Alessandro Tremignon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Facciata della Chiesa di San Moisè (1668).

Alessandro Tremignon (Padova, 1635Venezia, 1711) è stato un architetto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tremignon fu attivo a Venezia e fu influenzato da Baldassare Longhena[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tremignon ha adattato lo stile strutturale barocco di Longhena in uno stile tipicamente tardo barocco con effetti pittorici esemplificati dalla facciata della chiesa di San Moisè[2].

La sua opera più famosa è la facciata del 1688 per la Chiesa di San Moisè con le sue esuberanti decorazioni scultoree[1]. Il nome della chiesa di San Moisè (San Mosè) tratta la figura dell'Antico Testamento di Mosè come un santo alla maniera bizantina. Inoltre onora Moisè Venier, che ha pagato per il restauro della chiesa nel X secolo. La facciata fu progettata da Tremignon e per lo più scolpita da Enrico Merengo, uno degli allievi di Gian Lorenzo Bernini. Presenta sculture grottesche di cammelli sopra l'ingresso principale. Presenta sculture grottesche di cammelli sopra l'ingresso principale. La pala d'altare principale, anch'essa opera di Tremignon e Merengo, rappresenta il Monte Sinai con Mosè che riceve le Tavole[3]. John Ruskin scrisse di San Moisè, "È notevole come uno degli esempi più bassi della scuola del Rinascimento"[4].

Il Palazzo Ferro Fini è attribuito a Tremignon e fu costruito intorno al 1688[5]. Tremignon costruì l'ingresso dell'Arsenale di Venezia ad est di Piazza San Marco tra il 1692 e il 1694[6]. Intorno al 1700 Tremignon e Andrea Cominelli furono architetti di Palazzo Labia[7]. Tremignon progettò anche l'altare maggiore della Cattedrale di Chioggia, con scene incise della vita della Vergine Maria e dei due santi patroni[8][9].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tremignón, Alessandro, su treccani.it. URL consultato il 4 gennaio 2010.
  2. ^ Wittkower 1999, p. 17.
  3. ^ Dunford, 2013, p. 537.
  4. ^ Honor, 1997, p. 191.
  5. ^ Gianni, 1985, p. 196.
  6. ^ Hattersley, 2013, p. 1.
  7. ^ Ferraro, 2012, p. 31.
  8. ^ L’ Altare maggiore di Alessandro Tremignon (1670), su artechioggia.it. URL consultato il 4 gennaio 2020.
  9. ^ Simonetta Chiovaro, Le Ville Nel Paesaggio Prealpino Della Provincia Di Belluno, Art Books International Limited, 1997, p. 246.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN96119143 · ULAN (EN500064056 · WorldCat Identities (EN96119143