Materia strana

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La materia strana è uno stato ultra-denso della materia che si ritiene formi la parte interna particolarmente densa delle stelle di neutroni. È composta da quark up, quark down e quark strange.

Ipotesi[modifica | modifica wikitesto]

È stato ipotizzato che quando il neutronio che forma una stella di neutroni viene sottoposto ad una pressione sufficiente dovuta alla gravità della stella, i singoli neutroni si rompono e i quark che li costituiscono formano la materia strana.
A questo stadio la stella viene chiamata stella strana o stella di quark. La materia strana è composta da quark up, quark down e quark strange legati gli uni agli altri direttamente, un po' come accade al neutronio che è composto di neutroni; una stella strana è essenzialmente un gigantesco nucleone. Essa si colloca tra le stelle a neutroni ed i buchi neri sia in termini di massa che di densità; se si aggiunge una quantità sufficiente di materia alla stella strana essa collasserà subito in un buco nero.

Teorie[modifica | modifica wikitesto]

Alcune teorie ipotizzano che la materia strana, come il neutronio, possa essere stabile al di fuori dell'intensa pressione che la produce; se così fosse, potrebbero esistere nello spazio piccoli frammenti substellari di stelle strane (talvolta chiamati strangelets) in un ampio raggio di dimensioni costantemente al di sotto della scala atomica.
Si pensa che la materia ordinaria, venendo a contatto con uno strangelet, possa essere trasformata in materia strana dalla sua pressione; gli strangelet sarebbero quindi in grado di mangiare tutta la materia ordinaria con la quale vengono a contatto, come pianeti o stelle. Essi aumenterebbero gradualmente di dimensioni perché, dopo aver mangiato tutti i protoni dei nuclei, acquisterebbero una carica elettrica positiva che attrarrebbe gli elettroni circondandoli con una nuvola di cariche elettriche negative. Quando la carica divenisse abbastanza grande, lo strangelet inizierebbe a produrre elettroni e positroni intorno a sé stesso. Ogni nucleo che passasse lì vicino, vedrebbe annichilirsi tutti i suoi elettroni dai positroni e la carica negativa dello strangelet lo spingerebbe all'interno. I maggiori fisici teorici, sebbene riconoscano questa possibilità, ritengono che sia molto improbabile.

Si ritiene che gli strangelet abbiano carica elettrica netta positiva che viene neutralizzata dalla presenza di elettroni degenerati che si dispongono leggermente al di là del confine dello strangelet come se rappresentassero una specie di atmosfera di elettroni. Se un nucleo atomico di materia ordinaria incontra uno stragelet esso si avvicinerà finché inizierà a penetrare questa atmosfera elettrica di carica negativa. A questo punto inizierà a risentire del potenziale elettrico positivo e quindi subirà una repulsione da parte dello strangelet. I nuclei sufficientemente energetici o i neutroni (che non risentono della carica elettrica) possono raggiungere lo strangelet ed esserne assorbiti; il rapporto tra i quark up, down e strange verrà riaggiustato mediante il decadimento beta.

La materia strana è uno dei candidati costituenti della materia oscura prevista in numerose teorie cosmologiche.

In effetti la materia strana appare semplicemente come un costrutto teorico, tuttavia le osservazioni effettuate nel 2002 dal Chandra X-ray Observatory hanno riscontrato due candidati ad essere interpretati come stelle strane, designate con le sigle RX J185635-3754 e 3C 58 le quali precedentemente erano considerate stelle a neutroni. La prima delle due risulta molto più piccola e la seconda molto più fredda di quello che dovrebbero essere secondo le leggi fisiche oggi conosciute, suggerendo l'ipotesi che esse siano composte da materia più densa del neutronio. Queste osservazioni sono comunque poste in dubbio dai ricercatori i quali ritengono che tali risultati non siano conclusivi; rimane pertanto ancora controversa la questione dell'esistenza delle stelle strane.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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