Emmanuelle Arsan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marayat fotografata in Olanda nel 1967 nei pressi dell'Aeroporto di Amsterdam-Schiphol

Marayat Rollet-Andriane, nata Marayat Bibidh (o Marayat Krasaesin[1]; Bangkok, 19 gennaio 1932Chantelouve, 12 giugno 2005), è stata un'attrice, scrittrice e modella thailandese naturalizzata francese. Conosciuta per la creazione del personaggio letterario di Emmanuelle, una giovane donna alla ricerca dell'emancipazione sessuale attraverso una serie di esperienze trasgressive e libertine. Riguardo all'attribuzione, tuttavia, in seguito è stato dimostrato che il vero autore del libro era suo marito, Louis-Jacques Rollet-Andriane.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque il 19 gennaio 1932 a Bangkok, in Thailandia, figlia dello Statista Khun Virajjakar Bibidh. La sua era una famiglia aristocratica siamese, strettamente imparentata con la Famiglia Reale.[2] Marayat crebbe nella casa della sua famiglia nel quartiere benestante di Ekkamai, nella capitale thailandese, come raccontò inseguito, fu in quel luogo che scoprì la sua sessualità in compagnia di sua sorella minore Vasana.[3] Dopo aver frequentato la scuola elementare in Thailandia, i suoi genitori la mandarono in Svizzera per continuare gli studi presso il prestigioso Institut Le Rosey (un collegio scolastico estremamente selettivo), situato nel comune svizzero di Rolle, Canton Vaud, che offriva un'educazione bilingue inglese-francese alla prole dell'Élite internazionale. Nel 1948 l'allora studentessa sedicenne Marayat conobbe il suo futuro marito, il diplomatico francese Louis-Jacques Rollet-Andriane (che all'epoca aveva trent'anni). Tra i due nacque subito una relazione e nel 1956, un anno dopo che Marayat ebbe conseguito una Laurea in lingue straniere all'Université Internationale Suisse, decisero di sposarsi. Si stabilirono in Thailandia, dove a Louis-Jacques fu assegnato un incarico diplomatico presso la missione dell'UNESCO a Bangkok.[2] Successivamente Louis-Jacques venne nominato direttore dell'amministrazione per la Southeast Asia Treaty Organization (SEATO). Da questo matrimonio nacquero due figlie; Sophie, nata nel 1957 e Danièle, nata nel 1959. Nel 1963 Louis-Jacques venne stanziato in Italia e la coppia risiedette sia a Venezia che a Roma per cinque anni. Dal 1968 al 1980, Marayat e suo marito si spostarono spesso tra Parigi e Bangkok.

Carriera letteraria e modella[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959, venne pubblicato e distribuito clandestinamente in Francia un romanzo erotico intitolato Emmanuelle e firmato da una fantomatica "Emmanuelle Arsan", in seguito si scoprì che dietro a questo pseudonimo si nascondeva la giovane Marayat. La prima edizione (di appena 500 copie), venne curata dall'editore Eric Losfeld a Parigi nel 1965 e in breve tempo diventò un Best seller, grazie anche all'interesse che il libro destò agli editori stranieri alla Fiera del libro di Francoforte. Tradotto in dodici lingue diverse, vendette oltre 19 milioni di copie in tutto il mondo, facendo di Marayat una delle scrittrici più ricche di quegli anni. All'epoca, la pubblicazione e la vendita del libro fu vietata in Francia, a causa del suo contenuto considerato per quegli anni troppo esplicito (solo nel 1967 venne autorizzata la sua pubblicazione nel paese). Ciò non gli impedii comunque di ottenere un enorme successo a livello mondiale e di essere l'adattamento per vari film e programmi televisivi nei decenni successivi. In occasione della "legalizzazione" del romanzo, Marayat venne intervistata dal giornalista Jean-Pierre Sautet per conto della RTS Svizzera. Dal libro, fu girato nel 1974 un film con lo stesso titolo Emmanuelle, diretto dal regista francese Just Jaeckin e con la giovane attrice olandese Sylvia Kristel nel ruolo di Emmanuelle. La pellicola ottenne un successo incredibile e presto divenne un cult movie dell'erotismo. Dal film e dal "Marchio" Emmanuelle sono stati in seguito tratti decine di film non ufficiali (non tratti dal libro) che semplicemente riprendevano il personaggio o varianti dello stesso, l'ultimo film per la TV risale al 2004. Dopo Emmanuelle, escono altri libri erotici firmati Arsan, come Néa (1976), Laure (1976), Vanna (1979), ecc. In realtà, come risulta ormai da numerose interviste e testimonianze (in particolare quelle rilasciate nel 2007 dal produttore cinematografico Ovidio G. Assonitis),[4][5][6] il vero autore dei romanzi erotici firmati "Emmanuelle Arsan", era il marito Louis-Jacques Rollet-Andriane, il quale, essendo un diplomatico e un alto funzionario dell'UNESCO, non poteva certo permettersi di firmare con il suo vero nome degli scritti di genere erotico e quindi usò la moglie in un certo senso come "prestanome". Marayat fu solo una "fonte di ispirazione" per i romanzi di Louis-Jacques.[7] Di fatto, l'immagine della graziosa e minuta ragazza asiatica dalla quale scaturivano racconti erotici al limite del tabù, non era stata altro che una grossa operazione di Marketing. Marayat e suo marito, in collaborazione con Just Jaeckin, pubblicarono in Francia la rivista erotica Emmanuelle, le magazine du plaisir (dal 1974 al 1976, contribuendo con fotografie e testi).[8] Marayat fu anche una grande amica del fotografo e pittore francese Pierre Molinier, per il quale posò completamente nuda nel 1964 per un servizio fotografico intitolato Emmanuelle Arsan Allongée. Nel 1967 posò nuovamente nuda per un altro servizio fotograficom questa volta con la modella Liz Thompson e con il pittore francese Balthus a Villa Medici. Le foto sarebbero dovute essere pubblicate nell'edizione francese di Playboy, ma il progetto venne abbandonato.[9]

