Manuel Imbamba

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José Manuel Imbamba
arcivescovo della Chiesa cattolica
Mons. Imbamba, Lodi, 23 agosto 2015.
Omnia omnibus
 
TitoloSaurimo
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato7 gennaio 1965 (58 anni) a Boma
Ordinato presbitero29 dicembre 1991 dal vescovo José Próspero da Ascensão Puaty
Nominato vescovo6 ottobre 2008 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo14 dicembre 2008 dal vescovo Filomeno do Nascimento Vieira Dias (poi arcivescovo)
Elevato arcivescovo12 aprile 2011 da papa Benedetto XVI
 

José Manuel Imbamba (Boma, 7 gennaio 1965) è un arcivescovo cattolico angolano, dal 12 aprile 2011 arcivescovo metropolita di Saurimo[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

José Manuel Imbamba è nato il 7 gennaio 1965 a Boma, provincia di Moxico e diocesi di Lwena, nella parte centro-orientale dell'allora Africa Occidentale Portoghese (oggi Repubblica di Angola).

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto gli studi primari e secondari, ha deciso di seguire la vocazione al sacerdozio e si è iscritto al Seminario maggiore di Luanda dove ha studiato filosofia e teologia. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 29 dicembre 1991 per imposizione delle mani di José Próspero da Ascensão Puaty, vescovo di Lwena; si è incardinato, quasi ventisettenne, come presbitero della medesima diocesi.

Dal 1992 al 1995 è stato parroco della cattedrale di Nostra Signora dei Rimedi a Luanda e delegato della Caritas diocesana. In seguito si è trasferito a Roma, in Italia, per un soggiorno di studio presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia università urbaniana, conseguendo la laurea nel 1999.

Lo stesso anno è stato nominato vicario generale di Lwena e direttore del segretariato diocesano di pastorale della diocesi; è stato inoltre professore di filosofia all'Istituto medio normale di educazione e di lingua portoghese all'Istituto medio di sanità per un biennio. Nel 2001 è stato nominato segretario generale dell'Università Cattolica di Luanda e professore di filosofia nel seminario maggiore, dove egli stesso era stato studente, ricoprendo tale incarico fino alla promozione all'episcopato.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 ottobre 2008 papa Benedetto XVI lo ha nominato, quarantatreenne, vescovo di Dundo[2]; è succeduto a Joaquim Ferreira Lopes, O.F.M.Cap., trasferito alla sede di Viana il 6 giugno 2007. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 14 dicembre seguente per imposizione delle mani di Filomeno do Nascimento Vieira Dias, vescovo di Cabinda, assistito dai co-consacranti Damião António Franklin, arcivescovo metropolita di Luanda, e Giovanni Angelo Becciu, arcivescovo titolare di Roselle e nunzio apostolico in Angola e São Tomé e Príncipe nonché futuro cardinale; ha preso possesso della diocesi durate una cerimonia svoltasi presso la cattedrale di Nostra Signora dell'Immacolata Concezione a Dundo l'11 gennaio 2009. Come suo motto episcopale ha scelto Omnia omnibus, che tradotto vuol dire "Tutto a tutti". Contestualmente è stato nominato anche amministratore apostolico di Saurimo, dopo il trasferimento di Eugenio Dal Corso, P.S.D.P., alla sede di Benguela il 18 febbraio precedente.

Il 12 aprile 2011, con la bolla Quandoquidem accepimus, papa Benedetto XVI ha elevato la diocesi di Saurimo al rango di sede metropolitana; contestualmente lo ha promosso 1º arcivescovo metropolita della medesima arcidiocesi[3]. Il 29 giugno successivo, giorno della solennità dei Santi Pietro e Paolo, si è recato presso la basilica di San Pietro in Vaticano, dove il papa gli ha imposto il pallio, simbolo di comunione tra il metropolita e la Santa Sede. Ha preso possesso dell'arcidiocesi durante una cerimonia svoltasi presso la cattedrale di Maria Assunta il 31 luglio seguente[4][5][6].

