Cornell Woolrich

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Cornell Woolrich

Cornell Woolrich, nome completo Cornell George Hopley-Woolrich, noto anche con gli pseudonimi William Irish e George Hopley (New York, 4 dicembre 1903New York, 25 settembre 1968), è stato uno scrittore statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'adolescenza, Cornell Woolrich fu conteso tra i genitori separati: il padre, ingegnere civile sempre in viaggio per l'America Latina, e la madre ricca, colta e possessiva, che durante il periodo scolastico lo teneva con sé a Manhattan. A otto anni assistette a Città del Messico, insieme al nonno, a una rappresentazione di Madama Butterfly che gli fece scoprire l'esistenza della morte, un tema centrale della sua futura narrativa.

Si iscrisse da esterno alla Columbia University, dove fu allievo di Harrison R. Steeves, che teneva un corso sulla narrativa. Quando era vicino alla laurea, subì un'infezione al piede che lo costrinse a una lunga immobilità, durante la quale scrisse il suo primo romanzo, Cover Charge, ispirato alle opere di Francis Scott Fitzgerald. Il romanzo fu subito pubblicato e Cornell Woolrich decise che la sua vita era fatta per la narrativa: lasciò l'università, tornò a vivere con la madre e dopo un anno vinse con il romanzo Children of the Ritz il concorso indetto dalla rivista College Humor e dalla First National Pictures.

Nel 1929 la First National Pictures lo invitò a Hollywood offrendogli un contratto come sceneggiatore. Non è però ben chiaro quale sia stato in quel periodo il suo contributo cinematografico. Pare anzi che non abbia scritto alcuna sceneggiatura, neppure quella del film Children of the Ritz diretto nel 1929 da John Francis Dillon e tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore newyorkese. L'unico possibile - ma non certo - contributo potrebbe essere quello alla sceneggiatura di tre film diretti dal regista danese Benjamin Christensen: Topolino e gli spettri, Sette passi verso satana (Seven Footprints to Satan) e House of Horror. Nei titoli infatti compare il nome di William Irish, pseudonimo che però Woolrich adotterà come romanziere solo nel 1942.

Rapporto con la madre[modifica | modifica wikitesto]

Cornell Woolrich

A Hollywood, nel 1930, sposò Gloria Blackton, figlia del produttore cinematografico James Stuart Blackton, ma il matrimonio, mai consumato, fu annullato dopo tre mesi. In seguito Woolrich tornò a New York dalla madre con la quale visse praticamente sempre. Sintomatiche di questo suo anomalo rapporto con la madre sono le parole con cui lo scrittore chiarì una strana epigrafe posta all'inizio del romanzo La donna fantasma (Phantom Lady) del 1942:

« All'appartamento 605, Hotel M...

In totale gratitudine
(per non doverci vivere più). »

(Cornell Woolrich, La donna fantasma)

Woolrich nel 1968 affermò: «Nel 1942 ho vissuto in una stanza d'albergo, da solo, per tre settimane; e poi una notte lei mi ha chiamato dicendomi "non posso vivere senza di te, ho bisogno di te", e io ho messo giù il ricevitore e ho fatto le valigie e sono tornato da lei, e per il resto della mia vita non ho trascorso una notte lontano da lei, neanche una. So bene cosa ha pensato la gente di me, ma non me n'è importato niente, non me ne importa adesso e non me ne importerà finché avrò vita.»

Maturità artistica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato Hollywood, Woolrich pubblicò vari romanzi minori, verosimilmente scritti, almeno in parte, durante il suo soggiorno californiano. Nel 1934 pubblicò sul pulp magazine Detective Fiction Weekly il suo primo racconto di suspense, Death Sits in a Dentist's Chair, seguito negli anni fino al 1939 da più di cento racconti pubblicati su riviste prestigiose come Black Mask ma anche su riviste molto scadenti.

Nel 1940 tornò al romanzo con La sposa era in nero (The Bride Wore Black), dando così inizio alla cosiddetta "serie nera", una fortunata sequenza di romanzi che influenzerà non solo il roman noir francese, ma anche il cinema: proprio La sposa era in nero diventerà nel 1967 un film di François Truffaut, e molti degli altri suoi romanzi verranno ripresi con successo da Hollywood.

