Gianmarco Tamberi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianmarco Tamberi
532 tamberi na de 2m33 (26069157616).jpg
Gianmarco Tamberi ai Mondiali indoor di Portland 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 191 cm
Peso 75 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Salto in alto
Record
Alto 2,39 m Record nazionale (2016)
Alto 2,38 m Record nazionale (indoor – 2016)
Società Fiamme Gialle
Carriera
Società
2012-Fiamme Gialle
Nazionale
2011-Italia Italia11
Palmarès
Mondiali indoor 1 0 0
Europei 1 0 0
Europei juniores 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate all'11 agosto 2017

Gianmarco Tamberi (Civitanova Marche, 1º giugno 1992) è un altista italiano, campione mondiale indoor a Portland 2016 e campione europeo ad Amsterdam 2016, nonché detentore del record nazionale sia outdoor che indoor.

In carriera vanta anche una medaglia di bronzo agli Europei juniores di Tallinn 2011 e quattro titoli italiani assoluti tra outdoor e indoor.

È figlio dell'ex saltatore in alto e primatista italiano Marco Tamberi, suo attuale allenatore, e fratello di Gianluca, primatista italiano juniores del lancio del giavellotto, modello e attore.

È soprannominato Half-shave (Mezza-barba) oppure Jimbo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi 2011-2012[modifica | modifica wikitesto]

È stato ben presto una grande promessa: nel 2011 ai campionati italiani juniores di Bressanone migliora il personale di undici centimetri (da 2,14 m a 2,25 m) dopo aver raccolto il suggerimento del padre radendosi la barba su una guancia sola. Da allora ogni volta che arriva in finale, gareggia con la barba rasata da un solo lato. A 19 anni vince la medaglia agli Europei juniores di Tallinn 2011, eguagliando il suo personale.

Nel 2012 ai Campionati europei di Helsinki chiude al quinto posto con 2,24 (percorso netto da 2,15, passando per 2,20) la finale del Salto in Alto. L'oro va al britannico Robbie Grabarz, con 2,31, la stessa quota valicata dal lituano Stanys, superato per maggior numero di errori; bronzo al francese Mickaël Hanany, 2,28 (la stessa misura del russo Mudrov, più indietro per il gioco dei falli).

Ai Campionati nazionali italiani di Bressanone Tamberi salta un ottimo 2.31 andando così a stabilire il suo primato personale e terza prestazione italiana di sempre (a due centimetri dal 2,33 di Marcello Benvenuti) e, soprattutto, minimo A di qualificazione ai Giochi della XXX Olimpiade.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Gianmarco Tamberi chiude al sesto posto nel salto in alto ai Giochi del Mediterraneo di Mersin (Turchia). Per il finanziere di Offagna la gara si chiude con una miglior misura di 2.21 ottenuta al terzo tentativo, poi tre errori a 2.24.

Per quanto riguarda i Campionati Europei U23 Tamberi fatica ancora a ingranare dopo un inverno difficile (dove è comunque arrivato quinto agli Europei indoor) a causa di alcuni problemi fisici e si ferma a 2.17 (al secondo tentativo).

Infine si classifica secondo ai Campionati italiani assoluti di atletica leggera a Milano con 2,25 m.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 vince l'oro ai Campionati italiani assoluti di Rovereto con la misura di 2,22 m.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 agosto 2015 migliora ad Eberstadt (Germania), all'aperto, per due volte il primato italiano che deteneva, indoor, insieme a Marco Fassinotti con 2,34 m, saltando prima 2,35 m al terzo tentativo e poi 2,37 m al primo.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 febbraio 2016 vince il meeting di Banska Bystrica (Slovacchia) stabilendo il record italiano indoor con la misura di 2,35 m, a pari merito con l'altro azzurro Marco Fassinotti giunto secondo. Il 13 febbraio 2016 migliora ad Hustopeče (Repubblica Ceca) il primato italiano indoor saltando 2,38 m e stabilisce la miglior prestazione mondiale indoor dell'anno.

Il 6 marzo ai campionati italiani indoor di Ancona vince la medaglia d'oro stabilendo con 2,36 m la miglior misura mai realizzata da un italiano in Italia. Il 19 marzo a Portland (Stati Uniti) vince la medaglia d'oro ai Campionati mondiali indoor con la misura di 2,36 m.

