Domenico Rossi (architetto)

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La facciata della chiesa di San Stae progettata da Domenico Rossi

Domenico Rossi (Morcote, 28 dicembre 1657Venezia, 8 marzo 1737) è stato un architetto svizzero naturalizzato italiano.

Operò principalmente a Venezia, dove si era trasferito in giovane età.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Francesco e di Caterina Sardi, sorella dell'architetto Giuseppe, si trasferì a Venezia e fu allievo di Baldassarre Longhena, il realizzatore della Basilica di Santa Maria della Salute. Divenne proto (in pratica architetto di famiglia) dei nobili Dolfin, Savorgnan e Manin.

Nel 1701 realizzò la ristrutturazione integrale di Palazzo Dolfin, attuale sede veneziana della Banca d'Italia e in seguito (1709) venne chiamato a realizzare la facciata di una delle principali chiese di Venezia, la chiesa di San Stae, una delle poche ad affacciarsi direttamente sul Canal Grande[1] che si caratterizza come una commistione tra il neoclassicismo palladiano e lo stile barocco.

L'opera riscosse un apprezzamento tale che nel 1713 fu chiamato alla realizzazione della chiesa dei Gesuiti, di stile pienamente barocco.

Realizzò interventi anche nella chiesa di Santa Maria Formosa (i due altari degli Incurabili e di Santa Barbara). Fu anche il progettista del palazzo Ca' Corner della Regina, costruito nel 1724 sul Canal Grande in stile neoclassico, esattamente di fronte alla Ca' d'Oro e attualmente sede dell'Archivio Storico delle Arti contemporanee della Biennale di Venezia, e della demolita chiesa dell'Ospedale degli Incurabili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Attualmente sono solo sette le chiese veneziane che si affacciano sul Canal Grande: oltre alla chiesa di San Stae, ci sono la chiesa degli Scalzi, la chiesa di San Simeon Piccolo, le absidi della chiesa di San Geremia, la chiesa di San Marcuola, la chiesa di San Samuele e la Basilica di Santa Maria della Salute.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Maria Coronelli, Proposizioni diverse de' principali architetti per il progetto di San'Eustachio, Venezia, senza data, ma 1710.
  • Niccolò Madrisio, Orazione allIllustrissimo e Reverendissimo Monsignor Dionigi Delfino Patriarca di Aquileia in rendimento di grazie perla sontuosa Libreria aperta in Udine a' pubblico perpetuo commodo della sua Diocesi, Venezia 1711.
  • Vincenzo Maria Coronelli, Guida de' forestieri…, Venezia 1713.
  • Pietro Antonio Pacifico, Cronica veneta sacra e profana, o sia un Compendio di tutte le cose più illustri ed antiche della città di Venezia, Venezia 1736.
  • Giovanni Battista Albrizzi, Forestiere illuminato intorno le cose più rare, e curiose, antiche, e moderne della città di Venezia, e dell'isole circonvicine…, Venezia 1740.
  • Antonio Visentini, Osservazioni di Antonio visentini architetto veneto che servono di continuazione al trattato di Teofilo Gallaccini sopra gli errori degli architetti, Venezia 1771.
  • Francesco Milizia, Memorie degli architetti antichi e moderni, Parma 1781, 349.
  • Giovanni Battista Galliccioli, Delle memorie venete antiche profane ed ecclesiastiche, tomo VI, Venezia 1795, 145-146.
  • Giovanni Antonio Moschini, Guida per la città di Venezia all'amico delle belle arti, Venezia 1815, I, 661-663; II, 142-147, 549.
  • Idem, Itinéraire de la ville de Venise et des iles circonvoisines, Venise 1819, 170.
