Agente di cambio
L'agente di cambio è un intermediario finanziario che ricerca e acquista, per conto del cliente, nel mercato di riferimento, il prodotto che offre il miglior rapporto qualità-prezzo.
In inglese il termine è reso con stock broker, spesso accorciato in broker, da broking, cioè "intermediazione".
Differenza rispetto al dealer
[modifica | modifica wikitesto]Tra queste due figure professionali dell'albo unico degli intermediari finanziari esistono due differenze molto importanti:
- Prima tra tutte sicuramente è il concetto di rischio: nel caso dell'agente di cambio ricade in capo al cliente che gli commissiona un determinato ordine, mentre nel caso del dealer la responsabilità ricade pienamente in capo all'intermediario stesso. Infatti con riguardo al dealer quand'anche questi prenda a titolo di prestito risorse finanziarie da una banca o da privati, risiede proprio nella natura del contratto di prestito la motivazione della responsabilità dell'intermediario: il prestatore non ha infatti la facoltà di disporre su come il dealer deve usare le risorse prestate, ma può soltanto esigere la restituzione del capitale al termine e gli interessi relativi ad esso connessi.
- Il ruolo dell'agente di cambio è poi anche per sua natura differente da quello del dealer sempre intermediario finanziario: lo stockbroker si configura per lo più come un operatore in cui si limitano a confluire domanda ed offerta di strumenti finanziari, ma è di per sé un attore passivo nell'ambito delle contrattazioni in quanto non può eseguire proposte sue sul mercato ma si limita ad eseguire quelle dei clienti. Il dealer invece è visto più come uno "speculatore" in quanto sulla base delle informazioni in suo possesso sfrutta opportunità offertegli dal mercato acquistando titoli quando sono sottovalutati e rivendendoli quando sono a rialzo.
L'ordinamento italiano prevede l'iscrizione allo specifico albo unico professionale e la necessità di specifica autorizzazione per lo svolgimento dell'attività. Accade spesso comunque che un agente di cambio integri anche la figura del dealer.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La prima compravendita registrata di azioni ebbe luogo a Roma antica nel II secolo a.C.[2] Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, la professione di agente di cambio non nacque come tale fino al periodo del Rinascimento, quando nelle città-stato italiane come Genova e Venezia si negoziavano titoli di stato.[3] Nel 1602, la Borsa di Amsterdam divenne il primo mercato ufficiale con la negoziazione di azioni della Compagnia olandese delle Indie orientali, la prima società a emettere azioni.[4] Nel 1698 la Borsa di Londra aprì al Jonathan’s Coffee-House.[5] Il 17 maggio 1792 la Borsa di New York fu fondata sotto un platano, quando 24 agenti di cambio firmarono il Buttonwood Agreement, accordandosi per negoziare cinque titoli sotto quel platano.[6]
Fino al Settecento tutti i banchieri e cambiavalute (all'epoca appartenenti ad un'unica corporazione) erano autorizzati a negoziare i titoli in borsa. All'inizio dell'Ottocento l'intermediazione finanziaria divenne un'attività riservata ad una categoria distinta dai banchieri e cambiavalute, che, almeno in alcune lingue, mantenne tuttavia ricordo della comune origine nel nome di Agenti di Cambio (il nome è di origine francese).
In Francia
[modifica | modifica wikitesto]Gli Agents de Change furono infatti creati nel 1802 da Napoleone come mediatori alla Borsa di Parigi.
Avevano il rango di officiers ministériels (pubblici ufficiali), come i notai e gli huissiers de justice (ufficiali giudiziari). Erano a numero chiuso, avevano il monopolio delle transazioni di borsa ed erano anche esattori dell'imposta sugli scambi di titoli.
Furono soppressi nel 1989, quando furono introdotte le sociétés de bourse, che li sostituirono nelle stesse funzioni.
In Italia
[modifica | modifica wikitesto]Anche in Italia la categoria degli agenti di cambio fu introdotta da Napoleone I e precisamente nel 1808 con la fondazione della Borsa di Milano, capitale del Regno d'Italia napoleonico. Gli agenti di cambio erano una categoria particolare di mediatori iscritti ad un albo presso la Camera di Commercio.
