Morris Garages

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MG
Logo
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StatoRegno Unito Regno Unito
Fondazione1922
Fondata daWilliam Morris
Chiusura1972
Sede principaleBirmingham
GruppoSAIC Motor
SettoreAutomobilistico

La Morris Garages, in sigla MG, è stata una casa automobilistica inglese. È oggi marchio utilizzato dalla di SAIC Motor.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo logo MG, su una MG B del 1973
Il logo introdotto nel 1993 sulla MG RV8, usato fino al 2009

Nascita di Morris Garages Cars - MC (1922 - 1935)[modifica | modifica wikitesto]

La Morris Garages era un concessionario Morris di Oxford (infatti la sua proprietà era detenuta da William Morris prima e da Lord Nuffield poi). Quando, nel 1922, Cecil Kimber ne divenne General Manager, la MG iniziò a costruire vetture spyder su telai Morris modificati. Nacque così il primo modello MG: la 4 Seater Special Sport (1924). Nel 1929 la sede venne trasferita ad Abingdon.

L'incorporazione da parte di Morris (1935 - 1952)[modifica | modifica wikitesto]

mentre nel 1935 la MG Cars (nuova ragione sociale) venne incorporata nella Morris. Per tutti gli anni trenta e quaranta, la MG si costruì una solida reputazione di costruttore di auto sportive, che puntavano sulla leggerezza e sulla semplicità. I motori, come la meccanica, erano Morris.

L'acquisizione di Morris da parte della BMC - British Motor Corporation (1952 - 1968)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952, assieme alla proprietaria Morris, la MG confluì nella British Motor Corporation (abbreviata BMC). All'interno della BMC il marchio MG venne utilizzato per una fortunata dinastia di spider e coupé (come la MG A del 1955 e la MG B del 1962), e anche per la produzione di berline derivate da modelli Morris: la Magnette (versione sportiva della Morris Oxford) e la 1100/1300 (evoluzione dell'omonima Morris).

L'incorporazione della British Motor Corporation nella British Leyland (1968 - 1980)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968 la British Motor Corporation confluì nella British Leyland. La produzione continuò fino al 1980, quando la MG B uscì di produzione e lo stabilimento di Abingdon venne chiuso.

L'utilizzazione del marchio MG da parte del Gruppo Austin Rover (1981 - 1987)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 venne creato, quale sottodivisione della British Leyland, il Gruppo Austin Rover. MG, che a quel punto era un marchio senza più uno stabilimento proprio, venne scorportato e utilizzato, insieme agli altri marchi più "mainstream", dalla Austin Rover. Negli anni seguenti, a causa della mancanza di fondi per produrre una nuova spider, il marchio MG venne utilizzato solo per le versioni sportive di modelli Austin (Metro, Maestro e Montego). Nonostante ciò il Gruppo Austin Rover era ancora interessato a realizzare una spider pura dal marchio MG, come dimostrato nel 1985 con l'esposizione al salone dell'automobile di Francoforte della concept car MG EXE, che stupì la stampa internazionale ma non trovò mai i finanziamenti necessari per entrare in produzione.

La privatizzazione e cessione del Gruppo Austin Rover a British Aerospace (1988 - 1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 il governo inglese privatizzò l'intero Gruppo Austin Rover (di cui faceva parte anche la MG) vendendolo alla British Aerospace; in questa occasione il gruppo cambiò nome in Gruppo Rover. Sotto il Gruppo Rover la produzione riprese, con il debutto delle Rover serie 100, Rover serie 200 e Rover Serie 600 (le ultime due di derivazione Honda), senza però rilanciare il marchio MG.

La cessione del Gruppo Rover a BMW (1994 - 2000)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 la British Aerospace vendette il Gruppo Rover (compresa la MG) alla BMW. Dopo l'acquisto da parte della BMW debuttarono Rover 25, Rover 45 e Rover 75. Spronato dall'introduzione sul mercato della Mazda MX-5 e incoraggiato dalla situazione economica più tranquilla dell'inizio degli anni Novanta, il Gruppo Rover si decise finalmente a progettare una spider completamente nuova, che vide la luce nel 1995 con la quale rispolverare il marchio MG (il nome della spider era MG F); con il restyling del 2002 la MG F cambierà nome in MG TF.