Esperienze cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni sessanta ebbe due esperienze cinematografiche. Esordì come attrice nel 1966, interpretando Maily nel film Quelli della San Pablo, a fianco di Steve McQueen e Richard Attenborough e venendo accreditata come Marayat Andriane. Recitò per la seconda volta nell'episodio Turn of a Card (26ª puntata della seconda stagione), nella serie televisiva La grande vallata, nel ruolo di Taire (anche qui accreditata come Marayat Andriane). Sebbene avesse firmato un contratto con la 20th Century Fox, non venne mai più scritturata e contattata per recitare in altri film statunitensi. Nel 1976 tornò a recitare per l'ultima volta come attrice nel film erotico Laure, diretto dal marito Louis-Jacques e dal regista italiano Roberto D'Ettorre Piazzoli, nel ruolo di Myrte, che la vide protagonista di diverse scene "esplicite" e di nudo integrale. In questa pellicola era accreditata come Emmanuelle Arsan e al pubblico venne fatto credere che a scrivere e dirigere il film fosse stata lei. Sempre nel 1976, in occasione della pellicola Laure, fece il suo ultimo servizio fotografico posando nuda per il fotografo svizzero Léonard de Raemy e oltre al suo nome d'arte Emmanuelle Arsan, usò anche lo pseudonimo di "Marayata Krasaesundh".

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Marayat parlava fluentemente thailandese, francese, inglese, italiano e tedesco. I suoi hobby e le sue passioni erano la scrittura, la lettura, la fotografia, il Cinema e l'antiquariato. Nel 1967, durante l'anteprima del film Quelli della San Pablo al Metropoles Victoria London, incontrò il Principe Filippo di Edimburgo che si complimentò con lei per la sua interpretazione. Si sposò una sola volta, con lo scrittore francese, romanziere e diplomatico Louis-Jacques Rollet-Andriane. Tuttavia ebbe anche relazioni extraconiugali con lo scrittore e fotografo francese Théophile Lésoual'ch, che nel 1973 arrivò addirittura a pubblicare un romanzo autobiografico dal titolo Marayat (distribuito dalla casa editrice Éditions Denoël), dove Lésoual'ch narrava nei più piccoli dettagli l'avventura sessuale che ebbe a Bangkok con la scrittrice thailandese. Si presume che Marayat avesse avuto anche una breve tresca con l'attore americano Steve McQueen durante le riprese del film Quelli della San Pablo, ma ciò che realmente è accaduto tra di loro rimane un mistero. Negli anni in cui vissero a Bangkok e in Italia lei e suo marito Louis-Jacques divennero molto amici del Principe italiano Dado Ruspoli. Per un certo periodo di tempo fu anche la migliore amica della scrittrice e giornalista danese Suzanne Brøgger,[10] con cui entrò molto in intimità.[11]