Membro del Consiglio permanente della Conferenza episcopale di Angola e São Tomé[7], il 29 ottobre 2011 si è recato in Vaticano, assieme ad altri membri dell'episcopato angolano, in visita ad limina apostolorum per discutere con il Pontefice della situazione e dei problemi relativi alla sua arcidiocesi[8].

Mons. Imbamba durante una celebrazione eucaristica a Lodi, 23 agosto 2015.

Dal 22 al 27 settembre 2015, con monsignor José de Queirós Alves e una delegazione di numerose famiglie angolane, ha partecipato all'incontro mondiale sulle famiglie tenutosi a Filadelfia con papa Francesco[9].

Il 9 novembre 2015 è stato eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale di Angola e São Tomé[10].

Il 17 giugno 2019 ha compiuto una seconda visita ad limina[11], mentre il 13 settembre successivo ha assistito, nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico, alla cerimonia di firma dell'accordo quadro tra la Santa Sede e la Repubblica di Angola, che definisce il quadro giuridico delle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato angolano riconoscendo la personalità giuridica pubblica della Chiesa e delle sue Istituzioni, nonché il libero esercizio della sua missione apostolica e il suo contributo specifico nelle diverse aree della vita sociale[12].

L'11 ottobre 2021 è stato eletto presidente della Conferenza episcopale di Angola e São Tomé, succedendo a Filomeno do Nascimento Vieira Dias, arcivescovo metropolita di Luanda.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Bispo de Saurimo alerta a juventude, in portaldeangola.com, 24 settembre 2012. URL consultato il 23 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  2. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo di Dundo (Angola), su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 6 ottobre 2008. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  3. ^ Rinunce e nomine. Erezione della Provincia Ecclesiastica di Saurimo (Angola) e nomina del primo Arcivescovo Metropolita, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, qw aprile 2011. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  4. ^ (PT) Homilia Dom José Manuel Imbamba, Arcebispo de Saurimo e Porta voz da CEAST, missa dos 59 anos da Ecclesia, in radioecclesia.org, 10 dicembre 2014. URL consultato il 23 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  5. ^ (PT) As famílias deixaram de ser escolas de virtudes sociais, in protectoradodalunda.blogspot.it, 28 luglio 2011. URL consultato il 23 agosto 2015.
  6. ^ (PT) D. Manuel Imbamba: É preciso que os políticos renovem a qualidade do seu discurso, in sol.co.ao, 12 agosto 2015. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2015).
  7. ^ (PT) Conferencia episcopal de Angola e São Tomé, in ceastangola.org. URL consultato il 23 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  8. ^ Le Udienze, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 29 ottobre 2011. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  9. ^ (PT) Angola participa do encontro mundial das famílias com o Papa, in apostoladoangola.org, 22 settembre 2015. URL consultato il 3 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2015).
  10. ^ (PT) Conferencia episcopal da Angola e São Tomé - Organigrama, in ceastangola.org. URL consultato il 23 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  11. ^ Le Udienze, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 17 giugno 2019. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  12. ^ Firma dell'Accordo Quadro tra la Santa Sede e la Repubblica di Angola, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 13 settembre 2019. URL consultato il 18 maggio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Dundo Successore
Joaquim Ferreira Lopes, O.F.M.Cap. 6 ottobre 2008 – 12 aprile 2011 Estanislau Marques Chindekasse, S.V.D.
Predecessore Arcivescovo metropolita di Saurimo Successore
- dal 12 aprile 2011 in carica
Predecessore Vicepresidente della Conferenza episcopale di Angola e São Tomé Successore
- 9 novembre 2015 - 11 ottobre 2021 Estanislau Marques Chindekasse
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale di Angola e São Tomé Successore
Filomeno do Nascimento Vieira Dias dall'11 ottobre 2021 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN4448973 · ISNI (EN0000 0000 5036 900X · LCCN (ENnb2005004233 · WorldCat Identities (ENlccn-nb2005004233