Alexandre do Nascimento

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Alexandre do Nascimento, O.P.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Coat of arms of Alexandre do Nascimento.svg
Turres fortissima nomen Domini
 
TitoloCardinale presbitero di San Marco in Agro Laurentino
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Luanda (dal 2001)
Incarichi ricoperti
 
Nato1º marzo 1925 (94 anni) a Malanje
Ordinato presbitero20 dicembre 1952 dall'arcivescovo Luigi Traglia (poi cardinale)
Nominato vescovo10 agosto 1975 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo31 agosto 1975 dall'arcivescovo Giovanni De Andrea
Elevato arcivescovo3 febbraio 1977 da papa Paolo VI
Creato cardinale2 febbraio 1983 da papa Giovanni Paolo II
 

Alexandre do Nascimento (Malanje, 1º marzo 1925) è un cardinale e arcivescovo cattolico angolano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e prima fase di sacerdozio[modifica | modifica wikitesto]

Alexandre do Nascimento è nato il 1º marzo 1925 a Malanje, attuale provincia ed arcidiocesi di Malanje, in Angola, allora parte dell'esteso Impero portoghese. All'età di dodici anni, nel 1937, si è iscritto presso il Seminario di Bangalas, frequentando successivamente quello della città natale Malanje e infine il Seminario maggiore di Luanda. Nel 1948, all'età di ventitré anni, è stato mandato a studiare a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha ottenuto il Baccellierato in filosofia e la Licenza in teologia.

Il 20 dicembre 1952, ventisettenne, è stato ordinato presbitero a Roma da monsignor Luigi Traglia, allora Vicegerente della diocesi di Roma e futuro cardinale. Si è incardinato nella diocesi di Malanje. Ritornato in Angola nel 1953, è stato nominato professore di teologia dogmatica presso il Seminario maggiore di Luanda e direttore principale del giornale cattolico O apostolado. In seguito, dal 1956 al 1961, ha svolto l'incarico di predicatore della Cattedrale di Nostra Signora dei Rimedi di Luanda. Durante quegli anni, inoltre, ha svolto al contempo gli incarichi di direttore aggiunto di Radio Católica, assistente dei gruppi familiari e assistente spirituale degli operai del porto.

Esilio in Portogallo e rientro in Patria[modifica | modifica wikitesto]

Assieme a molti altri sacerdoti nel 1961 è stato costretto all'esilio in Portogallo, essendo simpatizzante della causa nazionalista, mal vista dalle autorità portoghesi sotto il quale l'Angola ancora si trovava. Sbarcato a Lisbona, ivi rimase per una decade, fino al 1971. Nella capitale portoghese ha svolto ad ogni modo il suo ministero pastorale in diverse parrocchie, svolgendo anche il ruolo di consigliere del Movimento delle Squadre di Nostra Signora. In questo periodo ha anche studiato diritto civile presso l'Università di Lisbona.

Dopo il ritorno in patria, dal 1971 al 1975, in ambito dell'allora diocesi di Lubango, è stato professore di morale e teologia e consigliere presso l'Istituto di Scienze Sociali Pio XII, nonché membro della curia diocesana. È stato anche segretario generale della Caritas angolana, presidente del Tribunale ecclesiastico di Luanda, membro del consiglio presbiterale e della commissione diocesana per l'Anno Santo 1975 e infine assistente speciale agli studenti e agli ex prigionieri politici. Nel 1975 finalmente l'Angola ha ottenuto l'indipendenza dal Portogallo, come molti altri Paesi africani sotto loro dominio.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 agosto 1975, all'età di cinquant'anni, papa Paolo VI lo ha nominato vescovo di Malanje, dopo aver trasferito monsignor Eduardo André Muaca all'ufficio di arcivescovo coadiutore di Luanda. La sua consacrazione episcopale è avvenuta il 31 agosto 1975, nella Cattedrale di Luanda, per l'imposizione delle mani di monsignor Giovanni De Andrea, arcivescovo titolare di Acquaviva e delegato apostolico in Angola, assistito dai co-consacranti monsignor Manuel Nunes Gabriel, arcivescovo metropolita di Luanda, e da monsignor Eduardo André Muaca. Come suo motto episcopale, il neo vescovo do Nascimento ha scelto Turres fortissima nomen Domini, che tradotto vuol dire Il nome del Signore è una forte torre (Libro dei Proverbi 18, 10). Nello stesso 1975 è stato anche eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale di Angola e São Tomé, incarico terminato nel 1981.

