Grottaperfetta

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Grottaperfetta
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma VIII
Data istituzione 29-30 luglio 1977[1]
Codice 11G
Superficie 2,98 km²
Abitanti 16 361 ab.[2] (2016)
Densità 5 490,27 ab./km²

Coordinate: 41°50′19.95″N 12°30′39.69″E / 41.838874°N 12.511024°E41.838874; 12.511024

Grottaperfetta o storicamente più corretto Grotta Perfetta è la zona urbanistica 11G del Municipio Roma VIII (ex Municipio Roma XI) di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. XX Ardeatino.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situata a sud della capitale, internamente al Grande Raccordo Anulare e sul lato ovest di via Ardeatina.

La zona urbanistica confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che il toponimo derivi dall'antico nome di età medievale: Horti Praefecti o Praefectis.
L'antico toponimo sembrerebbe indicare che in loco esisteva, ai tempi dei romani, o più probabilmente nell'alto medioevo qualche terreno di proprietà di un prefetto, ma non vi sono prove al riguardo; più probabile sembra che il fondo possa essere stata una delle dotazioni di chi ricoprisse la carica di Prefetto della città[3].
Già nel secolo X era nota l'area con il nome di Horti perferie o perfecte quando nel 954 parte dell'area che confinava con i beni del monastero di San Salvatore in Laterano, già donata probabilmente nel IX secolo ad opera di una nobile Maria vedova del superista Gregorio, fu oggetto di permuta tra il monastero di San Lorenzo fuori le mura e la chiesa di S. Gregorio al Clivo di Scauro[4], ancora nel secolo XIII erano presenti nel territorio fondi di diversi proprietari tra i quali i principali il monastero di Sant'Alessio all'Aventino e Giovanni de Papa proprietario del casale Orti Prefectis[5].
Nello stesso territorio erano presenti sin dal 1339 delle vigne per circa 11 ettari tra cui quella detta della Castagnola appartenenti al Priorato di Santa Maria de Aventino dell'Ordine di Malta di provenienza dall'Ordine dei Templari[6].
La tenuta omonima, censita extra Portam Appiam, fu poi proprietà della famiglia Mattei almeno dalla seconda metà del secolo XVI[7] per passare ai Colligola che ne erano proprietari sul finire del XVIII[8] per una estensione di circa 250 ettari confinante con le tenute di Tor Marancia, Tre Fontane e Sant'Alessio, per essere agli inizi del Novecento di proprietà dei Ceribelli[9].
In Ortis Perfectis sin dagli inizi del secolo XIII, era testimoniata la presenza di una torre di proprietà della chiesa di San Tommaso in Formis poi identificata come Torre delle Vigne, talvolta erroneamente confusa con quella limitrofa di Tor Marancia[10], tra le cui pertinenze papa Onorio III designa una pedica di 30 rubbi confinati con il ponticello de Tufo nei pressi dei prati di San Paolo; tale torre con le sue pertinenze risultava ancora nota nel secolo XV come possedimento fuori Porta San Paolo della famiglia romana dei Capodiferro[11], e sul finire del secolo XVI come proprietà anch'essa della famiglia Mattei[12].

La marrana di Grotta Perfetta[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio che in passato era interessato dalla presenza di numerose cave di pozzolana, attività che molto probabilmente dette anche il nome al molo omonimo sul Tevere, noto nel medioevo come portus Grapigliani già vicus Alexandri nei pressi della via Ostiense, e largamente adibito al pascolo, era attraversato dal corso d'acqua omonimo noto come marrana di Grotta Perfetta oggi in gran parte intubato, nome con cui veniva individuato il tratto finale del fosso di Tor Carbone avente origine nella tenuta di Torricola presso l'ippodromo delle Capannelle e che, dopo aver percorso l'alveo nell'area tra le attuali viale Giustiniano Imperatore e via Alessandro Severo costeggiando la via omonima, nei pressi di Largo Leonardo da Vinci, piegava con un angolo di circa 90° percorrendo per intero in direzione Sud-Ovest l'attuale via Gabriello Chiabrera per giungere nei pressi dell'attraversamento con via Ostiense e via Laurentina, noto come Ponticello di San Paolo[13], di lì a poca distanza si gettava nel Tevere.[14]
Tale corso d'acqua, che probabilmente era lo stesso citato in una bolla di donazione di papa Gregorio I alla basilica di San Paolo col nome di Fossa Latronis, era altresì noto per le sue frequenti esondazioni, grazie anche ad opere di sbarramento realizzate sin dal XIV secolo dai monaci di San Paolo a fini agricoli[15], che interessavano per intero il suo alveo al punto da rendere spesso acquitrinosi i prati circostanti[16].

