Isabelle Fuhrman

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Isabelle Fuhrman nel 2010

Melinda Evelyn-Isabelle Fuhrman (Washington, 25 febbraio 1997) è un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Isabelle Fuhrman è nata a Washington, D. C. il 25 febbraio del 1997 da una famiglia ebraica[1], ma è cresciuta ad Atlanta (in Georgia). Suo padre, Nick Fuhrman, è un consulente finanziario statunitense originario di Madison (nel Wisconsin)[2][3], oltreché candidato repubblicano per il Congresso[4], mentre sua madre, Elina Fuhrman (nata Elina Kozmits), è una giornalista russa originaria di Mosca, emigrata dall'allora Unione Sovietica nel 1989[4][5][6][7]. Isabelle ha una sorella maggiore, Madeline, che ha fatto carriera seguendo la sua passione per il canto, mentre lei amava recitare fin da piccola.

Ha interpretato il ruolo di Esther nel film del 2009 Orphan accanto a Peter Sarsgaard e Vera Farmiga. Inoltre ha partecipato al controverso film Hounddog e ha interpretato il ruolo di Gretchen Dennis nella serie TV Ghost Whisperer - Presenze. Interpreta anche la sadica e abile Clove in Hunger Games, nel quale inizialmente avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Katniss, la protagonista della trilogia best seller di Suzanne Collins, assegnato definitivamente a Jennifer Lawrence. Isabelle è anche apparsa in alcuni sketch al Tonight Show con Jay Leno e ha dato la sua voce a molti cartoni di Cartoon Network.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Isabelle Fuhrman Biography - Affair, Single, Ethnicity, Nationality, Net Worth, Height, su marriedbiography.com.
  2. ^ Madison.com Madison WI news sports entertainment, M.host.madison.com. URL consultato il 23 luglio 2012.
  3. ^ Page 13, Wisconsin State Journal, November 8, 1990, NewspaperARCHIVE.com. URL consultato il 23 luglio 2012.
  4. ^ a b Doug Moe, Moe: Family accomplishments keep adding up, in Wisconsin State Journal, 16 dicembre 2008. URL consultato il 22 giugno 2009. [collegamento interrotto]
  5. ^ Doug Moe, Afghans have nothing, except hope, in The Capital Times (Madison, Wisconsin), Capital Newspapers, 18 maggio 2002. URL consultato il 13 marzo 2009.
  6. ^ [1][collegamento interrotto]
  7. ^ Wisconsin State Journal Newspaper Archives, su newspaperarchive.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN107866620 · ISNI (EN0000 0001 1454 658X · LCCN (ENn2009073182 · GND (DE140894330 · BNF (FRcb162512334 (data)