  • Giovanni Battista Soravia, Le chiese di Venezia descritte e illustrate, Venezia 1822-1824, volume III, 1824, 44.
  • Emanuele Antonio Cicogna, Delle inscrizioni veneziane, Venezia 1824-1853, tomo IV, 1834, 384.
  • Bartolomeo Cecchetti, Documenti per la storia dell'augusta ducale Basilica di San Marco in Venezia dal nono secolo sino alla fine del decimo ottavo dall'Archivio di Stato e dalla Biblioteca Marciana in Venezia, Venezia 1886, 162.
  • Giovanni Bianchini, La chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti a Venezia, Venezia 1891.
  • Pietro Selvatico, Sulla architettura e sulla scultura in Venezia, Venezia 1897, 433-434.
  • Giulio Lorenzetti, Venezia e il suo estuario, Venezia 1926, ristampa Venezia 1974.
  • G. Vale, S. Colomba e la pieve di Osoppo, Udine 1927.
  • Ulrich Thieme, Felix Becker, Domenico Rossi, in Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, volume XXIX, Seemann, Leipzig 1935, 56.
  • Lina Livan (a cura di), Notizie d'arte tratte dai Notatori e dagli Annali del N.H. Pietro Gradenigo, Venezia 1942.
  • G. Vale, La congregazione delle Suore della Divina Provvidenza di Udine, Udine 1947.
  • Guglielmo Biasutti, Storia e guida del Palazzo Arcivescovile di Udine,Udine 1958.
  • Nace Šumi, Gregor Macek Ljubljanski barocni arhitekt, Ljubljana 1958, 44.
  • Rudolf Wittkower, Arte e architettura in Italia. 1600-1750, London 1958, Torino 1972, ristampa 1993, 384, nota 46.
  • Elena Bassi, Un episodio dell'edilizia veneziana del secolo XVII: il palazzo Zane a San Stin, in Arte Veneta, 1961, 155-164.
  • Ugo Donati, Artisti ticinesi a Venezia, Lugano 1961, 63.
  • Nace Šumi, Ljubljanska barocna arhitektura, Ljubljana 1961, 18-19.
  • Silvio Tramontin, S. Stae. La chiesa e la parrocchia, Venezia 1961.
  • Elena Bassi, Architettura del Sei e Settecento a Venezia, Napoli 1962, 207-232.
  • Giovanni Musolino, La beata Giuliana di Collalto: chiesa e monastero di San Biagio e Cataldo alla Giudecca, Venezia 1962.
  • Tommaso Temanza, Zibaldon de' memorie storiche appartenenti a' professori delle belle arti del Disegno, manoscritto 1738, edizione a cura di N. Ivanoff, Venezia-Roma 1963.
  • Andrea Benedetti, Storia di Pordenone,Pordenone 1964, 31.
  • Francis Haskell, Mecenati e pittori. Studio sui rapporti tra arte e società italiana nell'età barocca, Firenze, Sansoni, 1966 (edizioni segg.: ivi 1985; Torino, Allemandi, 2000; ed. originale: Patrons and painters. A study in the relations between Italian art and society in the age of the Baroque, London, Chatto & Windus, 1963).
  • Carlo Palumbo-Fossati, Una chiesa dell'architetto morcotese Domenico Rossi a Ljubljana, in Bollettino Storico della Svizzera Italiana, LXXX, fascicoli 1-2, gennaio-giugno 1968, 41-53.
  • Donata Battilotti, Domenico Rossi e la riforma settecentesca del duomo di Udine, in Artisti in viaggio, 1600 - 1750: presenze foreste in Friuli Venezia Giulia, a cura di Maria Paola Frattolin, Venezia 2005, pp. 307-334.
  • Fulvio Lenzo, L'architetto Domenico Rossi di Morcote. Autore della chiesa e della faccita di Santa Maria Assunta dei Gesuiti, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Venezia nella storia nell'arte nella cultura nell'economia dalla metà del Quattrocento ad oggi, Arte&Storia, a. 8, n. 40, Editrice Ticino Management S.A., Lugano, settembre-ottobre 2008, 302-321 (con ampia bibliografia).

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