Nel 1942 scrisse con lo pseudonimo William Irish il racconto It Had to be Murder, che nel 1944 fu rinominato Rear Window (La finestra sul cortile) e divenne un film omonimo di Alfred Hitchcock.

La sua fase più creativa durò fino al 1948: in questi anni pubblicò gli altri cinque romanzi della serie nera: Sipario nero (The Black Curtain, 1941), L'alibi nero (Black Alibi, 1942), L'angelo nero (Black Angel, 1943), L'incubo nero (The Black Path of Fear, 1944) e Appuntamenti in nero (Rendezvous in Black, 1948). Contemporaneamente scrisse altri capolavori con gli pseudonimi di William Irish, tra i quali La donna fantasma (Phantom Lady, 1942) e George Hopley, tra i quali La notte ha mille occhi (Night Has a Thousand Eyes, 1945).

Tutte queste opere sono pervase dai temi della morte e della solitudine, da un'atmosfera angosciosa e incalzante che ha valso a Woolrich la definizione di "inventore del romanzo nero", ma anche dalla appassionata partecipazione alla disperazione e al dolore delle sue vittime, spesso appartenenti alle classi più diseredate.

La vita di Woolrich fu drammatica come i suoi romanzi. Proprio al culmine del successo, perse la voglia di scrivere e di vivere, anche per la malattia della madre, e incominciò a bere e a isolarsi, fino a non uscire più di casa. Claire Attalie Woolrich morì nel 1957, lasciando il figlio in stato di shock e semialcolizzato.

Negli ultimi anni pubblicò pochi romanzi di scarso valore e fece ripubblicare, facendoli passare per inediti, vecchi racconti usciti sui pulp magazine.

Il suo alcolismo e la sua salute peggiorarono costantemente: si ammalò di diabete e trascurò a tal punto un'infezione al piede che quando finalmente fu visitato da un medico, la gamba era in gangrena e dovette essere amputata. Trascorse gli ultimi giorni su una sedia a rotelle, isolato, assistito solo dai camerieri dell'albergo. Morì lasciando incompiuti l'autobiografia e due romanzi, uno dei quali si chiamava significativamente The Loser (il perdente).

Fu sepolto nel Ferncliff Cemetery a Hartsdale (New York). Lasciò un patrimonio di quasi un milione di dollari alla Columbia University per un fondo per giovani scrittori intestato alla madre.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi firmati Cornell Woolrich[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi firmati William Irish[modifica | modifica wikitesto]

  • 1942 La donna fantasma (Phantom Lady) pubblicato nel 1974 nella collana i Classici del Giallo Mondadori con il numero 198
  • 1944 Si parte alle sei (Deadline at Dawn) pubblicato nel 1953 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 236
  • 1947 Vertigine senza fine (Waltz into Darkness) pubblicato nel 1958 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 516
  • 1948 Ho sposato un'ombra (I Married a Dead Man) pubblicato nel 1954 nella collana i Gialli Mondadori con il numero 285
  • 1951 Dinastia di morti (Strangler's Serenade), pubblicato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 445.

Romanzi firmati George Hopley

1945 La notte ha mille occhi (Night Has a Thousand Eyes), pubblicato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 464.

1950 Vortice di paura (Fright), pubblicato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 454.

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

I racconti di Woolrich sono numerosi e a volte sono stati pubblicati in diverse antologie. Anche le edizioni in italiano non necessariamente rispettano il contenuto delle antologie originali. Di seguito è riportato l'elenco delle antologie; i racconti ripubblicati in una nuova antologia sono indicati con (R):