La scorporazione del Gruppo Rover e la creazione del Gruppo MG Rover (2000 - 2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 il Gruppo Rover venne scorporato, e i diritti di utilizzo del marchio MG passarono al neoformato Gruppo MG Rover. Le autovetture prodotte con marchio MG durante gli anni Duemila essenzialmente erano delle versioni più sportive delle sorelle Rover (ad esclusione della MG TF): a cambiare erano solo alcuni dettagli estetici (come i paraurti e i cerchi in lega), il motore e l'assetto (ovviamente più sportivo su queste ultime, per rispettare la vocazione del marchio MG).

L'acqusizione da parte di Nanjing Automobile Corporation - NAC (2005 - 2007)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2005 il Gruppo MG Rover, in amministrazione controllata, arrestò la produzione di tutti i propri veicoli (molti dei quali rimasero incompiuti sulle catene di montaggio, tuttora sottoposti, assieme allo stabilimento, a sequestro) e fu smantellata la rete di assistenza e dei concessionari. Il solo marchio MG, separato dagli altri marchi inglesi, fu venduto, assieme al know-how ed ai diritti di utilizzo, alla casa cinese Nanjing Automobile Corporation (NAC), che prese possesso anche dello stabilimento di Longbridge[1].

Nel marzo del 2007 venne avviata la produzione, in fabbriche cinesi, di alcuni vecchi modelli su progetto Rover, aggiornati e rimarchiati MG, destinati al mercato asiatico[2]; fra questi, la MG 7 (aggiornamento della Rover 75/MG ZT). Nel maggio 2007 viene annunciata la riapertura dello stabilimento di Longbridge[3] per la produzione (destinata al mercato britannico) delle MG TF[4], con un volume di produzione però sensibilmente scalato: dai circa 6000 addetti precedenti al collasso di MG Rover il numero di dipendenti era stato ridottoa 800 unità. Il reale avvio della produzione avvenne il 1º agosto 2008[5], per una breve durata; nell'ottobre 2009 lo stabilimento chiuse di nuovo a causa della bassa richiesta sul mercato dell'unico modello prodotto[6].

MG CS (2013), prototipo di crossover compatto destinato alla produzione

Il gruppo SAIC Motor (2007 - oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2007 la Nanjing Automobile Corporation - NAC venne acquistata dalla SAIC Motor, la più grande casa automobilistica cinese. Grazie alle sue risorse economiche, tra il 2010 e il 2011 il marchio MG venne rilanciato nei progetti e nell'immagine, valorizzandone l'heritage e cercando di mantenere ricerca e sviluppo nel Regno Unito: qua venne inaugurato un nuovo centro di stile, dove le nuove vetture venivano progettate e disegnate autonomamente[7], con un nuovo logo e una nuova gamma completamente nuova. Le automobili venivano poi effettivamente assemblate sia in Cina (per il mercato cinese) sia nel Regno Unito (per parte del mercato europeo), grazie alla nuova riapertura dello stabilimento di Longbridge (13 aprile 2011).