Via di Grotta Perfetta[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dà il nome all'omonima via di Grotta Perfetta, che collegava fin da quando se ne hanno notizie la via Ostiense all'altezza dell'Abbazia di San Paolo con la via Ardeatina dopo aver raggiunto il casale omonimo (posto, stante la cartografia I.G.M. di fine secolo XIX, in prossimità dell'attuale piazza Accademia Antiquaria in località Poggio Ameno)[17], prolungandosi poi fino alla chiesa dell'Annunziatella fino a collegarsi con la citata via Ardeatina.
Tale arteria, il cui tracciato iniziale è identificabile orientativamente dalle attuali via Alessandro Severo e Via Aristide Leonori (Montagnola), ricalcava con ogni probabilità un antico tracciato basolato di età romana riconosciuto già nel 1850 durante la ricostruzione della basilica di San Paolo passante presso l'arco trionfale dell'edificio come asse viario diramantesi dal Tevere presso l'antico tracciato della via Ostiense per inoltrarsi nelle campagne a sud-est di Roma per raggiungere quasi certamente l'area nota sin dal I secolo d.C. come "Granai di Nerva"[18], con una frequentazione risalente ad età preistorica e identificata come tale da Rodolfo Lanciani[19].
Un ulteriore breve tratto basolato molto ben conservato appartenente con ogni probabilità alla stessa via è stato rinvenuto nelle vicinanze presso il vicolo omonimo e la ferrovia Roma-Ostia nel febbraio 2017 durante le escavazioni per la realizzazione di abitazioni.
Oggi la via, scomparso il suo tratto iniziale che ricalcava in parte il percorso delle attuali viale Giustiniano Imperatore e via Alessandro Severo e ricordato dal solo vicolo omonimo, inizia il suo corso dalla via Cristoforo Colombo[20].

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona è presente la chiesa della Santissima Annunziata, la cui parte antica porta una epigrafe di papa Onorio III datata 12 agosto 1220.[21][22] Per un breve periodo la chiesa fu aggiunta da San Filippo Neri, insieme alla chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, all'itinerario delle Sette Chiese (che quindi divennero nove)[23].

In occasione della costruzione della nuova chiesa, progettata da Ignazio Breccia Fratadocchi, durante gli scavi vennero alla luce resti di antichi manufatti.[24]

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona sono presenti alcune aree con diversa odonomastica. Per esempio l'area chiamata "Roma 70" è dedicata allo sport: ivi troviamo via del Calcio, via dell'Automobilismo, via Mario Rigamonti, via Tazio Nuvolari, via Primo Carnera, via Fausto Coppi, via Valentino Mazzola, via Gianpiero Combi, capitano della nazionale campione del mondo 1934, via Vittorio Pozzo, allenatore di quest'ultima, eccetera.

"Rinnovamento" invece è dedicata ai drammaturghi: via Pedro Calderón de la Barca, via Bertolt Brecht, via Henrik Ibsen, eccetera.

Il "Sogno" e le zone limitrofe seguono il tema delle capitali europee: viale Londra, via Mosca, via Varsavia, eccetera.