Ritiro[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni ottanta, Louis-Jacques e Marayat decisero di stabilirsi definitivamente in Francia. Un amico iraniano offrì alla coppia un appezzamento di terreno nel sud del paese, vicino al comune di Callas, situato nel dipartimento del Varo. Fu in questa zona boscosa che fecero costruire il loro luogo di pensionamento, chiamandolo il Chantelouve d'Emmanuelle, una casa isolata ad un solo piano costruita intorno ad un vasto patio. Louis-Jacques continuò con la sua scrittura, felice di corrispondere con i fan di Emmanuelle sotto il suo vecchio pseudonimo di Emmanuelle Arsan, mentre Marayat decise di ritirarsi dalle scene e attendere la vecchiaia. Nel 1983 concesse la sua ultima intervista alla giornalista Bianca Franco, inviata della rivista erotica Playmen, nella sua casa a Chantelouve, prima di ritirarsi definitivamente a vita privata.[12] Nel 1984 iniziò a troncare tutti i contatti con l'esterno, compresi quelli con i suoi migliori amici. Occasionalmente si recò a Bangkok per far visita alla sua famiglia in compagnia di suo marito e delle sue due figlie. Fu in questo periodo che Nitya Phenkun entrò nelle loro vite. Phenkun era una vecchia conoscenza di Louis-Jacques, essendo stata la sua segretaria (e amante) durante il suo intervento diplomatico a Bangkok e durante il loro trasferimento a Chantelouve, la donna riottenne le sue precedenti funzioni e andò a vivere con la coppia.[13]

Malattia e decesso[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 a Marayat fu diagnosticata la Sclerodermia Sistemica, una Malattia genetica rara e incurabile. La malattia aveva intaccato le gambe, causando una sofferenza acuta e rendendo impossibile i movimenti. Le sue condizioni di salute peggiorarono ulteriormente quando entrambe le gambe andarono in Gangrena e si dovette ricorrere all'amputazione fin sopra le ginocchia.[13] Marayat trascorse i suoi restanti quattro anni di vita immobilizzata in un letto e assistita a domicilio da un'infermiera privata. È morta la sera del 12 giugno 2005 nella sua casa a Chantelouve all'età di 73 anni a causa di un Colangiocarcinoma;[14] solo il marito, le figlie e alcuni parenti stretti hanno potuto partecipare al funerale. Marayat era una donna molto riservata, tanto che la notizia della sua morte non è stata resa pubblica neppure a funerali avvenuti.[13] Suo marito Louis-Jacques è morto nell'aprile del 2008 all'età di 90 anni per cause naturali. Nitya Phenkun, unica beneficiaria dei Diritti d'autore di Emmanuelle, è tornata in Thailandia subito dopo la morte di Louis-Jacques e la loro casa a Chantelouve è stata messa in vendita.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ conosciuta anche come: Marajat, Kramsaseddinsh, Krasaesundh, Krassaesibor, Virajjakkam, Virajjakam, Virajjakari, Marayat Andriane
  2. ^ a b Goux, Emmanuelle était un homme (2014), p. 130.
  3. ^ Goux, Emmanuelle était un homme (2014), p. 132.
  4. ^ O. G. Assonitis, in Al tropico del sesso, Nocturno dossier, n. 35, giugno 2005, pag. 57 (segue analoga testimonianza di Al Cliver)
  5. ^ O. G. Assonitis, Beyond the Screen. Il cinema di Ovidio G. Assonitis, Nocturno dossier, n. 82, maggio 2009, pp. 46-51
  6. ^ O. G. Assonitis, dal documentario Emmanuelle Revealed (2007), incluso fra i “contenuti speciali” del dvd statunitense di Laure edito dalla Severin
  7. ^ Laure - and the story of the REAL Emmanuelle Arsan
  8. ^ Goux, Emmanuelle était un homme (2014), pp. 131; 133-134.
  9. ^ A Dandy In Aspic: Prince Stash Klossowski De Rola - 1960's Peacock Style Icon
  10. ^ Frihedsgudinde på horetur | Information
  11. ^ Ny biografi: Suzanne Brøgger tvivlede på fri kærlighed - Politiken.dk
  12. ^ Meditaciones sobre un'arpa: Artículo-entrevista de Marayat
  13. ^ a b c Goux, Emmanuelle était un homme (2014), p. 134.
  14. ^ Emmanuelle Arsan - Cinemorgue Wiki - Wikia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Clovis Goux, Emmanuelle était un homme, Lui magazine n.º 4, 4 febbraio 2014, pp. 128–134.
  • Francis Leroi, 70, années érotiques, éditions La Musardine, 1999.
  • Ovidio G. Assonitis, Beyond the Screen. Il cinema di Ovidio G. Assonitis, "Nocturno dossier", n.° 82, May 2009, pp. 46–51.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100239280 · LCCN: (ENn50001595 · ISNI: (EN0000 0001 1880 1613 · GND: (DE107715694 · BNF: (FRcb11889231b (data)