Filippo II Colonna

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Stemma di Filippo II

Filippo II Colonna (Roma, 7 aprile 1663Roma, 6 novembre 1714) era figlio di Lorenzo Onofrio e di Maria Mancini, pronipote del cardinal Mazzarino.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Fu, fin dal 1689 Gran Connestabile del Regno di Napoli. Fra i suoi titoli: IX Duca e Principe di Paliano, VI Duca di Marino, II Duca di Miraglia, VIII Duca di Tagliacozzo, dei Marsi e del Corvaro, Principe di Sonnino e Castiglione, Marchese di Cave, di Atessa e di Giuliano, Conte di Ceccano, di Rhegio, d'Albe, di Chiusa e Manopello, Barone di Carsoli, della Valle di Roveto, di Val Corrente, dell'Oliviero, di Caltamauro, della Città d'Aidone, del Burgio, di Monteallegro, della Contessa, di Cerro, della Nobara, di Plaisano, di Santa Caterina, Signore di Genazzano, Rocca di Papa, Ripi e altre terre, cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro. Nel 1710 ottenne la carica ereditaria di Principe Assistente al Soglio Pontificio.

Membro dell'Arcadia, protesse artisti e letterati: fra questi ultimi il celebre Silvio Stampiglia, fondatore, insieme ad altri, di tale importante accademia e che successivamente (1706) divenne poeta ufficiale della corte asburgica di Vienna, dove restò per dodici anni precedendo in questo incarico gli altrettanto celebri Apostolo Zeno e Pietro Metastasio. Fu anzi Filippo Colonna a far conoscere allo Stampiglia Giovanni Bononcini, uno dei massimi compositori italiani dell'età barocca. Frutto della collaborazione fra il letterato e il musicista furono due opere di rilievo: il Serse (1694) e Il Trionfo di Camilla regina dei Volsci (1696). Va messo in evidenza che sia lo Stampiglia che il Bononcini furono sostenuti finanziariamente da Filippo II. Il Bononcini, che per ben cinque anni ricevette uno stipendio dal principe, volle comporre alcune immortali serenate in onore della sua consorte, anche come segno di gratitudine per i favori ricevuti.

Celebre e celebrata, a cavallo fra XVII e XVIII secolo fu la pinacoteca privata di Filippo II, accanito collezionista di quadri e oggetti d'arte di vario genere. Nel 1703, con un gesto rivoluzionario per l'epoca, volle aprire al pubblico, il palazzo romano di famiglia che custodiva le più significative opere d'arte che egli stesso aveva acquistato o ricevuto in eredità (in particolare dal cardinale Girolamo Colonna e da suo padre, Lorenzo Onofrio).

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Contrasse due matrimoni: in prime nozze sposò, il 20 aprile 1681 una nobildonna spagnola, Lorenza de La Cerda de Aragón y Cardona, figlia del Duca di Medinaceli e, in seconde nozze, alla morte di questa 1697, si unì in matrimonio a Roma con donna Olimpia Pamphilj, figlia di Giovanni Battista Pamphili, II principe di San Martino al Cimino e Valmontone.

Ebbe quattro figli: Lorenzo, deceduto nel 1699; Filippo, morto anch'egli giovane, Prospero, creato cardinale nel 1739, e Fabrizio, che gli successe. La figlia Olimpia sposò Camillo Borghese, IV principe di Sulmona

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze pontificie[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dello Speron d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dello Speron d'oro

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Filippo II Colonna, IX duca di Paliano Padre:
Lorenzo Onofrio I Colonna, VIII duca di Paliano
Nonno paterno:
Marcantonio V Colonna, VII duca di Paliano
Bisnonno paterno:
Filippo I Colonna, VI duca di Paliano
Trisnonno paterno:
Marcantonio III Colonna, IV duca di Paliano
Trisnonna paterna:
Felice Orsina Peretti-Damasceni
Bisnonna paterna:
Lucrezia Tomacelli
Trisnonno paterno:
Girolamo Tomacelli
Trisnonna paterna:
Ippolita Ruffo
Nonna paterna:
Isabella Gioeni
Bisnonno paterno:
Lorenzo Gioeni, principe di Castiglione
Trisnonno paterno:
Tomaso Gioeni
Trisnonna paterna:
Susanna Beccadelli di Bologna
Bisnonna paterna:
Antonia Avarna, baronessa di Santa Caterina
Trisnonno paterno:
Francesco Avarna
Trisnonna paterna:
Ne Sacanno
Madre:
Maria Mancini
Nonno materno:
Lorenzo Mancini
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Girolama Mazzarino
Bisnonno materno:
Pietro Antonio Mazzarino
Trisnonno materno:
Giulio Mazzarino
Trisnonna materna:
Margherita de Franchis-Passavera
Bisnonna materna:
Ortensia Bufalini
Trisnonno materno:
Ottavio Bufalini
Trisnonna materna:
Francesca Belloni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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