Eva nera

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Eva nera
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 98 min
Genere erotico, drammatico
Regia Joe D'Amato
Soggetto Joe D'Amato
Sceneggiatura Joe D'Amato
Produttore Alexander Hacohen
Casa di produzione Matra Cinematografica,
Andromeda Films,
Othello Film
Fotografia Aristide Massaccesi
Montaggio Bruno Mattei
Musiche Piero Umiliani
Scenografia Franco Gaudenzi
Interpreti e personaggi

Eva nera è un film del 1976 diretto da Joe D'Amato.

Fu girato da D'Amato in contemporanea con Emanuelle nera - Orient Reportage, ma non fa parte della serie Emanuelle nera. È il secondo film interpretato da Laura Gemser per Joe D'Amato: in seguito i due lavorarono insieme in molti altri film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Eva è una ballerina esotica che danza nei night-clubs esibendosi con dei serpenti.
Una sera incontra Jules, che la convince a recarsi a Hong Kong dove le presenta il fratello Judas, un ebreo commerciante di diamanti molto ricco che l'ospita a casa, la riempie di regali e inizia a corteggiarla, lasciandola però libera d'intrattenersi con altre persone.
Eva fa amicizia prima con Candie, quindi con la dottoressa Jerry. L'amicizia con le due donne però scatena la gelosia di Jules, che le fa uccidere con i serpenti velenosi che tiene a casa.
Eva finge di non sapere che Jules ha fatto uccidere le sue amiche e l'invita ad accompagnarla su un'isola: là lo fa uccidere dagli indigeni, mediante un antico rito barbaro. Prima di morire, Jules le rivela che Judas in realtà è suo padre, cosa già nota a Eva, che torna da Judas e danza davanti a lui con un letale mamba verde, quindi si lascia mordere e morire davanti ai suoi occhi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato interamente ad Hong Kong.

Jack Palance creò dei problemi durante la lavorazione, poiché volle interpretare il ruolo di Judas, scritto per Gabriele Tinti. Ciò costrinse D'Amato a riscrivere la sceneggiatura in pochi giorni.[1]

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autori vari, Dossier Nocturno n.35. Al tropico del sesso, Milano, Nocturno Cinema, novembre 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]