Consulente finanziario

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Il consulente finanziario è una nuova figura professionale formata sulla base della nuova direttiva europea MiFID II n.65/2014 accolta dal Regolamento Consob per l'Italia (delibera 548 del 2016). Alle Camere sono in discussione le normative per il recepimento totale della normativa MIFID.

Veniva anche chiamato consulente finanziario indipendente o fee-only, in quanto il termine fee-only che significa letteralmente pagato “solo a parcella” dal proprio cliente, e dunque non può ricevere alcun compenso, provvigione o commissione da nessun intermediario come ad esempio banche, SIM, società emittenti in genere o compagnie assicurative per il collocamento di prodotti, strumenti o servizi finanziari, bancari o assicurativi.[1]

La Legge italiana ha rifiutato la denominazione con l'approvazione dell'Albo dei Consulenti Finanziari e le dizioni "consulente finanziario indipendente" o "consulente finanziario fee-only" sono da considerarsi abusive.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un professionista remunerato a parcella (come un avvocato o un medico che non sia dipendente) oppure sulla base di provvigioni e infine come dipendente subordinato (anche se quest'ultimo caso in Italia è piuttosto raro), che studia i mercati finanziari e prospetta le alternative migliori, spiegando al cliente vantaggi, costi e rischi di ogni alternativa. Questo dovere è sancito dalle normative Consob e dal TUF (Testo unico della finanza) per ogni iscritto all'Albo (qualsiasi sia la sua sottosezione)

Il compito del consulente finanziario[2] è quello di capire a fondo le esigenze del cliente per poter collocare o suggerire gli strumenti che hanno la più alta probabilità di raggiungere gli obiettivi che si pone il cliente nel rispetto dei vincoli di rendimento, rischio e costi.

Il Consulente Finanziario può essere una persona fisica ( l'Albo prevede anche lo svolgimento dell'attività in forma giuridica) e non può prestare alcun altro servizio di investimento e, viene regolamentato dall'articolo 18-bis del decreto legge 58/98 che cita “la riserva di attività di cui all'articolo 18 - ovvero l'attività di consulenza[3] - non pregiudica la possibilità per le persone fisiche, in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentite la Banca d’Italia e la Consob, di prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti”. A questo scopo l'art. 18, comma 2 istituisce l'Albo delle persone fisiche consulenti finanziari[4], alla cui tenuta, in conformità alle disposizioni che dovranno essere emanate dalla Consob, dovrà provvedere un organismo formato da rappresentanti nominati con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze sentita la Banca d'Italia e la Consob.

Oggetto della consulenza[modifica | modifica wikitesto]

La Consob stabilisce che l'attività di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari consiste nel fornire al cliente indicazioni utili per effettuare scelte di investimento e nel consigliare le operazioni più adeguate in relazione alla situazione economica e agli obiettivi del cliente stesso.

In particolare, essa è caratterizzata:

a. dall'esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento, della propensione al rischio e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;

b. dalla posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati o se esiste esplicitamente dichiarata per iscritto e accettata dal cliente;

c. dall'inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare, salvo quanto prescritto dalla normativa in vigore;

d. dalla circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato (normativa decaduta).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]