Enrico II di Brabante

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Enrico II
Jindra2 Brabant.jpg
Duca del Brabante e di Lorena
In carica 1235 –
1248
Predecessore Enrico I
Successore Enrico III
Nascita 1207 circa
Morte Lovanio, 1° febbraio 1248
Sepoltura Abbazia di Villers-la-Ville
Casa reale Casato di Reginar
Padre Enrico I di Brabante
Madre Matilde di Lorena
Coniugi Maria di Svevia
Sofia di Turingia
Figli Enrico
Filippo
Matilde
Beatrice
Maria e
Margherita, di primo letto
Enrico e
Elisabetta, di secondo letto
Enrico, illegittimo
Religione Cattolico

Enrico II di Brabante (1207Lovanio, 1º febbraio 1248) fu duca di Brabante, dal 1235 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ era il figlio maschio primogenito del duca della Bassa Lorena, conte di Lovanio e primo duca di Brabante, Enrico I e di Matilde di Lorena[1], che era figlia del conte di Boulogne, Matteo di Lorena[1], come conferma la Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), che precisa che era la figlia femmina secondogenita ed era figlia della contessa di Boulogne, Maria[2], che secondo il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, nel suo Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, Vol. II era la figlia del re d'Inghilterra, Stefano di Blois [3] e di Matilde di Boulogne.
Secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, Enrico I di Brabante era figlio del Langravio e poi duca del Brabante, conte di Lovanio e Bruxelles, Margravio di Anversa e Duca della Bassa Lorena (Lotaringia), Goffredo II e della moglie Margherita di Limburgo[4], che ancora secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, era figlia di Enrico II, conte d'Arlon e Duca di Limburgo[5], come ci viene confermato anche dagli Annales Parchenses[6] e dai Trophées tant sacrés que profanes du duché de Brabant[7] e della moglie, Matilde di Saffenberg, erede di Rodi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli Annales Parchenses, Enrico era nato nel 1207[8].
Appena nato fu fidanzato a Maria di Svevia, figlia di Filippo di Svevia, che era stato incoronato re di Germania (Rex Romanorum) a Magonza, l'8 settembre 1198[9] ed antagonista di Ottone IV di Brunswick, che invece era stato eletto a Colonia il 9 giugno 1198 dai principi guelfi del basso Reno[9], poi incoronato ad Aquisgrana il 12 luglio[9]; questo contratto di matrimonio[10] sanciva l'alleanza con Filippo, dopo che suo padre Enrico I era stato per più di sei anni sostenitore di Ottone IV[11].

Il padre lo diede come ostaggio più volte e compare in documenti e diplomi dell'epoca a fianco del padre a partire dal 1221. Fu fatto cavaliere nel 1226. Nel 1228 si segnalò nel corso di una campagna militare contro l'arcivescovo di Colonia.

Succedette al padre nel 1235: suo padre, Enrico I, secondo gli Annales Parchenses, morì nel 1235 (1235 obiit Heinricus dux Lotharingie)[12]; la Chronique des ducs de Brabant, Volume 2 ci riporta che Enrico morì a Colonia, il corpo venne traslato a Lovanio, dove venne sepolto nella Collegiata di San Pietro, accanto alla prima moglie e dove sarà raggiunto dalla figlia Maria, imperatrice, ed infine che gli succedette il figlio Enrico II[13].

Due anni dopo fu implicato nella guerra contro il vescovo di Liegi e la famiglia di Limburgo e successivamente nelle lotte che si scatenarono alla morte del vescovo per la sua successione, guerre che ebbero termine solo nel 1243. Dopo questa data egli non intervenne più nelle vicende dell'impero, dedicandosi solo più all'amministrazione del suo ducato.

Quando suo genero Enrico Raspe (eletto anti-re in opposizione a Federico II), morì, il partito filo-papale, su proposta di Enrico II (che aveva rifiutato la candidatura[14]), il 3 ottobre 1247, a Worringen (Colonia), elesse re di Germania suo nipote, il Conte d'Olanda, Guglielmo II[15], perché nessun altro principe dell'Impero era disposto a proseguire la lotta alla casa degli Hohenstaufen (Svevi).

