Giacomo Crosa

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Giacomo Crosa
Giacomo Crosa.jpg
Giacomo Crosa durante un collegamento del TG5 da Casa Italia a Pechino 2008.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 79 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Salto in alto
Record
Alto 2,14 m (1968)
Società Aeronautica Militare
Carriera
Nazionale
1968 Italia Italia
 

Giacomo Crosa (Predosa, 11 gennaio 1947) è un giornalista ed ex atleta italiano, specializzato nel salto in alto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 21 anni prese parte ai Giochi olimpici di Città del Messico 1968 con la nazionale di atletica leggera classificandosi al 6º posto nel salto in alto con 2,14 m, allora record italiano e misura che rappresenta anche il suo primato personale.

Il piazzamento è ancora oggi il migliore mai ottenuto, nella specialità, da un atleta italiano ai Giochi olimpici. Quella finale venne vinta da Dick Fosbury e vide tre statunitensi e due sovietici tra i primi cinque classificati, con Crosa miglior classificato tra gli atleti del resto del mondo.

Lasciata la carriera agonistica, si è diplomato al 1º corso dei Maestri dello Sport del CONI e dal 1969 al 1974 ha lavorato presso la FIDAL quale responsabile tecnico-organizzativo del Club Italia, il primo ideato nello sport italiano e dedicato ai giovani con proiezione olimpica.

Le prime esperienze televisive risalgono all'inizio degli anni '70 con partecipazioni fisse nei programmi della TV dei Ragazzi: "GiroVacanze" e "Giochi all'aria aperta", collaborando dapprima con la Rai (in particolare con Radio Rai intorno alla metà degli anni ottanta) e in seguito per le reti Mediaset. È stato anche inviato speciale in RAI-GR2, occupandosi oltre che di sport anche di fenomeni sociali e politici, di cronaca e di terrorismo, con inchieste e rubriche.

Divenuto commentatore e giornalista sportivo, nel 2009 ha ricevuto la nomina a vice direttore R.T.I. - Mediaset, carica ricoperta sino al 31 dicembre 2012. Ha condotto varie edizioni e rubriche sportive del TG5, Italia 1 e Rete 4, sempre presente in tutte le iniziative nel campo dell'informazione del gruppo Fininvest.

Nella sua attività ha seguito, quale inviato o telecronista, le più importanti manifestazioni sportive internazionali tra cui dieci edizioni dei Giochi olimpici estivi (da Montréal 1976 a Londra 2012), tre edizioni dei Giochi olimpici invernali (1980, 1984 e 2006), varie edizioni dei Campionati del mondo ed europei di atletica leggera, varie edizioni dei Campionati mondiali ed europei di pallacanestro, cinque edizioni del Giro d'Italia di ciclismo e i Campionati mondiali di pugilato dilettanti di Milano 2009.

Ha curato e condotto il programma "Record, storie di mondiali" e 9 puntate introduttive ai Mondiali di calcio di Germania 2006. Ha pubblicato inoltre tre libri: "Lo specchio di Luca", romanzo per Fazi Editore del 2013, e "Roma '87, una pista, una pedana... il mondo" e "Seul '88, Olympic Games" per Vallardi Editore.

Dal 2008 è anche direttore responsabile di "TempoSport", rivista mensile di cultura e sport dell'ente di promozione sportiva CSAIN (centri sportivi aziendali industriali). Attualmente è managing director degli European Company Sport Games di Riccione 2015.

Nel 2008 ha redatto per l'Enciclopedia Treccani, il volume di aggiornamento "Lo sport e la tecnologia". Nel 2007 ha organizzato il congresso internazionale di matematica "New trend in mathematical for engeneering" a Latina. Nel 2009 ha organizzato il congresso internazionale di matematica "Advanced Special Function and solution on PDE's" a Sabaudia.

È stato docente di preatletismo generale e di atletica leggera, nonché assistente di anatomia funzionale presso la Scuola dello Sport del CONI.

Il CONI lo ha insignito del Diploma d'onore olimpico e della Medaglia di bronzo al valore atletico.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1968 Giochi olimpici Messico Città del Messico Salto in alto 2,14 m

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) (1983)
  • Premio Arturo Santelia (ciclismo) (1998)
  • Premio Paolo Rosi (FIDAL) (2002)
  • Cavaliere della Repubblica su nomina di Carlo Azeglio Ciampi (2003)
  • Onorificenza Lions International: Melvin Jones Fellow (2009)
  • Premio "Best Journalist in the World" da parte dell'AIBA (2009)[1]
  • Cavaliere ufficiale della Repubblica su nomina di Giorgio Napolitano (2010)
  • Presidente onorario CSAIN (2013)

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Un suo intervento trasmesso il 27 aprile 2009 nell'edizione delle 13 del TG5 ha creato risentimento nei tifosi juventini. A commento della 33ª giornata del campionato di Serie A ha detto: "Poi c'è Milan-Juventus che per il momento resta in corsa per il secondo posto. Il Milan in serie positiva, la Juventus arrancante. Ranieri è teneramente onesto quando afferma che tra infortuni ed altro questo è il valore della Juventus. Solo i fanatici del blasone non possono accorgersi della realtà. Per migliorare artificialmente il rendimento di una squadra esistono farmaci, doping e condizionamenti arbitrali e queste non sono certo pratiche da seguire". Crosa spiegò in seguito che l'intento fosse di elogiare l'operato dell'allenatore.[2][3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lettera del presidente AIBA, Ching-Kuo Wu (PDF) su fpi.it, FPI. URL consultato l'8 aprile 2010.
  2. ^ Giacomo Crosa, La difficile arte dell'ascoltare - La replica di Crosa dopo il servizio del Tg5 su sportmediaset.mediaset.it, Mediaset, 27 aprile 2009. URL consultato il 29 aprile 2009.
  3. ^ Video del servizio su mediaset.it, Mediaset. URL consultato il 29 aprile 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]