Manso

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Un manso, il cui termine derivava dal termine romano massa[1], era inizialmente un piccolo possedimento feudale corrispondente a un lotto di terra sufficientemente grande da nutrire una famiglia. In epoca merovingia viene ad indicare una terra coltivata da uno schiavo.

Se l'area di superficie prima era abbastanza standardizzata (vedi pertica per il valore di un manso), dal periodo carolingio, questa unità ricopre delle superfici molto diverse a seconda delle regioni. Essa serviva essenzialmente alla fiscalità. Spesso raggruppati in colonicae o collongues, i mansi venivano occupati dai rustici o coloni che avevano l'obbligo di devolvere una parte del raccolto o, in alternativa, prestare servizio al signore.

In Francia il manso, conosciuto sin dal medioevo, continuò ad essere usato in epoca moderna. Nel sud del Paese transalpino, il termine manso è diventato mas; indica una fattoria, un'abitazione, ma anche un quartiere, e per estensione un villaggio.

Da questo termine derivò quello di mansionarius poi massaio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel diritto romano si adopera il termine "massa" per indicare un complesso di più cose, che formano una certa unità; di qui probabilmente derivò la denominazione data a grandi possessi dell'alto Medioevo; v. voce Massa a cura di Pier Silverio Leicht in Enciclopedia Italiana (1934)