In quello stesso periodo (1247/1248), Enrico ebbe contatti col re d'Inghilterra, Enrico III, con una proposta di matrimonio, non andata a buon fine, tra una delle sue figlie (Elisabetta) ed il principe Edoardo[16].

Enrico morì nel 1248: secondo gli Annales Sancti Pantaleonis Coloniensis, morì nel mese di gennaio (1248 Henricus dux Brabantiae morituri in Ianuario)[17], mentre secondo gli Annales Parchenses, morì nel 1247 (1247 Heinricus II dux moritur), a 40 anni e gli succedette il figlio, Enrico[18]; infine la Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ ricorda che il duca Enrico morì a Lovanio e fu sepolto a Villers[19].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Enrico, mantenendo il contratto di matrimonio[10], prima del 21 agosto 1215[14][20], aveva sposato, in prime nozze, Maria di Svevia (12011235), come ci viene confermato sia dagli Annales Marbacenses[21], che dalla Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ[19]; Maria di Svevia era la figlia femmina secondogenita del Duca di Toscana, duca di Svevia e re di Germania, Filippo di Svevia e di Irene Angelo, principessa bizantina che era stata principessa consorte di Sicilia[22](moglie di Ruggero III di Sicilia, dal 1192 al 1193).
Enrico da Mari ebbe sei figli[14][20]:

Rimasto vedovo, nel 1235, Enrico, nel 1241[14][20], secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, si risposò, in seconde nozze, con Sofia di Turingia (1224 – 1275)[19], figlia di Ludovico IV di Turingia, langravio di Turingia, e di Elisabetta d'Ungheria[19]. Dal matrimonio nacquero:

Da un'amante di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, Enrico ebbe un figlio[14]:

  • Enrico, Chierico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 7, pag 390
  2. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), righe 41 - 44, pag 325
  3. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica Majora, Vol. II, De tempore regis Enrici secundi, pag. 216
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 6, pag. 390
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 6, pag. 390, nota 5
  6. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI, Annales Parchenses, anni 1155 e 1172, pag 606
  7. ^ (FR) Trophées tant sacrés que profanes du duché de Brabant livre IV, pag. 125
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI, Annales Parchenses, anno 1207, pag 606
  9. ^ a b c Austin Lane Poole, Filippo di Svevia e Ottone IV, cap. II, vol. V, pag. 59
  10. ^ a b Austin Lane Poole, Filippo di Svevia e Ottone IV, cap. II, vol. V, pag. 80, nota 1
  11. ^ Austin Lane Poole, Filippo di Svevia e Ottone IV, cap. II, vol. V, pagg. 79 e 80
  12. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XVI: Annales Parchenses, anno 1235, pag. 607
  13. ^ (LA) Chronique des ducs de Brabant, Volume 2, De obitu Heinrici, pag. 176
  14. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BRABANT -HENRI de Brabant
  15. ^ Austin Lane Poole, La Germania sotto il regno di Federico II, pag. 126
  16. ^ E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, cap. V, vol. VI, pag. 215
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXII: Annales Sancti Pantaleonis Coloniensis, anno 1248, pag. 542
  18. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XVI: Annales Parchenses, anno 1247, pag. 607
  19. ^ a b c d e f g h i j k l (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 8, pag 390
  20. ^ a b c (EN) #ES Genealogy: Brabant 3 - Henri II of Brabant
  21. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XVI: Annales Marbacenses, anno 1201, pag. 170, riga 33, nota 90
  22. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XVI: Annales Marbacenses, anno 1201, pag. 170, righe 27 - 33

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Trophées tant sacrés que profanes du duché de Brabant.
  • Austin Lane Poole, Filippo di Svevia e Ottone IV, cap. II, vol. V (Il trionfo del papato elo sviluppo comunale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 54–93.
  • Austin Lane Poole, La Germania sotto il regno di Federico II, cap. III, vol. V (Il trionfo del papato elo sviluppo comunale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 94–127.
  • E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, cap. V, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 198–234.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Enrico I
11831235
12351248 Enrico III
12481261
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