Gruppo Rover

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gruppo Rover
Logo
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione luglio 1986[1]
Chiusura 2000
Sede principale Longbridge
Settore industria automobilistica
Slogan «Above all, it's a Rover
Relax»

Il Gruppo Rover (in inglese Rover Group) era un'azienda automobilistica britannica, nata nel 1986 dal cambio di nome del Gruppo Austin Rover.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 il governo di Margaret Thatcher mise Graham Day al vertice del Gruppo Austin Rover con lo scopo di riorganizzare l'azienda per poi privatizzarla. La strategia di Day era quella di dare della casa un'immagine più prestigiosa concentrando gli sforzi sui marchi che riteneva più forti, Rover ed MG. Al contrario, Day vedeva il marchio Austin come un relitto degli anni Sessanta, che evocava insuccessi ed automobili poco amate (è sua la famosa dichiarazione secondo cui «i giovani non vogliono guidare una Austin»), così fu deciso che il marchio doveva essere soppresso. La prima conseguenza fu che nel luglio 1986 il Gruppo Austin Rover cambiò nome in Gruppo Rover.[1]

Il Gruppo Rover rimase di proprietà statale fino al 1988, anno in cui fu venduto alla British Aerospace. Nel 1994 la British Aerospace lo vende alla BMW, nonostante il parere contrario della Honda che per questo motivo decide di terminare la collaborazione con il gruppo inglese[2], che durava dai primi anni ottanta e aveva dato alla luce la quasi totalità dei modelli Rover. Nel 1995 venne firmato un contratto con la Arden Cars per la preparazione di alcune vetture del gruppo Rover.

Durante l'era BMW, l'unico modello progettato con l'aiuto della casa bavarese fu la Rover 75. La BMW, a causa delle perdite derivate dall'acquisizione del gruppo Rover, nel 2000 decide di disfarsene scorporandolo. Il marchio Land Rover venne ceduto alla Ford, il marchio Mini rimase alla BMW e il rimanente venne venduto ad una cordata di imprenditori inglesi chiamata Phoenix (fenice) che darà origine al Gruppo MG Rover.

Modelli sviluppati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Evolution of the AR logo in AROnline. URL consultato il 12 luglio 2015.
  2. ^ Gilberto Milano, MG Rover addio? in motorbox.com, 08 aprile 2005. URL consultato il 20-11-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]