  • I Wouldn't Be in Your Shoes (William Irish), 1943
  • After-Dinner Story (William Irish), 1944
  • If I Should Die Before I Wake (William Irish), 1945
  • Borrowed Crime (William Irish), 1946
  • The Dancing Detective (William Irish), 1946 (La luce alla finestra, Mondadori, 1992)
  • Dead Man Blues (William Irish), 1948
    • Your Own Funeral, 1937
    • You Take Ballistics, 1938, (Un problema di balistica)
    • Steps Going Up, 1939, (Gli scalini del patibolo)
    • Adventures of a Fountain Pen, 1945, (Le avventure di una penna stilografica)
    • Fire Escape, 1947, (Scala antincendio)
  • The Blue Ribbon (William Irish), 1949
  • Six Nights of Mystery (William Irish), 1950
  • Somebody on the Phone (William Irish), 1950
    • Death Sits in the Dentist's Chair, 1934, (La morte sulla poltrona del dentista)
    • Johnny On the Spot, 1936, (Il suo uomo)
    • The Night I Died, 1936
    • Somebody on the Phone, 1937, (Qualcuno al telefono)
    • The Room With Something Wrong, 1938, (La stanza maledetta)
    • One Night in Chicago, 1939, (Una notte a Chicago) (R)
  • Eyes That Watch You, 1952
    • Stuck (tit. alt. Stuck with Murder), 1937
    • Damned clever, these Americans (tit. alt. Clever, these Americans), 1937 (?)
    • Flat tire (tit. alt. Short Order Kill), 1938
    • The Case of the Talking Eyes (tit. alt. Eyes That Watch You, The Talking Eyes), 1939, (Gli occhi che parlano)
    • Charlie won't be Home Tonight, 1939
    • All at once, no Alice, 1940, (E di colpo Alice scompare)
    • Murder with a u (tit. alt. U, as in Murder), 1941
  • Bluebeard's Seventh Wife (William Irish), 1952
  • Nightmare, 1956
  • Violence, 1958
    • Steps Going Up, 1939, (Gli scalini del patibolo) (R)
    • The Town Says Murder, 1942, (La disperata difesa della signora Dellford)
    • Death Escapes the Eye, 1947 (tit.alt.: Murder, obliquely), (La porta chiusa, Indirettamente omicidio)
    • The Moon of Montezuma, 1952, (La luna di Montezuma)
  • Beyond the Night, 1959
    • Music from the Dark (R), (apparso come "Dark Melody of Madness" su Dime Mystery Magazine, 1935)
    • The Lamp of Memory, 1937, (La lampada della memoria)
    • The Moon of Montezuma, 1952, (La luna di Montezuma) (R)
    • Somebody's Clothes - Somebody's Life, 1958, (La vita di un'altra)
    • The Number's Up, 1959, (La stanza d’albergo n.116, tit.alt.: È uscito il tuo numero)
    • My Lips Destroy, 1959 (Revision of the 1939 story Vampire's Honeymoon)
  • The Ten Faces of Cornell Woolrich, 1965 (pubblicata all'interno di Apocalisse gialla, Mondadori, 1974)
    • The Most Exciting Show in Town, 1936, (Fuori programma)
    • The Night Reveals, 1936, (I segreti della notte) (R)
