Guerra franco-turca

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Guerra franco-turca
Soldati della legione armena
Soldati della legione armena
Data maggio 1920 – ottobre 1921
Luogo Cilicia
Esito Trattato di Ankara
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
18.000-25.000[1] 25.000-70.000[2]
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La guerra franco-turca o guerra di Cilicia (in francese La campagne de Cilicie, in turco Güney Cephesi) è stato un conflitto combattuto tra la Francia e i Rivoluzionari turchi dal maggio 1920 all'ottobre 1921, subito dopo la fine della prima guerra mondiale.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Gli interessi francesi nella regione della Çukurova risalgono alle campagne napoleoniche in Egitto e divennero ancor più intense a seguito dell'acquisizione della fattoria di Mercimek, un grande possedimento (circa 1.100 km²) tra Yumurtalık e Karataş gestito come uno stato che il sultano Abdul-Hamid II era stato costretto a cedere per pagare una parte dei debiti dell'Impero Ottomano[3].

Gli interessi francesi sulla regione portavano sugli importanti obiettivi strategici della Siria, delle fertili pianure della Cilicia, ldeel miniere di rame di Ergani,ie su porti di Mersin e İskenderun (Alessandretta). Da parte loro, i britannici puntavano sui campi petroliferi di Mossul. Gli accordi sottoscritti a Mudros dai due stati prevedevano che l'esercito britannico occupasse le città di Antep, Maraş e Urfa fino all'arrivo delle truppe francesi, che si dovevano installare nel sud dell'Anatolia.

La Francia sosteneva già i nazionalisti del movimento nazionale armeno, a seguito degli accordi franco-armeni siglati durante la Grande guerra, il 27 ottobre 1916. Gli accordi furono usati dal ministro degli affari esteri Aristide Briand a rafforzare la Legione armena[4], che combatteva in Palestina, Siria ed in Cilicia, al fine di permettere un contributo armeno alla separazione dell'Anatolia meridionale dall'Impero ottomano sotto il comando del generale britannico Edmund Allenby.

L'occupazione francese della Turchia[modifica | modifica wikitesto]

Sul Mar Nero[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'armistizio di Mudros dell'ottobre 1918 l'esercito francese, come stabilito con l'Accordo Sykes-Picot, aveva occupato la Çukurova controllando così la Siria ottomana e l'Anatolia meridionale, compresi i porti di Mersin e Alessandretta. Nel marzo 1919 due cannoniere francesi arrivarono di fronte ai porti di Zonguldak e Karadeniz Ereğli, sul Mar Nero, al fine di occupare le miniere di carbone della regione. I francesi però incontrarono forti resistenze e nel giugno 1920 furono costretti a ritirarsi.

Ad Istanbul[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 novembre 1918 una brigata francese arrivò ad Istanbul e nel febbraio 1919 il generale Louis Franchet d'Esperey – comandante in capo delle forze alleate nell'ex Impero Ottomano giunse nella città per coordinare un governo d'occupazione[4].

In Cilicia[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 1918 le forze francesi, circa 150 ufficiali e 15.000 soldati (composti principalmente da volontari della Legione armena), sbarcarono a Mersin e due giorni dopo occuparono Tarso. Entro la fine dell'anno i francesi avevano occupato anche il resto della Cilicia (nonché le province di Gaziantep, Kahramanmaraş e Şanlıurfa) stabilendo un quartier generale ad Adana. L'area venne amministrata da un governatore francese: Édouard Brémond dal 1º gennaio 1919 al 4 settembre 1920 e Julien Dufieux dal settembre 1920 fino al 23 dicembre 1921

Nella regione, la maggioranza turca resistette contro l'occupazione francese per via dell'associazione di questi ultimi con gli obiettivi armeni. Le resistenza cresceva di giorno in giorno, scoppiando in uno scontro aperto il , due giorni dopo la presa della città da parte dei francesi. Un turco, Sütçü Imam, sparò su degli ausiliari armeni che avevano aggredito tre donne turche: l'evento spronò la maggioranza turca della città a prendere le armi contro l'occupante, sfociando nel febbraio 1920 in una vera e propria battaglia urbana a seguito della quale i francesi abbandonarono Maraş il giorno 11.

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Nel marzo 1921, dopo mesi di scontri in tutta la regione, la Francia concluse un accordo di pace con il movimento dei Giovani Turchi (che nel frattempo aveva preso il potere in Turchia) per porre fine alle ostilità. Il conflitto in realtà terminerà solo con il trattato di Ankara dell'ottobre 1921 e con il successivo armistizio di Mudanya.

Le forze d'occupazione francesi si ritirarono dalla Turchia nel gennaio 1922.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zürcher, p. 149
  2. ^ Western Society for French History. Meeting: Proceedings of the Annual Meeting of the Western Society for French History, New Mexico State University Press, 1996, page 206
  3. ^ Da Ceyhun a Ceyhan (in turco)
  4. ^ a b (EN) Stanley Elphinstone Kerr p. 30, The Lions of Marash: personal experiences with American Near East Relief, 1919–1922, New York, State University of New York Press, 1973, p. 30, ISBN 978-0-87395-200-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Finkel, Caroline, Osman's Dream, Basic Books, 2005
  • Yücel Güçlü: The question of the Sanjak of Alexandretta: A study in Turkish-French-Syrian relations, Turkish Historical Society Printing House, 2001, ISBN 975-16-1403-1
  • Ahmet Hulki Saral, Türk İstiklal Harbi Güney, Ankara, 1996
  • Erik Jan Zürcher: Turkey: A Modern History, I.B.Tauris, 2004, ISBN 1-85043-399-2

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