Inizia la stagione outdoor gareggiando in alcuni meeting della Diamond League: il 22 maggio, al meeting internazionale di Rabat, è sesto con 2,25 m, stessa misura del terzo classificato; il 2 giugno si classifica terzo al Golden Gala di Roma con 2,30 m; il 5 giugno al meeting internazionale di Birmingham è ottavo con 2,20 m.

Il 26 giugno vince i Campionati italiani di Rieti con la misura di 2,36 m, in quel momento seconda prestazione mondiale outdoor dell'anno.

Il 10 luglio vince i Campionati europei di Amsterdam con la misura di 2,32 m e diviene il primo italiano a vincere l'oro europeo nel salto in alto.

Il 15 luglio vince la gara di salto in alto dell'Herculis, meeting internazionale del Principato di Monaco, nona tappa della Diamond League, migliorando il record italiano con 2,39 m, un centimetro inferiore alla miglior prestazione dell'anno, stabilita l'11 giugno da Mutaz Essa Barshim al meeting di Opole (Polonia). Tenta poi di superarsi provando i 2,41 m, ma al secondo tentativo si infortuna alla caviglia sinistra compromettendo la propria partecipazione ai Giochi olimpici di Rio.[2]

2017[modifica | modifica wikitesto]

Ai campionati del mondo di atletica leggera 2017 salta in qualificazione la misura di 2,29 m, non qualificandosi per la finale e classificandosi complessivamente 13º. Nel settembre 2017 si aggrega per una settimana al roster della Mens Sana Siena scendendo in campo in amichevole contro Pistoia.

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Salto in alto indoor: 2,38 m Record mondiale stagionale (Rep. Ceca Hustopeče, 13 febbraio 2016)[3]
  • Salto in alto: 2,39 m (Monaco Monaco, 15 luglio 2016)

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Salto in alto[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Misura Luogo Data Rank. Mond.
2017 2,29 m Regno Unito Londra 11-8-2017 29º
2016 2,39 m Monaco Monaco 15-7-2016
2015 2,37 m Germania Eberstadt 2-8-2015
2014 2,29 m Italia Ancona 27-8-2014 21º
2013 2,25 m Italia Milano 28-7-2013 52º
2012 2,31 m Italia Bressanone 8-7-2012 12º
2011 2,25 m Estonia Tallinn 23-7-2011 55º
Italia Bressanone 17-6-2011
2010 2,14 m Italia Firenze 6-6-2010
2009 2,07 m Italia Bressanone 9-7-2009

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2011 Europei juniores Estonia Tallinn Salto in alto Bronzo Bronzo 2,25 m Record personale
2012 Europei Finlandia Helsinki Salto in alto 2,24 m
Giochi olimpici Regno Unito Londra Salto in alto 24º (q) 2,21 m
2013 Europei indoor Svezia Göteborg Salto in alto 2,29 m
Giochi del Mediterraneo Turchia Mersin Salto in alto 2,21 m
Europei under 23 Finlandia Tampere Salto in alto 16º (q) 2,17 m
2014 Europei Svizzera Zurigo Salto in alto 2,26 m Record personale stagionale
2015 Europei indoor Rep. Ceca Praga Salto in alto 2,24 m
Mondiali Cina Pechino Salto in alto 2,25 m
2016 Mondiali indoor Stati Uniti Portland Salto in alto Oro Oro 2,36 m
Europei Paesi Bassi Amsterdam Salto in alto Oro Oro 2,32 m
2017 Mondiali Regno Unito Londra Salto in alto 13º (q) 2,29 m Record personale stagionale

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2010
2011
2012
2013
2014
2016

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— Salone d'onore del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 23 dicembre 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atletica, verso i Mondiali: Jimbo Tamberi, una famiglia antigravità, su gazzetta.it, 13 agosto 2015. URL consultato il 16 luglio 2016.
  2. ^ Atletica, per Tamberi niente Rio: "Ridatemi il mio sogno", su gazzetta.it, 16 luglio 2016. URL consultato il 16 luglio 2016.
  3. ^ Luca Landoni, Hustopece: Tamberi clamoroso record italiano assoluto!, su atleticalive.it, 13 febbraio 2016. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  4. ^ CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI SU PISTA M/F 2010 - Alto Uomini
  5. ^ CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI SU PISTA M/F 2011 - Alto Uomini Archiviato il 1º luglio 2011, in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]