Giovanni De Andrea

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Giovanni De Andrea
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato22 aprile 1928 a Rivarolo Canavese
Ordinato presbitero29 giugno 1951
Nominato arcivescovo14 aprile 1975 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo11 maggio 1975 dal cardinale Jean-Marie Villot
Deceduto19 gennaio 2012 (83 anni) a Roma
 

Giovanni De Andrea (Rivarolo Canavese, 22 aprile 1928Roma, 19 gennaio 2012) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Giovanni De Andrea nacque a Rivarolo Canavese il 22 aprile 1928. Anche suo fratello Giuseppe fu arcivescovo e diplomatico.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 1951 fu ordinato presbitero per la diocesi di Ivrea. Dal 1956 al 1958 studiò presso la Pontificia accademia ecclesiastica, poi entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede. Il 21 giugno 1963 papa Paolo VI gli conferì il titolo onorario di cameriere segreto soprannumerario di Sua Santità[1] e il 13 aprile 1973 quello di prelato d'onore di Sua Santità.[2]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 aprile 1975 papa Paolo VI lo nominò arcivescovo titolare di Aquaviva e delegato apostolico in Angola. Ricevette l'ordinazione episcopale l'11 maggio successivo dal cardinale segretario di Stato Jean-Marie Villot, coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Benelli, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e Bernardin Gantin, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

Papa Giovanni Paolo II il 26 gennaio 1983 lo nominò pro-nunzio apostolico in Iran e il 22 novembre 1986 pro-nunzio apostolico in Algeria e Tunisia e delegato apostolico in Libia. Il 29 febbraio 1992 fu designato vicepresidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.[3] Dal 1993 al 2003 fu presidente del consiglio della Libreria Editrice Vaticana.[4] Il 13 ottobre 2007 papa Benedetto XVI accettò la sua rinuncia all'incarico per raggiunti limiti d'età.

Fino al 2010 fu gran priore della luogotenenza dell'Italia Centrale e Sardegna dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.[5] In seguito la luogotenenza venne divisa.

Morì a Roma il 19 gennaio 2012. Le esequie si tennero nella basilica di San Pietro in Vaticano e furono presiedute dal cardinale Angelo Sodano. Una seconda cerimonia funebre, presieduta dal fratello Giuseppe, ebbe luogo il 23 gennaio alle ore 11 nella chiesa di San Giacomo di Rivarolo Canavese. La salma fu poi sepolta nella tomba di famiglia nel cimitero cittadino.[6][7]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuario Pontificio per l'anno 1964, Città del Vaticano 1964, S. 1245.
  2. ^ Annuario Pontificio per l'anno 1974, Città del Vaticano 1974, S. 1667.
  3. ^ Arbeitsamt des Apostolischen Stuhles, consultato il 20 gennaio 2012
  4. ^ La morte del nunzio apostolico Giovanni De Andrea, L'Osservatore Romano, 20 gennaio 2012
  5. ^ „Grußwort des Kardinal-Großmeisters“ (PDF; 155 kB), News-Letter, gennaio 2009
  6. ^ (EN) Rev Giovanni De Andrea, su findagrave.com. URL consultato il 16 marzo 2018.
  7. ^ Paola Zoppi, Morto l'arcivescovo Giovanni De Andrea, in il Risveglio, 26 gennaio 2012. URL consultato l'11 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]