Filippo I Colonna

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Filippo I Colonna

Filippo I Colonna (Roma, 15781639) fu un membro della famiglia principesca romana dei Colonna nel ramo di Paliano.

Figlio di Fabrizio Colonna ed Anna Borromeo e fratello di Marcantonio Colonna III, sposò nel 1597 Lucrezia Tomacelli-Cybo(Napoli 1580 circa, Genazzano 1622), figlia di don Giacomo Signore di Galatro e di Ippolita Ruffo dei conti di Sinopoli e duchi di Bagnaia.

Ebbe 10 figli, sette maschi e tre femmine [1]:

  • Federico (1601-1649)[2], morto all'assedio di Tarragona in Spagna nel 1641 e marito di Margherita Branciforte d'Austria, figlia di Don Francesco Principe di Butera e Pietrapersia Donna Juana d'Austria, figlia di Don Giovanni d'Austria. Fu pretendente al titolo di Duca di Paliano, che il padre in eredità concesse al secondogenito maschio
  • Girolamo (1604-1666), cardinale, cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
  • Marcantonio V, duca di Paliano, cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
  • Carlo (1607-1686), monaco benedettino, arcivescovo di Amasia (1643), patriarca di Gerusalemme (1638)
  • Giovanni Battista (?-1638), patriarca di Gerusalemme
  • Prospero, Great Prior of Malta in Spain, +5.4.1658
  • Pietro
  • Anna (?-1658), moglie di Don Taddeo Barberini Principe di Palestrina
  • Ippolita, monaca nel monastero di Sant'Egidio a Roma
  • Clara Maria, monaca nel monastero di Sant'Egidio a Roma
  • Maria Teresa, monaca nel monastero di Regina Coeli a Roma

[3].

I suoi titoli furono: VI Duca e Principe di Paliano, IV Duca di Tagliacozzo, III Duca di Marino, Gran Connestabile del Regno di Napoli, Conte di Ceccano, Marchese di Cave, Signore di Genazzano, Anticoli, Castro, Collepardo, Morolo, Piglio, Vico, Rocca di Cave, Rocca di Papa, e altre località.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Filippo I Colonna, VI duca di Paliano Padre:
Marcantonio III Colonna, IV duca di Paliano
Nonno paterno:
Fabrizio Colonna di Paliano
Bisnonno paterno:
Marcantonio Colonna, III duca di Paliano
Trisnonno paterno:
Ascanio I Colonna, II duca di Paliano
Trisnonna paterna:
Giovanna d'Aragona
Bisnonna paterna:
Felice Orsini
Trisnonno paterno:
Girolamo Orsini, signore di Bracciano
Trisnonna paterna:
Francesca Sforza
Nonna paterna:
Anna Borromeo
Bisnonno paterno:
Gilberto II Borromeo, VII conte di Arona
Trisnonno paterno:
Federico I Borromeo, VI conte di Arona
Trisnonna paterna:
Veronica Visconti
Bisnonna paterna:
Taddea dal Verme
Trisnonno paterno:
Federico dal Verme
Trisnonna paterna:
Anna Schiner
Madre:
Felice Orsina Peretti-Damasceni
Nonno materno:
Fabio Damasceni
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Maria Felice Mignucci Peretti
Bisnonno materno:
Giambattista Mignucci
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Camilla Peretti
Trisnonno materno:
Pietro Peretti
Trisnonna materna:
Marianna di Camerino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Genealogia
  2. ^ Federico Colonna
  3. ^ Per quanto riguarda l'intera genealogia si veda in Pio Pecchiai, Un famoso duello al Corso, in Strenna dei Romanisti 1952, p. 105:

    « Il ramo principale dei Colonnesi dimorante da parecchi secoli nella residenza del palazzo ai SS. Apostoli, al tempo cui ci riferiamo aveva per capo Filippo di Fabrizio (1578-1639), gran contestabile del regno di Napoli. Dalla consorte Lucrezia Tomacelli, defunta sin dal 1622, di antica famiglia papale, aveva avuto dieci figli. Primogenito era Federico, già accasato con la ricca ereditiera siciliana Margherita Branciforte che gli portò in dote vasti feudi e il titolo di principe di Butero, da lui assunto. Venivano poi: Girolamo, elevato alla sacra porpora da Urbano VIII nel 1627; Carlo, duca di Marsi (titolo trasmessogli dal secondogenito nell'entrare in prelatura), scapolo e libertino; Marcantonio, marito d'altra ricca ereditiera siciliana, Isabella Gioeni Cardona; Prospero, cavaliere di Malta; Giovan Battista, patriarca di Gerusalemme (dignità ereditata in seguito dal fratello Carlo), e Pietro, morto giovanetto. Delle tre femmine, solamente Anna si era sposata, nel 1627, con Taddeo Barberini, nepote di Urbano VIII. Vittoria, entrata al Carmelo, fondò poi, insieme con la sorella rimasta vedova, il monastero di Regina Coeli, del quale divenne badessa; ed Ippolita andò a monacarsi a Napoli nell'aristocratico monastero di S. Giuseppe dei Ruffi. »

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