    • The Hummingbird Comes Home, 1937, (Gli occhi dell’anima), (R)
    • Somebody on the Phone, 1937, (Qualcuno al telefono) (R)
    • Steps Going Up, 1939, (Gli scalini del patibolo) (R)
    • I Won't Take a Minute, 1940, (Il tredicesimo giorno)
    • Adventures of a Fountain Pen, 1945, (Le avventure di una penna stilografica) (R)
    • The Man Upstairs, 1945, (Le due facce della verità) (R)
    • One Drop of Blood, 1962, (Un’altra storia, un’altra vita)
  • The Dark Side of Love, 1965, (sono 8 racconti)
    • Somebody Else's Life, 1958, (R)
    • Too Nice a Day to Die, 1965, (Troppo felice per morire, tit.alt.: Un giorno troppo bello per morire)
    • The Clean Fight, 1965
    • I'm Ashamed, 1965
    • The Idol with the Clay Bottom, 1965
  • Nightwebs (postuma), 1971, (Il colore del nulla, pubblicata all'interno di Vortice di paura, Mondadori, 1987)
    • Graves for the Living, 1937, (Tombe per i vivi)
    • The Corpse Next Door, 1937, (Il cadavere della porta accanto)
    • Dead on Her Feet, 1935, (La morte a passo di danza)
    • Death in the Air, 1936, (Morte nell’aria)
    • One and a Half Murders, 1936, (Un delitto e mezzo)
    • Dusk to Dawn, 1937, (Dal crepuscolo all’alba)
    • Murder at the Automat, 1937, (Delitto al ristorante)
    • Mamie'n'Me, 1938, (Mamie e io)
    • The Screaming Laugh, 1938, (Risata fatale)
    • You'll Never See Me Again, 1939, (Non mi vedrai mai più)
    • The Red Tide, 1940, (Fino alla fine) (R)
    • One Night in Barcelona, 1947, (Una notte a Barcellona)
    • The Penny-a-Worder, 1958, (Una storia da quattro soldi, tit. alt.: Un centesimo a parola)
    • The Number's Up, 1959, (La stanza d’albergo n.116, tit.alt.: E' uscito il tuo numero), (R)
    • Too Nice a Day to Die, 1965, (Troppo felice per morire, tit.alt.: Un giorno troppo bello per morire), (R)
    • Life is Weird Sometimes (L’ironia della sorte)[2]
  • Angels of Darkness, 1978, (Angeli nel buio, Mondadori, 1986)
  • The Fantastic Stories of Cornell Woolrich, 1981 (Musica dalle tenebre, Mondadori, 1982)
    • Kiss of the Cobra, 1935, (Il bacio del cobra)
    • Dark Melody of Madness (also known as Papa Benjamin, and Music from the Dark), 1935, (Musica dalle tenebre)
    • Speak to Me of Death, 1937, (Nelle fauci del leone)
    • I’m Dangerous Tonight, 1937, (Sono pericolosa stasera)
    • Guns, Gentlemen (also known as The Lamp of Memory, and Twice-Trod Path), 1937, (La lampada della memoria)
    • Jane Brown’s Body, 1938, (Il corpo di Jane Brown)
    • The Moon of Montezuma, 1952, (La luna di Montezuma)
    • Somebody’s Clothes—Somebody’s Life, (also known as Somebody Else’s Life), 1958, (La vita di un'altra)

