Iaitas

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Iaitas
Monteiato2.jpg
Frammento di ceramica, secolo VI, nel museo di San Cipirello
CiviltàGreca, Romana
Utilizzocittà
EpocaVI secolo a.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneSan Giuseppe Jato e San Cipirello
Altitudinec,ca 400 m s.l.m.
Scavi
Date scavi1971
OrganizzazioneUniversità di Zurigo
Amministrazione
EntePalermo Turismo
Visitabilesi
Sito webwww.provincia.palermo.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 37°58′N 13°12′E / 37.966667°N 13.2°E37.966667; 13.2

Il sito archeologico della città di Iaitas (o Iaitai) si trova nel territorio dei comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello, sul Monte Iato che domina la vallata del fiume omonimo, nell'entroterra della città metropolitana di Palermo, in Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza umana nella zona circostante è attestata, sin dal Neolitico, dalle figurine femminili e di animali delle pareti della grotta del Mirabello.

Il primo villaggio testimoniato da reperti archeologici è stato datato da alcuni all'VIII secolo a.C. ma probabilmente è molto più antico; dei suoi abitanti non si sa molto ma sembra che fossero Elimi. L'area urbana, circa 40 ettari, risulta naturalmente difesa dalle ripide pareti rocciose a Nord e a Nord-Ovest, e da mura sui versanti orientale e meridionale. Fu insediata nel posto perché dalla sua posizione poteva controllare la via per Panormos, e la vallata del Belice, che rappresentava la via più agevole per la costa meridionale e Selinunte.

A partire dal VI secolo a.C. si nota l'influsso della cultura greca sia nelle ceramiche che nella religione con l'introduzione del culto di Afrodite. È di tale periodo la fondazione della Iaitas vera e propria, munita delle classiche caratteristiche delle poleis; un teatro, il tempio, l'agorà, belle case e botteghe artigianali.

Nel IV secolo a.C. Iaitas e la Sicilia occidentale, furono sotto il dominio di Cartagine. Diodoro Siculo riferisce che verso il 275 a.C. la città venne attaccata da Pirro. Durante la prima guerra punica (264-241 a.C.) si consegnò ai Romani e da allora, secondo Plutarco, ne fu tributaria. Non ci sono notizie del periodo bizantino. Si sa che venne occupata dagli arabi e che sotto la dominazione sveva questi si ribellarono. Federico II nel 1246 la distrusse e ne deportò la popolazione a Lucera di Puglia; da allora il sito rimase abbandonato.

localizzazione della città di Iaitas / Iaitae

Il parco archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro sul monte Iato.

La campagna di scavi a partire dal 1971 eseguita dall'Istituto di Archeologia dell'Università di Zurigo, effettuando regolari campagne di scavo ha permesso di riportare alla luce il teatro della capienza di circa 3000 persone, che è costruito a ridosso della montagna. La zona scenica era adornata da quattro statue. Nella zona sud della città antica sorgeva l'agorà circondata da portici con la sala del Consiglio a ovest. Nella parte residenziale, oltre al tempio di Afrodite (distrutto nel I secolo d.C.), è emersa una dimora signorile del periodo greco con cortile a peristilio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iaitas, l'antica di M.C.C (a cura del comune di S.Giuseppe Iato in Sicilia-What's on) 1989.
  • L.Bernabò Brea,La Sicilia prima dei greci,1966 Milano

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