Gli ordini sono ordini

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Gli ordini sono ordini
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata100 min
Generecommedia
RegiaFranco Giraldi
SoggettoTonino Guerra, Ruggero Maccari, Alberto Moravia dal racconto omonimo
SceneggiaturaTonino Guerra, Ruggero Maccari
ProduttorePio Angeletti, Adriano De Micheli
Distribuzione in italianoTitanus, Avo Films
FotografiaCarlo Di Palma
MontaggioRaimondo Crociani, [assistente Lidia Pascolini]] con la supervisione di Ruggero Mastroianni
MusicheGianfranco Plenizio, Fred Bongusto, Franco Califano
ScenografiaLuciano Ricceri, assistente Emanuele Taglietti
CostumiSilvano Malta, Antonio Randaccio
Interpreti e personaggi

Gli ordini sono ordini è un film del 1972 diretto da Franco Giraldi e interpretato da Gigi Proietti e Monica Vitti. Il soggetto è tratto dal racconto omonimo di Alberto Moravia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giorgia è una casalinga infelice, stanca del matrimonio con il marito Amedeo, quando inizia a sentire una voce che le ordina di compiere azioni fuori dall'ordinario e trasgressive. Un giorno la voce le ordina di graffiare la macchina del marito e andare sul lungomare e di fare l'amore con un bagnino. Dopo la sua confessione del tradimento, ma soprattutto del danno alla vettura, lo porterà su un molo per spingerlo in mare, dopo di che lui la mette fuori di casa.

Giorgia si ritrova così da sola e deve riorganizzare la propria vita. Dopo aver fatto visita alla madre, che le consiglia di ritornare con il marito, va invece a vivere in albergo. Qui conosce Nancy, una ricercatrice che lavora per una importante casa discografica, che si occupa di registrare musica tradizionale con il proprio registratore.

Giorgia incontra in seguito l'artista Mario Pasini, se ne innamora, ma presto anche la loro relazione comincia a scricchiolare e lei a risentire la voce. Per sovrappiù Mario una sera la tradisce con Nancy, e Giorgia abbandona i due. Rimasta con l'auto senza benzina, incontra un malvivente che, datole un passaggio, supera un posto di blocco della polizia e, per sfuggire all'inseguimento che segue, provoca un incidente.

Giorgia finisce così in ospedale. Quando esce, trova ad aspettarla il marito Amedeo, che le propone di tornare assieme, ma Giorgia ha ormai deciso di proseguire sulla propria strada e vivere una vita indipendente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato principalmente a Padova. Alcune scene ritraggono Prato della Valle, Piazza delle Erbe e Piazzetta Conciapelli. Altre scene, sempre ambientate a Padova, in realtà sono state girate in Piazza dei Signori a Vicenza e sul Canale dei Buranelli a Treviso. Il lungomare è stato girato a Sottomarina, mentre altre scene sono riprese sulla strada regionale SR11 che collega Padova con Mestrino.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Effervescente e spiritosa agli inizi, la commedia finisce poi per trascinarsi stancamente, attraverso una serie di aneddoti, che poco aggiungono al tema.»

(Segnalazioni cinematografiche[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Segnalazioni cinematografiche, vol. 73, 1973. citato in Gli ordini sono ordini, su Cinedatabase, Rivista del cinematografo. URL consultato il 4 luglio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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