Racconti non in antologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei racconti di Cornell Woolrich.

Antologie in edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Apocalisse gialla, pubblicato nel 1974 nella collana Omnibus Gialli, Arnoldo Mondadori Editore. Oltre a due romanzi: La sposa era in nero, L’incubo nero, contiene i 10 racconti di "The Ten Faces of Cornell Woolrich", 1965
  • Musica dalle tenebre, pubblicato nel 1982 nella collana Biblioteca del Giallo Mondadori con il numero 14. Contiene gli 8 racconti di The Fantastic Stories of Cornell Woolrich: Il bacio del cobra, Musica dalle tenebre, Nelle fauci del leone, Sono pericolosa stasera, La lampada della memoria, Il corpo di Jane Brown, La luna di Montezuma, La vita di un'altra.
  • Angeli nel buio, pubblicato nel 1986 nella collana Altri misteri, Arnoldo Mondadori Editore. Contiene: Il suo uomo, L'ultimo valzer, Il libro che strillava, Il manichino che sorrideva, Le amiche, La porta chiusa, Compito in classe, La prigioniera.
  • Appuntamenti in nero, pubblicato nel 1986 nella collana Omnibus Gialli, Arnoldo Mondadori Editore. Contiene: Sipario nero, L'alibi nero, L’angelo nero, Appuntamenti in nero.
  • Vortice di paura, pubblicato nel 1987 nella collana Altri misteri, Arnoldo Mondadori Editore. Oltre al romanzo Vortice di paura, contiene i 16 racconti di Nightwebs (Il colore del nulla).'
  • Incubo e altre storie, pubblicato nel 1989 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2114. Contiene: Incubo, La morte sulla poltrona del dentista, La stanza maledetta.
  • Delitto in prestito e altre storie, pubblicato nel 1990 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2141. Contiene: Delitto in prestito, Il capo triangolare, Agente investigativo William Brown, Conto inattivo.
  • Marijuana e altre storie, pubblicato nel 1990 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2166. Contiene: Marijuana, Una mela al giorno, Murder Story, Morte in ascensore, I segreti della notte
  • Ossessione, pubblicato nel 1990 nella collana Omnibus Gialli, Arnoldo Mondadori Editore. Contiene tutte opere firmate William Irish: il romanzo La donna fantasma, i 6 racconti di After-Dinner Story, e il racconto Dinastia di morti.
  • Sei notti di mistero, pubblicato nel 1991 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2201. Contiene: Una notte a Chicago, Una notte a Hollywood, Una notte a New York, Una notte a Montreal, Una notte a Parigi, Una notte a Zacamoras.
  • L'impronta dell'assassino, pubblicato nel 1992 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2269. Contiene: L'impronta dell'assassino, Alle tre in punto, Se dovessi morire prima di svegliarmi, Un mazzo di rose rosse, Un delitto vale l'altro, La scappatoia.
  • La luce alla finestra, pubblicato nel 1992 da Mondadori e ristampato nel 2001 nella collana I classici del giallo Mondadori, con il numero 893. Contiene: Il detective danzante, Due amici in una camera ammobiliata, La pelliccia, Galoppino, La luce alla finestra, Muta come una tomba, Dilemma, L'unghia.
  • Per l'ultima volta, Kathleen, pubblicato nel 1993 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2321. Contiene: Per l'ultima volta, Kathleen, Provino, Una strana eredità, La disperata difesa della signora Dellford, Un problema di balistica, Il cadavere nel tappeto, Notte d'incubo.
  • La settima moglie di Barbablù, pubblicato nel 1994 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2369. Contiene: La settima moglie di Barbablù, La mattina dopo il delitto, Silhouette, Il cappello, Attraverso l'occhio di un morto, Scala antincendio.
  • L'ultimo strip-tease (The Fatal Footlights), pubblicato nel 1995 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2425. Contiene: Il cane dalla gamba di legno, La collana di perle, La morte vince alla lotteria, Le rose morte, Giocarsi la pelle, L'ultimo strip-tease, Intento di uccidere.
  • Se i morti potessero parlare, pubblicato nel 1996 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2476. Contiene: Se i morti potessero parlare, Zucchero pesante, Risveglio, La ragazza di Endicott, I delitti del punteruolo, Distrazione fatale, Il caso del diamante orfano, La pietra della morte, Un minuto per morire.
  • Gli occhi che parlano, pubblicato nel 1997 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2527. Contiene: Taxi Girl, Occhi che parlano, Morte al terzo round, La fuga, New York Blues.
  • Le due morti di Barney Slabaugh, pubblicato nel 1998 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 2587. Contiene: Le due morti di Barney Slabaugh, La scarpa, Titolo di giornale, Funerale, Delitto all'opera, Il caso della manicure sbadata, Passi che si avvicinano, Uno strano divorzio.
  • New York Blues (prima parte di Night and Fear), pubblicato nel 2006 nella collana I Canguri Feltrinelli e nel 2007 nell'Universale Economica Noir Feltrinelli. Contiene: New York Blues, La sigaretta, Doppio spettacolo, Zucchero indigesto, Blu sta per coraggio, Puoi scommetterci la pelle, Morte a Yoshiwara, Rosa di morte.
  • Giallo a tempo di Swing (seconda parte di Night and Fear), pubblicato nel 2007 nella collana I Canguri Feltrinelli e nel 2009 nell'Universale Economica Noir Feltrinelli con il numero 2012. Contiene: La figlia di Endicott, Detective William Brown, Pezzo forte per l'assassino, L'occhio del morto, Ribalta fatale, Tre omicidi per uno.
  • Questa notte, da qualche parte a New York, pubblicato nel 2009 da Kowalski. Contiene: La mattina dopo l'omicidio, La notte del 17 Febbraio 1924 (unico capitolo di Hotel Room apparso su rivista), Indirettamente omicidio, Un centesimo a parola, È uscito il tuo numero, Un giorno troppo bello per morire, Mannequin, L'intento di uccidere, Per il resto della vita, 5 capitoli dell'ultimo romanzo incompiuto: Questa notte, da qualche parte a New York (Tonight, Somewhere in New York, tit.alt.:The Loser), e due capitoli del manoscritto autobiografico Blues of a Lifetime: La povera ragazza, Anche Dio sentiva la Depressione