Infine l'odonomastica di una zona di recente edificazione, grazie anche all'iniziativa del Comitato per la Promozione della Fotografia, è stata dedicata all'arte fotografica[25]: attorno all'asse principale, via della Fotografia, si attestano, tra le altre, via Louis Daguerre, via Tina Modotti, via Giacomo Caneva, via Giacomo Brogi, via Lorenzo Suscipj e via Giorgio Sommer. Nella stessa zona il Comitato ha fatto intitolare un giardino pubblico ad Alessandro Pavia, fotografo dei Mille.[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  3. ^ Antonio Nibby, Grotta Perfetta - Horti Praefecti (PDF), in Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, Edizione seconda, Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1848, p. 150. URL consultato il 15 settembre 2008.
    «Una carta dell'archivio di s. Gregorio e riportata dagli annalisti camaldolesi T. II. pertinente all'anno 1073 mostra che a quell'epoca la contrada occupata da questo tenimento aveva il nome di Hortis Praefectì che per errore dell'amanuense è scambiato in Perrectis e questa denominazione successivamente si rinviene l'anno 1192 nella bolla di Celestino III. e l'anno 1217 in quella di Onorio III. riportate nel Bullarium Vaticanum T. I. nelle carte inserite dal Nerini nella Storia di s. Alessio e pertinenti all'anno 1266, 1277, 1279, e 1284. Il Contelori nel suo trattato de Praefectis Urbis, pag 82. parlando di Pietro prefetto di Roma nell'anno 1198 dice che avea orti fuori della porta s. Paolo nella contrada denominata il Monte e da questo vuol far derivare il nome di Horti Praefecti, origine del moderno di Grotta Perfetta. La insussistenza però di questa congettura si riconosce facilmente dalla carta sopraindicata del 1073, anteriore di 125 anni alla prefettura di quel Pietro. Non si esclude però con questo, che in origine tale denominazione fosse data a questa contrada per avervi avuto i suoi orti un qualche prefetto di Roma.».
  4. ^ I papiri diplomatici raccolti ed illustrati dall'abate Gaetano Marini, Roma, 1805, pp. 195-197, doc. n. 130, e voce di Ottorino Bertolini, Papa Adriano III in Dizionario Biografico degli Italiani; P. Galletti, Del Primicero della Santa Sede Apostolica e di altri uffiziali maggiori del sacro palagio lateranense, Roma 1776, p.96 nota I.
  5. ^ Felice Maria Nerini, De templo et coenobio sanctorum Bonifacii et Alexii historica monumenta, Roma 1752. in part. p.466
  6. ^ ... Item vinee posite in Ortis Prefecti, scilicet ab uno latere via publica, a duobus lateribus Guttarelle, a pede rivus, ab alio latere Ciminutelli ecclesie S.Georgii; que possunt esse in semente VI rubla grani, cum vinea Castangiole... Giulio Silvestrelli, Le chiese e i feudi dell'Ordine dei Templari e dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme nella Regione Romana, Rendiconti della R. Accademia dei Lincei, Serie Quinta, vol.XXVI, Tip. dell'Accademia, Roma 1917, p.535
  7. ^ Jean Coste, I casali della campagna di Roma nella seconda metà del Cinquecento, in Archivio Società Romana di Storia Patria, a.1971
  8. ^ v. Catasto Alessandrino e Nicola M. Nicolai, Catasto Annonario delle tenute dell'Agro Romano
  9. ^ Giuseppe Tomassetti, La campagna romana antica, medievale e moderna, vol. I
  10. ^ Per un approfondimento sull'area v. AA.VV., L'ultima campagna intorno a noi: ambiente ed evoluzione storica da Tor Marancia all'Annunziatella.
  11. ^ Basilio Trifone, Le carte del monastero di San Paolo di Roma dal secolo XI al XV
  12. ^ Collectionis Bullarum sacrosantae basilicae Vaticane, 1747, Tomo I, p.103; J. Coste, I casali della campagna romana alla fine del secolo XVI, in Archivio Società Romana di Storia Patria, 1971.
  13. ^ Questo ponte doveva essere il medesimo citato in una bolla di papa Onorio III nei cui pressi era testimoniata la presenza di una torre: "... turrim in hortis Praefectis cum omnibus pertinentiis suis positam inter rivum que fluit per ponticellum de Tuffo ad pratum S. Pauli et viam... Felice M. Nerini, De templo et coenobio... cit. p.402
  14. ^ v. Gianrenzo Remedia e Vincenzo Grosso, Marana della Caffarella, Marana di Grotta Perfetta, Fosso delle Tre Fontane. Variazioni morfologiche, morfometriche, del reticolo drenante e fisiche dei bacini idrografici apparenti - 1870÷2012 in: L’evoluzione del reticolo idrografico romano e l’urbanizzazione. Uno studio dell’uso del suolo in relazione al reticolo secondario del settore sud-est della Capitale, fra questa e i Colli Albani, dall’Unità d’Italia ad oggi, 2015, in Geologia dell’Ambiente, Periodico trimestrale della SIGEA Societa Italiana di Geologia Ambientale, supplemento al n.4/2016
  15. ^ Franco Bartoloni, Documenti inediti dei “Magistri aedificiorum Urbis” (secoli XIII e XIV), «Archivio della Società Romana di Storia Patria», 60, 1938, pp. 191-230, pp. 226-230, doc. 6.
  16. ^ Nicola M. Nicolai, Catasto annonario delle tenute dell'agro romano..., Roma 1803, p.182
  17. ^ v. Susanna Passigli, Ripartizioni amministrative e religiose nell'area ostiense fra XIV e XIX secolo, Università di Roma "Tor Vergata".
  18. ^ Magazzini che avrebbero potuto dare il nome alla strada: Horrea Praefecti (Annonae)
  19. ^ Barbara Roggio, Uno studio diacronico delle trasformazioni dell'area Ostiense, 2009/2010, p.310-314.
  20. ^ V. Delibera Giunta Comunale 29 luglio 1955
  21. ^ Parrocchia Santissima Annunziata a Via Ardeatina, Diocesi di Roma. URL consultato il 15 settembre 2008.
  22. ^ I campanili medioevali di Roma, Associazione culturale SestoAcuto. URL consultato il 15 settembre 2008.
  23. ^ Cento Culturale L'Areopago / Guido Sacchi, La visita alle Sette Chiese: cenni storici, Cento Culturale Gli Scritti. URL consultato il 15 settembre 2008.
  24. ^ Via Ardeatina e via Laurentina, Il giardino di Venere e Roma. URL consultato il 15 settembre 2008.
  25. ^ L'unica Via della Fotografia è a Roma..., Comitato per la Promozione della Fotografia. URL consultato il 24 ottobre 2008.
  26. ^ Cartografia dell'area da Google Maps

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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