Come mediatori, se da un lato avevano l'esclusiva dell'intermediazione in titoli (rappresentata fisicamente dal diritto di accesso alla corbeille), dall'altro avevano il divieto di esercitare l'attività di mediatori in altri campi e soprattutto di esercitare l'attività bancaria o di cambiavalute, nonché di essere procuratori di banche o società per azioni. In Italia la norma che organizzò in modo uniforme tutte le borse del Regno e quindi anche il ruolo degli Agenti di Cambio fu la legge 272 del 1913[7].
Con il successivo Regio Decreto Legge 222 del 1925 gli Agenti di Cambio ottennero la qualità di pubblici ufficiali, in quanto redigevano ed autenticavano i fissati bollati, ovvero gli atti pubblici di trasferimento delle azioni ed obbligazioni. Venne ribadito il divieto di esercitare in proprio (ovvero quali soci illimitatamente responsabili, amministratori, procuratori od impiegati) l'attività commerciale, industriale o creditizia[8].
Con la legge 402 del 1967 furono istituiti gli Ordini degli Agenti di Cambio, sicché questi ultimi ottennero anche la qualità di professionisti. L'accesso alla professione era a numero chiuso, esistevano 130 agenti di cambio, suddivisi nelle dieci borse italiane. Accanto ad essi vi erano i Procuratori di Borsa, che esercitavano la stessa attività, ma sotto la sorveglianza e la garanzia di un Agente di Cambio. I procuratori erano iscritti in un diverso albo, anch'esso tenuto in passato dall'Ordine degli Agenti di Cambio e Procuratori di Borsa, oggi albo unico degli intermediari finanziari. Anche dopo la qualificazione degli Agenti di Cambio come "professionisti" oltre che "pubblici ufficiali" la giurisprudenza confermò l'assoggettabilità degli stessi al fallimento, già prevista dalla legge fallimentare, benché la stessa legge escluda tuttora dal fallimento i professionisti[9]
La legge 1 del 1991, che attribuì l'intermediazione mobiliare alle neonate società di intermediazione mobiliare, decretò la fine (sia pure differita) di questa antica categoria professionale. Stabilì, infatti, che non fossero più banditi nuovi concorsi per agenti di cambio, ma che gli agenti in attività avrebbero potuto continuare a esercitare la professione fino al pensionamento. Furono creati due ruoli: quello "unico" degli agenti in proprio, e quello "speciale" degli agenti che esercitano per conto di una s.i.m., di una s.g.r. o di una banca.
Tipi di agenti di cambio
[modifica | modifica wikitesto]La maggior parte degli agenti di cambio rientra in una delle tre categorie: agenti di servizio completo, agenti a commissioni ridotte e agenti online.[10]
- Gli agenti di servizio completo sono i broker tradizionali che offrono gestione di portafogli, ricerca, consulenza in investimento e gestione del rischio. Gli agenti di servizio completo offrono una guida completa,[11] basandosi sulla loro esperienza come analisti finanziari e gestori di investimenti. Hanno accesso a rapporti di ricerca completi, informazioni sui mercati e raccomandazioni. Per questi servizi, gli agenti di servizio completo solitamente applicano commissioni più elevate, di solito una percentuale fissa degli asset under management (AUM).[12][10]
- Gli agenti a commissioni ridotte sono piattaforme online semplici ed economiche che offrono trading a basso costo di ETF e azioni.[13] Solitamente offrono pochi o nessun servizio aggiuntivo, addebitano commissioni e tariffe più basse[11] e forniscono piattaforme intuitive e formazione. Forse la differenza più importante è che gli investitori hanno un maggiore controllo sulle singole decisioni di investimento. Tuttavia, hanno anche una maggiore responsabilità nella ricerca autonoma, nell’educazione all’investimento e nelle decisioni di trading.
- Gli agenti online sono aziende basate sulla tecnologia che forniscono accesso online ai mercati di trading e ai servizi correlati. Questa categoria è più ampia e comprende sia gli agenti di servizio completo che gli agenti a commissioni ridotte che forniscono un'ampia gamma di servizi e funzionalità per migliorare i risultati di trading, addebitano solitamente commissioni e spese più basse e, soprattutto, mantengono piattaforme di trading online comode e regolamentate.[14][15]
Funzioni degli agenti di cambio
[modifica | modifica wikitesto]Gli agenti di cambio tradizionali e i broker moderni tali quattro funzioni e responsabilità principali: esecuzione degli ordini, gestione di portafogli, ricerca e analisi di mercato e consulenza e raccomandazioni di investimento.
