Poggio Cocola

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Poggio Cocola conosciuto anche come Poira è un'area archeologica situata alla sommità delle colline a Sud del fiume Simeto.

Poggio Cocola
Civiltàgreco-siceliota
Utilizzonecropoli, grotta degli schiavi
Epoca476 a.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComunePaternò
Altitudine382 m s.l.m.
Dimensioni
Superficiearea 
Scavi
Data scoperta1960
Date scavi1960;1995
OrganizzazioneUniversità di Catania
ArcheologoGiovanni Rizza
Amministrazione
EnteSoprintendenza Beni Culturali di Catania
Responsabilescientifico Brian E.McConnell
Visitabileaperto
Sito webhttp://www.comune.paterno.ct-egov.it/la_citt%c3%a0/itinerari/contrada_poria.aspx
Mappa di localizzazione

Coordinate: 37°33′49.29″N 14°49′15.01″E / 37.563692°N 14.820836°E37.563692; 14.820836

Scavi[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sua superficie sono stati rinvenuti, attraverso dei saggi archeologici, alcuni reperti ceramici databili all'Età del Bronzo e all'Età del Ferro. Gli scavi iniziati nel 1960 hanno rinvenuto i resti di un abitato di età greca di natura indigena menzionato da Diodoro Siculo, testimoniato da Pindaro, Tucidide e Strabone e negli Itinerari di età romana, pongono tutti la cittadella a metà strada tra Catania e Centuripe su di un tracciato interno sulla via Catania-Termini Imerese. Numerose negli anni sono state le ipotesi di localizzazione.

Gli scavi del 1995 non hanno rilevato la presenza di un muro greco o di una città racchiusa al suo interno né tantomeno gli edifici citati quali il Tempio d'Ercole e un Foro, appartenenti a Innessa. Altri scavi hanno portato alla luce resti di muri orientati databili tra il VI e V secolo a.C attestando la presenza di una cittadella greco-siceliota con un impianto urbanistico.

Le mura orientate delimitano una vasta area che comprende Poggio Cocola e la masseria Poira, al cui interno ricade un edificio che comprende tre ambienti allineato a Est-Ovest con ingresso a Sud . L'estensione del muro rimane ancora incerta con connessioni alla masseria Poira e Mongicene oppure alla masseria tardo-antica Nenciana[1], verso il fiume Simeto

L'ipotesi certa è di un insediamento indigeno ellenizzato limitato all'area ampia di Poggio Cocola, e lo sviluppo dell'insediamento va messo in rapporto con gli insediamenti di Monte Castellaccio.

Nella stessa area del poggio sono presenti;

- resti del Castello della Baronessa Poira (delimitato da mura di cinta ed eretto su costruzioni romane)
- una Necropoli ellenica del V secolo a.C (sulla collina)
- la Grotta degli schiavi (un Ergastolum romano adibito agli schiavi)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cit da S.Borzì , Sicilia schiava . 1996

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C Rapisarda , Paternò Medievale , editore Aesse, Santa Maria di Licodia, 1999
  • S Borzì , Sicilia schiava: panoramica azione critico-storica sugli antichi avvenimenti di Sicilia in Novità Archeologiche , Editore A. Marchese , 1962, Provenienza : University of California
  • Congresso Internazionale di Studi sulla Sicilia Antica (Palermo), Atti del IX Congresso Internazionale di Studi sulla Sicilia Antica , Volumi 1-2 Editore Bretschneider, 2002, Provenienza :University of Michigan
  • M Frasca , Leontinoi: archeologia di una colonia greca, editore Giorgio Bretschneider, 2009
  • R Panvini , La Sicilia in età arcaica: dalle apoikiai al 480 a.C , editore Centro regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione, 2009
  • M G Branciforti , Pietralunga , Editore Assessorato regionale BB.CC.AA. e P.I., 1996 Provenienza University of Michigan
  • Uff.Centr.Beni.Amb.Archit.Arch.Art.Stor., Bollettino di archeologia, Edizioni 28-30 , editore IPZS Libreria dello Stato, 1994,Provenienza:Italia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]