Dramma Italiano di Fiume

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Il Dramma Italiano di Fiume è la compagnia di prosa di lingua italiana del teatro nazionale croato Ivan Zajc di Fiume (Hrvatsko Narodno Kazalište Ivana pl. Zajca, Rijeka), di cui fanno anche parte il Dramma Croato, l'Opera e il Balletto. Pur non essendo in sé un'istituzione, è considerato parte organica della realtà istituzionale degli italiani di Croazia e Slovenia.

Il Dramma Italiano oggi gode di una propria autonomia culturale (repertorio, scelte artistiche ecc.) e di spesa, autonomia che in talune fasi della sua storia ha perso, vuoi per ragioni di conformismo ai dettami del Partito Comunista della Jugoslavia, vuoi per debolezza culturale e politica interna. Vuoi, anche, per la mancanza di visione prospettica della direzione artistica.

Il compito principale Dramma Italiano di Fiume è quello di tenere viva la lingua italiana in una realtà linguisticamente e culturalmente a grande maggioranza croata[1]. Il tutto per il tramite della pratica teatrale che viene svolta in tutte le maggiori località del Golfo del Quarnero con spettacoli, recital, incontri. Compito di una certa rilevanza, almeno per il passato, era pure la presentazione e la promozione della drammaturgia croata (e in passato jugoslava) presso la platea di lingua italiana.


Teatro Nazionale Croato HNK Ivan pl.Zajc, sede anche del Dramma Italiano

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1946, ha messo in scena mediamente quattro première per stagione: fino a sette, nei primissimi anni, dato il maggior numero di spettatori di lingua italiana, per poi stabilizzarsi intorno alle tre negli ultimi venti anni.

La Compagnia è inserita all'interno del teatro Ivan de Zajc, in cui operano fianco a fianco il Dramma Croato, l'Opera e la Compagnia di Danza, in un edificio in stile Liberty, edificato nel 1893, quando Fiume apparteneva quale corpus separatum al Regno di Ungheria all'interno dell'Impero Austroungarico.

Tra i primi direttori artistici del complesso vanno ricordati il commediografo e regista triestino Piero Rismondo - che in seguito diverrà un significativo critico e traduttore a Vienna, per la cui opera verrà insignito del Premio Musil[2].

Dopo Rismondo è stata la volta del poeta e commediografo fiumano Osvaldo Ramous, che salverà il Dramma Italiano dalla paventata chiusura, decisa dal regime comunista jugoslavo. Ramous sarà seguito dal direttore d'orchestra Alessandro Petterin, dall'attore e cantante Bruno Petrali, dalla musicologa Margherita Barbalich Gilic e dal giornalista Sandro Damiani. Nel 2004 la direzione passò alla scrittrice e poetessa Laura Marchig e dal 2014 all'attrice e cantante Leonora Surian, successivamente a Giuseppe Nicodemo nel 2016 e dalla fine dello stesso anno la direzione della Compagnia è andata a Rosanna Bubola. Attualmente è direttrice facente funzioni nuovamente Leonora Surian.

Sino alla prima metà degli anni Sessanta, gli unici mezzi finanziari di sostentamento provenivano dalle repubbliche federate di Croazia e Slovenia, ove la compagnia operava in virtù della presenza di comunità nazionali italiane, e dal Comune di Fiume.

Da quella data in poi, grazie all'interessamento dell'Ente Morale Università Popolare di Trieste, hanno cominciato a pervenire aiuti finanziari anche dal governo italiano e, negli ultimi anni, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. L'attività comunque viene sostenuta soprattutto dall'apporto finanziario di parte croata, coprendo quello proveniente dall'Italia meno di un terzo delle spese totali.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Tra le oltre trecento commedie messe in scena dal Dramma Italiano, la metà sono di autori italiani: dai classici Ruzante, Goldoni, Pirandello, Diego Fabbri, Terron, Eduardo de Filippo e Dario Fo ai contemporanei Dacia Maraini, Ghigo De Chiara, Mario Moretti, Randazzo, Carbone, Bassetti, Erba.

Nel corso dei primi venticinque anni di storia del complesso, gli attori principali provenivano in ugual misura sia dalla scena locale che da quella italiana: tra i primi, Gianna Depoli, Raniero Brumini, Nereo Scaglia, il già citato Petrali, Giulio Marini, Rossana Grdadolnik (oggi Elvia e Bruno Nacinovich); tra i secondi, i milanesi Ada Mascheroni e Carlo Montini, i romani Flavio Del Noce, Sandro Bianchi, Adelaide Gobbi, Glauco e Lucilla Verdirosi, il veneziano Angelo Benetelli.

