Fluido ideale

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Un fluido ideale è un fluido che ha densità costante e coefficiente di viscosità nullo, quindi ha la legge di Pascal come legge costitutiva. La più importante conseguenza è che se il coefficiente di viscosità è nullo, in un fluido ideale non vi sono sforzi di taglio.

Alcuni liquidi comuni tra cui l'acqua ha un coefficiente di viscosità molto basso e un modulo di comprimibilità molto alto. Ciò ci induce a considerarli fluidi incomprimibili e fluidi non viscosi.

Legge di Pascal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: legge di Pascal.

In un fluido ideale la pressione in un punto è indipendente dall'orientamento della superficie a cui si riferisce. In effetti riprendendo la relazione di Cauchy in un punto P di giacitura :

dove sono le pressioni sugli assi coordinati di versori normali i, j, k. In termini di componenti risulta:

cioè per l'appunto indipendente dalla giacitura.

Flusso stazionario[modifica | modifica wikitesto]

Per flusso stazionario si intende che il moto e in particolare la velocità della particella o del volume infinitesimo del fluido (inteso come corpo continuo e omogeneo) è indipendente dal tempo. In tal caso quindi è verificata la conservazione della massa e da essa ricaviamo l'equazione di continuità.

Sia dato un tubo di flusso di sezioni ed entro il quale le densità siano e le velocità siano , la massa non può variare attraversando il tubo di flusso nella frazione di tempo dt, cioè:

dove rappresenta un "pezzetto infinitesimo" di massa, integrabile solamente dove la sezione è la rispettiva .

Dunque, essendo concordi:

che è appunto l'equazione di continuità.

Se il fluido oltre che stazionario è anche incomprimibile cioè: allora:

e la quantità si chiama portata volumica che si misura in .

È importante sottolineare che questa dimostrazione è valida per tubi di flusso che non variano il proprio volume con continuità, benché il risultato sia estendibile anche ad essi.

Dinamica dei fluidi ideali[modifica | modifica wikitesto]

Consideriamo un volume unitario di fluido ideale e determiniamo la seconda legge di Newton. Il volume elementare è soggetto a forze di volume e di superficie (vedi deformazioni nei fluidi) allora:

dove chiaramente vale la relazione di Cauchy per i fluidi ideali. In termini di componenti si ha:

Introducendo il gradiente della pressione:

che è l'equazione dinamica dei fluidi ideali. La pressione rappresenta una funzione scalare tramite la quale si deducono le forze di superficie agenti sul volume unitario e si vede che esse sono forze conservative essendo date dal gradiente della pressione. La stessa pressione in questa forma rappresenta l'energia potenziale per unità di volume delle forze conservative di superficie.

A partire dall'equazione dinamica dei fluidi ideali si ricava l'equazione di Bernoulli e l'equazione di continuità e il teorema di Torricelli.

Importanti sono le applicazioni dell'equazione di Bernoulli con lo studio del tubo di Venturi e del Tubo di Pitot-Prandtl e dell'effetto Magnus.

Statica dei fluidi ideali[modifica | modifica wikitesto]

Per un fluido ideale vale la condizione di equilibrio idrostatico, identica a quella che vale per ogni sistema materiale: il risultante delle forze deve essere nullo affinché il sistema si trovi in equilibrio.

Questo significa analiticamente che:

cioè

In forma scalare questa equazione ci dice che anche se le forze di volume sono forze conservative, per un fluido ideale, possono essere espresse mediante il gradiente di una funzione potenziale:

Da questa equazione si può facilmente ricavare la legge di Stevino per fluidi incomprimibili e la spinta di Archimede

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]