Il 3 febbraio 1977, papa Paolo VI lo ha promosso alla nuova sede metropolitana di Lubango, prendendo il posto di monsignor Eurico Dias Nogueira, che verrà trasferito alla sede metropolitana di Braga in Portogallo. Al contempo, monsignor do Nascimento è stato anche nominato amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis di Pereira de Eça, diocesi che cambierà nome in Ondjiva in data 16 maggio 1979. Il 29 giugno 1977, giorno della solennità dei Santi Pietro e Paolo, si è recato a Roma, dove papa Montini gli ha imposto il pallio, simbolo di comunione tra il metropolita e la Santa Sede. Il 15 ottobre 1982, durante una visita pastorale, è stato sequestrato da un gruppo di militari. Papa Giovanni Paolo II ha implorato la sua liberazione durante l'Angelus di domenica 31 ottobre, e dopo il suo intervento finalmente è stato rilasciato il 16 novembre successivo.

Cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 gennaio 1983 papa Giovanni Paolo II ha annunciato, dopo l'Udienza generale di mercoledì, la nomina di 18 nuovi cardinali e tra di essi, a sorpresa, vi era anche il nome del cinquantasettenne monsignor do Nascimento[1]. Nel concistoro del successivo 2 febbraio, tenutosi nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il papa gli ha conferito l'anello cardinalizio, imposto la beretta cardinalizia e assegnato il titolo presbiterale di San Marco in Agro Laurentino, vacante dall'assassinio del cardinale Emile Biayenda. È il primo porporato angolano nella storia della Chiesa. Sempre nel 1983 è stato nominato presidente di Caritas Internationalis. Per volere dello stesso Wojtyła, il cardinale do Nascimento ha scritto e pronunciato gli esercizi spirituali per il papa e la Curia romana in occasione della Quaresima del 1984.

Il 16 febbraio 1986 è stato trasferito alla sede metropolitana di Luanda, succedendo al dimissionario monsignor Eduardo André Muaca. Il 29 giugno successivo si è di nuovo recato nella Basilica Vaticana per ricevere il pallio. Ha preso parte alla VIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, tenutosi nella Città del Vaticano dal 30 settembre al 28 ottobre 1990. Dal 1990 al 1997 è stato presidente della Conferenza Episcopale di Angola e São Tomé. Ha partecipato anche alla I Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, anche questa svoltasi nella Città del Vaticano dal 10 aprile all'8 maggio 1994.

Al compimento dei settantacinque anni il cardinale, come prescrive il Codice di Diritto Canonico, ha presentato la rinuncia per motivi d'età dal governo pastorale dell'arcidiocesi di Luanda, accettata dal papa il 23 gennaio 2001. Gli è succeduto monsignor Damião António Franklin, fino ad allora vescovo ausiliare di Luanda. Il 1º marzo 2005, con il compimento dell'ottantesimo anno di età, ha perso il diritto di entrare in conclave, e per solo un mese non ha partecipato al conclave del 2005, che ha portato all'elezione di papa Benedetto XVI. Successivamente, ha preso parte alla II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, dal 4 al 25 ottobre 2009, sul tema "La Chiesa in Africa, al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace: tu sei il sale della terra, tu sei la luce del mondo". Il 24 ottobre 2011 ha fatto parte della delegazione di vescovi angolani ricevuti dal papa per la visita ad limina. Non ha preso parte al conclave del 2013, che ha portato all'elezione di papa Francesco.

Il 19 luglio 2010, a Luanda, è stato decorato dal presidente della Repubblica portoghese, Aníbal Cavaco Silva, con la Gran Croce dell’Ordem de Cristo per il suo impegno per la realizzazione della pace e della riconciliazione tra gli angolani[2]. Infine il 5 giugno 2015, ormai novantenne, è stato accolto nell'Ordine dei frati predicatori: padre Rui Carlos Lopes, che ha presieduto la celebrazione, ha dichiarato di sentirsi onorato di accogliere tra i domenicani il porporato, descritto come un grande uomo di fede[3].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica wikitesto]

Ordem de Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Ordem de Cristo
— Ambasciata del Portogallo di Luanda, 19 luglio 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuncio di Giovanni Paolo II di un Concistoro unico il 2 febbraio per la nomina di 18 Cardinali
  2. ^ (PT) Presidente condecorou Cardeal D. Alexandre do Nascimento, in Presidência da Repúublica Portuguesa, 19 luglio 2010. URL consultato l'11 settembre 2015.
  3. ^ (PT) Cardeal Alexandre ingressa para as fraternidades sacerdotais dos Dominicanos, in Rádio Ecclesia, 5 giugno 2015. URL consultato l'11 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).

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