Gruppo Austin Rover

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Gruppo Austin Rover
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione 1981
Chiusura 1987
Settore Automobilistico
Slogan «Move over to Austin Rover
Driving is believing
Driving at its best
Now we're motoring»

Il Gruppo Austin Rover (in inglese Austin Rover Group, abbreviato ARG) è un'azienda automobilistica inglese di proprietà statale, creata nel 1981 come scorporo dalla British Leyland dei marchi produttori di auto per la massa.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 la British Leyland fu oggetto di un programma di ristrutturazione volto a salvarla da un quasi certo fallimento:

I marchi di punta del Gruppo Austin Rover erano Austin e Rover, mentre il marchio MG fu parzialmente recuperato, andando ad identificare le versioni sportive dei modelli Austin (come le MG Metro 1300 e Turbo, la MG Maestro o la MG Montego Turbo).

Il nuovo gruppo proseguì la produzione ereditata dalla British Leyland, introdusse due nuovi modelli (Maestro e Montego), e in seguito si mosse verso la firma di una joint-venture con la Honda, che diede i primi frutti con la Rover 200 (1984) e la Rover 800 (1986) e continuò a darne sotto il Gruppo Rover per tutti gli anni Novanta.

Il mancato decollo della Maestro e della Montego, solo parzialmente attenuati dal successo della Metro, nel 1986 persuasero il governo di Margaret Thatcher a imporre Graham Day al vertice del Gruppo Austin Rover, con lo scopo di riorganizzare l'azienda per poi privatizzarla. La strategia di Day era quella di dare della casa un'immagine più prestigiosa concentrando gli sforzi sui marchi che riteneva più forti, Rover ed MG. Al contrario, Day vedeva il marchio Austin come un relitto degli anni Sessanta, che evocava insuccessi ed automobili poco amate (è sua la famosa dichiarazione secondo cui «i giovani non vogliono guidare una Austin»), così fu deciso che il marchio doveva essere soppresso.[1]

Così nel luglio 1986 il Gruppo Austin Rover cambiò nome in Gruppo Rover.

Modelli lanciati[modifica | modifica wikitesto]

Ereditati dalla British Leyland
Nuovi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Evolution of the AR logo in AROnline. URL consultato il 12 luglio 2015.