- Esecuzione degli ordini: i broker acquistano (call) e vendono (put) valori mobiliari per i clienti come loro responsabilità principale. Un agente di cambio ha accesso ai mercati finanziari e può eseguire gli ordini di trading di conseguenza.[16][11][17]
- Gestione di portafogli: i broker determinano come gli asset sotto gestione vengono negoziati, in base agli accordi con i clienti. La gestione del portafoglio implica aspetti come una pianificazione accurata, l’esecuzione e la gestione del rischio per ottenere risultati ottimali.[12]
- Ricerca e analisi di mercato: i broker sono incaricati di studiare i mercati, analizzare dati tecnici e fondamentali e trovare setup di trading e opportunità di investimento redditizie. I broker con capacità analitiche avanzate possono avere una cronologia redditizia.
- Consulenza e raccomandazioni di investimento: i clienti possono anche assumere broker per fornire una valutazione delle opportunità di investimento basata sulle analisi e raccomandare azioni con buone prospettive di investimento.[18][12]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Il percorso verso il brokeraggio azionario di solito comporta formazione formale, certificazioni e licenze. La maggior parte degli agenti di cambio inizia come consulenti finanziari o rappresentanti di broker e poi ottiene la licenza di brokeraggio dopo aver completato una formazione sui mercati finanziari, sui prodotti finanziari, sulle normative e spesso sulla vendita, e dopo aver superato esami come la Series 7 e la Series 63.[10][19][20]
Agenti di cambio noti
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Joseph de la Vega, Confusión de confusiones (1688): Portions Descriptive of the Amsterdam Stock Exchange, a cura di Hermann Kellenbenz, Cambridge, MA, Baker Library, Harvard Graduate School of Business Administration, 1957.
- ↑ William N. Goetzmann, Money changes everything: how finance made civilization possible ; with a new afterword by the author, Princeton University Press, 2017, p. 17, ISBN 978-0-691-17837-0.
- ↑ Fausto Piola Caselli, Government Debts and Financial Markets in Europe, collana Financial HIST, Taylor and Francis, 2015, p. 24, ISBN 978-1-317-31423-3.
- ↑ (EN) What Was the First Company to Issue Stock?, in Investopedia. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Gail Rolland, Market players: a guide to the institutions in today's financial markets, Wiley, 2011, p. 277, ISBN 978-0-470-66555-8.
- ↑ (EN) Ellen Terrell, Research Guides: Wall Street and the Stock Exchanges: Historical Resources: Stock Exchanges, su guides.loc.gov. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ testo della legge n° 272 del 20 marzo 1913, su normattiva.it.
- ↑ Alessandro Aleotti, Borsa e industria. 1861-1989: cento anni di rapporti difficili, Milano, Comunità, 1990, pag. 102
- ↑ È un caso unico nella storia giuridica italiana.
- 1 2 3 Zvi Bodie, Alex Kane e Alan J. Marcus, Essentials of investments, 11ª ed., McGraw-Hill Education, 2019, ISBN 978-1-260-01392-4.
- 1 2 3 (EN) Broker-Dealer | Functions & Types | Britannica Money, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 24 marzo 2026 (archiviato il 9 dicembre 2025).
- 1 2 3 (EN) Brokerage and Advisory Accounts: Factors to Consider When Choosing an Account Type, su finra.org, 5 febbraio 2026. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ (EN) Discount Broker: Definition, What They Do, Downsides, and Cost, in Investopedia. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ C. Nivedita e John McCrank, Charles Schwab to end commissions for stock trading, shares fall, su reuters.com, 1º ottobre 2019.
- ↑ (EN) Answers to 6 Common Questions About Online Trading | FINRA.org, su www.finra.org, 16 giugno 2025. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ (EN) 5310. Best Execution and Interpositioning | FINRA.org, su finra.org. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ (EN) How a Buy or Sell Order Works | Britannica Money, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 24 marzo 2026 (archiviato il 13 dicembre 2025).
- ↑ (EN) Types of Financial Advisors & How to Choose One | Britannica Money, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 24 marzo 2026 (archiviato il 30 gennaio 2026).
- ↑ Frank J. Fabozzi, Capital markets: institutions, instruments, and risk management, 5ª ed., The MIT Press, 2015, ISBN 978-0-262-02948-3.
- ↑ D. Vault (Firm), Dan Vault (Firm) e Hussam Hamadeh, Vault guide to finance interviews, 6ª ed., Vault Inc, 2005, ISBN 978-1-58131-304-8.
Voci correlate
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