Mercato regolamentato

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I mercati regolamentati, in economia ed in particolare nella finanza sono mercati finanziari caratterizzati dalla presenza di una disciplina sull'organizzazione di mercato, cioè dell'operatività, i requisiti per la quotazione, i requisiti per diventare intermediari, le regole di negoziazione.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tali mercati sono soggetti a particolari e tassative regole; ad esempio può esistere l'obbligo di concentrazione degli scambi in Borsa, cioè l'intermediario deve portare tutte le proposte di acquisto e vendita di azioni sul mercato, per garantire la massima rappresentatività al prezzo del titolo. Questo mercato è unico, vale a dire che uno stesso strumento finanziario non può essere comprato o venduto in due Borse differenti. In questo modo, si ottiene la massima rappresentatività del valore attribuito a un titolo attraverso l'incontro dell'intera domanda e dell'intera offerta in un'unica piazza.

Se lo stesso titolo è scambiato in un secondo mercato, vi è una bassa probabilità che il prezzo sia esattamente identico in ogni istante nei due mercati (anche se può essere tendenzialmente identico), per cui si creano opportunità di arbitraggio per le differenze di prezzo, anche della durata di frazioni di secondo(High frequency trading). Altri fattori esterni alla natura del titolo e che possono comunque determinare differenze di prezzo per uno stesso titolo e opportunità di arbitraggio, sono le differenze fra i due mercati (aperto vs chiuso, regolamentato vs mercati over the counter): ad esempio, un operatore può accedere a un mercato chiuso riservato a investitori istituzionali e altri soggetti con grande liquidità, in cui il titolo è scambiato in grandi volumi e a prezzi minori.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento è approvato da un'autorità di controllo, in Italia la Consob. Tale regolamento viene steso dall'assemblea dei soci della società che gestisce il mercato e la Consob verifica che le regole non danneggino l'interesse comune.

La direttiva MiFID (recepita in Italia nel 2007) ha abolito la legge di concentrazione, che obbligava gli intermediari all'esecuzione nei mercati regolamentati degli ordini dei clienti aventi ad oggetto azioni quotate.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]