La TF uscì definitivamente di produzione a fine 2010[8], e vennero presentati tre modelli completamente nuovi: la MG 6 (una berlina, presentata nell'aprile del 2009 e prodotta dal 2010 in Cina (e dall'aprile 2011 a Longbridge, per essere posta in commercio nel Regno Unito), la MG 3 (un'utilitaria, presentata nel dicembre 2010, la cui produzione venne avviata nel 2011 per sbarcare in Inghilterra solo nel fine 2013 in occasione del restyling di metà carriera) e, infine, la MG 5 (una berlina media compatta con carrozzeria 5 porte prodotta dal 2012, non importata nel Regno Unito). A fine 2013 terminò la produzione in Cina anche della MG 7, ultima vettura imparentata con le originarie Rover 75/MG ZT e ripresa dalla NAC. Diversi prototipi vennero sviluppati; fra questi, realizzato dalla MG presso il centro stile di Longbridge, il crossover CS che ha anticipato la definitiva MG GS entrata in produzione nel 2014. La GS era la prima crossover della casa inglese; prodotta in Cina e venduta nel continente asiatico ne era prevista l'introduzione anche sul mercato inglese, con la produzione presso lo stabilimento di Longbridge. La GS era la prima vettura del marchio che utilizzava una nuova piattaforma modulare (sviluppata dalla SAIC) portando al debutto anche nuovi motori modulari a benzina sovralimentati, realizzati in collaborazione da SAIC e General Motors. Pochi mesi dopo il lancio della GS venne presentata anche la MG GT, una coupé quattro porte che si posizionava un gradino più in basso (per target e dimensioni) rispetto alla MG 6. Per quanto riguarda la MG GT non ne era prevista la commercializzazione nel Regno Unito. Nel biennio 2014-2015 si ebbe il rinnovo della gamma inglese di prodotti, con il restyling della berlina MG 6 e dell'utilitaria MG 3 e con l'introduzione di nuove motorizzazioni omologate ad Euro 6. Nel 2016 venne introdotta finalmente nel mercato europeo la crossover GS.

Nel settembre 2016 venne annunciata da parte di SAIC la chiusura definitiva dello stabilimento di Longbridge, in Inghilterra.[9] Terminò così l’assemblaggio delle MG nella storica fabbrica inglese, peraltro oramai pressoché ferma (solo 25 operai erano rimasti, occupati nel montaggio di paraurti, cofano e componenti minori dei modelli, che erano prodotti interamente in Cina). Rimase operativo il centro ricerca e sviluppo, con sede sempre a Longbridge, nonché sede europea della SAIC Motor, con 400 lavoratori tra ingegneri e designer.[10]

A Dicembre 2020 venne presentata a livello europeo la nuova MG EHS Plug-in Hybrid con un motore turbo benzina da 1,5 litri (119 kW/162 CV e 250 Nm), un motore elettrico (90 kW/122 CV e 230 Nm) ed una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh. Poteva viaggiare fino a 52 km in marcia completamente elettrica (WLTP)[11]. Successivamente sono stai presentati altri modelli, fra i quali la ZS.

Modelli prodotti[modifica | modifica wikitesto]

MG degli anni 30
La concept car MG EX-E (1985)
MG B (1962)
MG TF (2002)
MG 6 (2010)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Marketing Week, Nanjing Automobile Corporation buys MG Rover, su Marketing Week, 28 luglio 2005. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  2. ^ Nanjing Automobile: iniziate le vendite della MG7 in Cina, su quattroruote.it, 3 ottobre 2007. URL consultato il 6 maggio 2019.
  3. ^ Marchio MG. Resuscita in Cina, su quattroruote.it, Quattroruote, 28 agosto 2007. URL consultato il 5 maggio 2019.
  4. ^ MG TF. Riavviata la produzione a Longbridge, su quattroruote.it, Quattroruote, 1º agosto 2008. URL consultato il 5 maggio 2018.
  5. ^ Gran Bretagna: lo stabilimento di Longbridge torna a pieno regime
  6. ^ MG: chiude nuovamente l'impianto di Longbridge
  7. ^ MG: inaugurato il nuovo centro stile di Longbridge
  8. ^ MG: termina la produzione della TF
  9. ^ MG chiude lo stabilimento di Longbridge, su repubblica.it, 23 settembre 2016.
  10. ^ BBC: chiusura dello stabilimento
  11. ^ MG EHS Plug-in Hybrid: il nuovo SUV a partire da 34.000 €, su Quotidiano Motori, 8 dicembre 2020. URL consultato il 17 dicembre 2020.

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