La compagnia è attualmente formata da: Leonora Surian, Ivna Bruck, Serena Ferraiuolo, Bruno Nacinovich, Anton Toni Plešić, Lucio Slama, Mirko Soldano e Giuseppe Nicodemo.

Tra i tanti registi italiani che hanno allestito spettacoli per il Dramma Italiano si ricordano: Spiro Dalla Porta Xydias, Francesco Macedonio, Giuseppe Maffioli, Nino Mangano (che per un lungo periodo è stato pure consulente artistico), Tonino Conte, i fratelli Antonio e Andrea Frazzi, Franco Però, Mario Licalsi, Gabris Ferrari, Giuseppe Liotta, Mario Brandolin, Andrea Gagnarli, Sergio Velitti, Mario Mattia Giorgetti, Gianfranco De Bosio, Gianfranco Pedullà, Angelo Savelli[3], Pier Luca Donin, i già menzionati (come autori) Moretti, Bassetti e Randazzo, quindi Paolo Magelli, Marco Di Stefano, Gianpiero Borgia e Paola Galassi. Tra i non italiani, i più importanti sono stati gli zagabresi Bogdan Jerković e Peter Selem, i macedoni Georgjevskij e Paunovski, gli sloveni Boris Kobal e Mario Uršič, il fiumano Anđelko Stimac.

Altri importanti collaboratori, tra scenografi, costumisti e musicisti sono stati Micha Scandella, Emanuele Luzzati, Sergio D'Osmo, Stefania Battaglia, Dora Argento, Poppi Ranchetti, Milli, Mirco Rocchi, Cesare Bindi, Massimiliano Pace. Il Premio Nobel Dario Fo ha collaborato come costumista del proprio testo "La colpa è sempre del diavolo".

Dalla metà degli anni novanta il Dramma Italiano ha dato luogo a numerose coproduzioni, con le quali è approdato sulle scene italiane: coproduzioni e collaborazioni con Il Piccolo Teatro di Milano, col Teatro di Rifredi e il Teatro Popolare Maskarà, entrambi di Firenze, con il Teatro Stabile di Calabria, il Teatro Stabile di Verona, con gli Artisti Associati di Gorizia, con La Contrada di Trieste, con il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, con ArteVen, con il Teatro dell'Orologio di Roma.

Lunghissima è la lista delle attrici e degli attori che hanno collaborato con il Dramma Italiano, e non solo all'interno di spettacoli sorti in coproduzione. Il nome più "altisonante", e al tempo stesso, il primo "ospite" fu la signora Diana Torrieri a metà degli anni Cinquanta, quando in Italia era ancora considerata una delle attrici di prosa (e capocomico) più importanti. Nella seconda metà dei Sessanta, arrivarono Dario Penne, Edgardo Sirola, una esordiente Maria Sciacca (scomparsa in giovane età, quand'era con gli Attori e Tecnici di Attilio Corsini, e nel cui nome è stato istituito un prestigioso premio teatrale); Omera Lazzari, Bruno Pischiutta. Quindi, dai Novanta in poi: Roberto Della Casa, il sunnominato Randazzo (non ancor divenuto regista e commediografo), Claudio Trionfi, Paolo Falace, Luigi Marangoni, Mimmo Lo Vecchio, Giorgio Saletta, Orazio Bobbio, Salvatore Esposito, Walter Mramor, Virginio Gazzolo, Miranda Martino, Mario Aterrano, Florens Fanciulli, Stefano Ambrogi, Marcellina Ruocco, Monica Menchi, Pier Luigi Zollo, Gianluca Guidotti, Fernando Maraghini, Paolo Valerio, Aristide Genovese, Stefania Stefanin, Luigi Marangoni, Diego Runko, Adriano Giraldi, Valentina Banci, Mauro Malinverno e altri.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Innumerevoli i riconoscimenti ottenuti, tra cui il Premio dell'Associazione dei Critici di Teatro Italiani e quello dell'Associazione degli Operatori Teatrali della Croazia, il premio Teatro e Memoria dell'Istituto Cervi[4], il Premio AGIS e il Premio IDI, mentre il Premio Flaiano Speciale è andato a Sandro Damiani [5]per il lavoro svolto con la compagnia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Attualmente gli italofoni in Slovenia e in Croazia sono poco più di 30.000 (di cui circa duemilacinquecento a Fiume), su una popolazione locale - circoscritta all'Istria - che supera il mezzo milione
  2. ^ Rismondo ha tradotto Goldoni e Pirandello, Saba, Svevo, Pasolini e Fo
  3. ^ da non confondere coll'omonimo pittore calabrese.
  4. ^ Comunicato Stampa Istituto Cervi (PDF), su istitutocervi.it.
  5. ^ Premi Flaiano, Vincitori Premi Internazionali Flaiano anno 2002, su www.premiflaiano.com. URL consultato il 30 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]