Valerano della Bassa Lorena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valerano
Duca della Bassa Lorena (Lotaringia)[1]
In carica 1125 - 1139
Predecessore Goffredo VI
Successore Goffredo VII
conte di Limburgo
In carica 1119 –
1139
Predecessore Enrico I
Successore Enrico II
Nome completo Valerano di Limburgo
Altri titoli Conte di Arlon
Nascita 1085 circa
Morte 16 luglio 1139
Dinastia casato delle Ardenne
Padre Enrico I
Madre Adelaide di Podenstein
Consorte Giuditta von Wassenberg
Figli Enrico
Gerardo
Beatrice
Valerano e
una figlia, di cui non conosciamo il nome
Religione cattolico

Valerano o Valramio II di Limburgo detto Paganus (il Pagano)[2] (1085 circa – 16 luglio 1139) fu conte di Limburgo e Conte di Arlon dal 1119 e Duca della Bassa Lorena (Lotaringia) dal 1125 (dopo la morte dell'Imperatore, Enrico V) alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Annalista Saxo, Valerano era figlio del conte di Limburgo, Conte di Arlon e Duca della Bassa Lorena (Lotaringia), Enrico I e della moglie, Adelaide di Podenstein[3] (10611106), che, come ci viene confermato sempre dall'Annalista Saxo, era figlia di Bodo conte di Podenstein (detta anche Botenstein o Pottenstein) e di Giuditta di Schweinfurt, figlia del duca di Svevia Ottone III di Schweinfurt[3].
Enrico della Bassa Lorena, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlio del conte di Limburgo e Conte di Arlon, Valerano I[4] e della moglie[5], Jutta, come ci viene confermato dalla Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis[6], che, sempre secondo la Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis era figlia del Duca della Bassa Lorena (Lotaringia), Federico[6].

Secondo le Europäische Stammtafeln[7], vol I, 2229 (non consultate), Valerano era figlio di Enrico della Bassa Lorena e della sua prima moglie[8], una nipote di Adelaide di Lotaringia (filii filiam, figlia di Valerano I di Limburgo), come sostengono anche le Gesta Treverorum[9],
Sempre secondo le Europäische Stammtafeln[7], vol I, 2229, Enrico sarebbe figlio di Udo di Limburgo e della moglie Giuditta (Jutta) di Salm, figlia di Giselberto, conte di Salm e conte di Lussemburgo[10].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte del padre, Enrico, nel 1119, Valerano gli succedette come conte di Limburgo e Conte di Arlon, mentre il Ducato della Bassa Lorena (Lotaringia) era stato dato, già nel 1106, a Goffredo I di Leuven dall'Imperatore, Enrico V; infatti Valerano viene citato col titolo di conte sia nel documento n° 299, datato 1124, degli Urkundenbuch für die Geschichte, vol I[11], che nel documento n° 40, datato 1127, delle Quellen zur Geschichte der Stadt Köln[12].

Con l'ascesa al trono di re di Germania di Lotario II di Supplimburgo, nel 1125, Goffredo I di Leuven venne costretto a restituire i domini a Valerano, come ci viene confermato dal Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia[13].
Goffredo non era intenzionato in questa libera donazione e perciò scoppiò una guerra, specialmente dispute sull'autorità sull'Abbazia di Sint-Truiden.

Nel 1129, Valerano venne sconfitto a Duisburg; in quello stesso anno, Valerano ed il Vescovo di Liegi, Alexandre de Jülich, sconfissero le forze di Goffredo a Wilde. In seguito Valerano e Goffredo si riconciliarono, e quest'ultimo poté continuare ad usufruire del titolo ducale.

Nel 1139, alla morte dell'Imperatore, Lotario, Valerano supportò Corrado di Hohenstaufen, nella sua elezione ad Imperatore. Valerano morì in quello stesso anno, come ci viene confermato dalla Histoire du Limbourg, vol III, che riporta il necrologio di Stavelot, dove risulta che la morte di Valerano (Walrani duci) avvenne il 16 luglio (XVII Kal Aug)[14].
Ancora secondo la Histoire du Limbourg, vol III a Valerano in Lorena succedette Goffredo II di Leuven[15], che si trovò a combattere contro il primogenito di Valerano, Enrico[15], che era succeduto al padre come conte di Limburgo e Conte di Arlon.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Valerano aveva sposato Giuditta von Wassenberg ( † 24 giugno 1151[16]), come ci conferma il Gisleberti Chronicon Hanoniense, che specifica che una figlia del primo conte di Gheldria e signore di Wassenberg, Gerardo I (eiusdem comitis de Ghelra filiam), aveva sposato il conte di Limburgo (dux de Lemborch), che erroneamente viene citato col nome del padre, Enrico, portandogli in dote il castello di Wassenberg[17]. Anche gli Annales Rodensis confermano che Giuditta (Jutta ducissa) era moglie di Valerano (Walrami ducis de Leimburch uxor)[16], così come il Codex diplomaticus Valkenburgensis (domina Jutta, nobilissima matrona uxor ducis Walrami de Lemburg)[18].
Da Giuditta Valerano aveva avuto cinque figli[8][19]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ridotta alla contea di Liegi.
  2. ^ probabilmente a causa di un battesimo fatto in tarda età
  3. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VI: Annalista Saxo, anno 1036, pag. 679
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1107, pagg. 816 e 817
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1064, pag. 794
  6. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 4, pag. 383
  7. ^ a b Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  8. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy : LIMBURG -WALERAN
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VIII: Gesta Treverorum, par. 16, pag. 189
  10. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : LIMBURG -HENDRIK
  11. ^ (LA) Urkundenbuch für die Geschichte, vol I: doc. 299, pagg. 195 e 196
  12. ^ (LA) Quellen zur Geschichte der Stadt Köln: doc. 40, pag. 502
  13. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus X: Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia, anno 1126, pag. 387
  14. ^ (FR) e (LA) Histoire du Limbourg, vol III: pagg. 48 e 49
  15. ^ a b (FR) Histoire du Limbourg, vol III: pag. 49
  16. ^ a b (LA) Histoire du Limbourg, vol VII: Annales Rodensis, pag. 63
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXI: Gisleberti Chronicon Hanoniense, pag. 505
  18. ^ a b c d e (LA) Histoire du Limbourg, vol VI: Codex diplomaticus Valkenburgensis, doc. LIV, pag. 142
  19. ^ (EN) Genealogy : luxemburg 8 - Walram III
  20. ^ (FR) Histoire du Limbourg, vol III: pag. 78

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN80584157 · GND (DE136197736 · CERL cnp01151192