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • oltre ai film seguenti, da opere di Woolrich sono stati tratti anche una cinquantina di telefilm appartenenti ad una serie, di solito di durata compresa tra i 30' ed i 60'
  • Children of the Ritz (USA 1929) di John Francis Dillon, con Dorohthy Mackail e Jack Mulhall, tratto dal romanzo omonimo
  • Manhattan Love Song (USA 1934) di Leonard Fields, con Robert Armstrong, Dixie Lee e Helen Flynt, tratto dal romanzo omonimo
  • Convicted ( USA 1938) di Leon Barsha, con Charles Quigley, Rita Hayworth, Marc Lawrence, tratto dal racconto "Face Work"
  • Street of Chance (USA 1942) di Jack Hively, con Burgess Meredith e Claire Trevor, tratto dal romanzo “The Black Courtain"
  • The Leopard Man (USA 1943) (L'uomo leopardo) di Jacques Tourneur, con Dennis O'Keefe e Jean Brooks, tratto dal romanzo "Black Alibi"
  • Phantom Lady (USA 1944) (La donna fantasma) di Robert Siodmak, con Franchot Tone, Ella Raines, Elisha Cook, Alan Curtis, tratto dal romanzo omonimo
  • The Mark of the Whistler (USA 1944) (Nessuno sa il proprio destino) di William Castle, con Richard Dix e Janis Carter, tratto dal racconto “Dormant Account” (ispirato al programma radiofonico "The Whistler")
  • Deadline at Dawn (USA 1946) (Nel nome dell'amore , Scadenza all'alba) di Harold E. Clurman, con Susan Hayward, Paul Lukas, Joseph Calleia, tratto dal romanzo omonimo
  • The Black Angel (USA 1946) (L'angelo nero) di Roy William Neill, con Dan Duryea, Peter Lorre, June Vincent, Wallace Ford, tratto dal romanzo omonimo
  • The Chase (USA 1946) (Incatenata) di Arthur Ripley, con Robert Cummings, Michèle Morgan, Steve Cochran e Peter Lorre, tratto dal romanzo “The Black Path of Fear”
  • Fall Guy (USA 1947) di Reginald Le Borg, con Robert Armstrong, Clifford Penn e Teala Loring, tratto dal racconto "Cocaine" tit. alt.: “C-Jag”
  • The Guilty (USA 1947) di John Reinhardt, con Bonita Granville e Don Castle, tratto dal racconto “He Looked Like Murder”
  • Fear in the Night (USA 1947) (Angoscia nella notte) di Maxwell Shane, con Paul Kelly e Ann Doran, tratto dal racconto “Nightmare”
  • The Return of the Whistler (USA 1948) di Ross Lederman, con Michael Duane, tratto dal racconto “All at Once, No Alice” (ispirato al programma radiofonico "The Whistler")
  • I Wouldn't Be in Your Shoes (USA 1948) (L'impronta dell'assassino) di William Nigh, con Don Castle e Elise Knox, tratto dal racconto omonimo
  • Night has a Thousand Eyes (USA 1948) (La notte ha mille occhi) di John Farrow, con Edward G. Robinson, John Lund, William Demarest, Virginia Bruce, Gail Russell, tratto dal romanzo omonimo
  • The Window (USA 1949) (La finestra socchiusa) di Ted Tetzlaff, con Bobby Driscoll, Barbara Hale, Arthur Kennedy, Ruth Roman, Paul Stewart, tratto dal racconto "The Boy Cried Murder"
  • No Man of Her Own (USA 1950) (Non voglio perderti) di Mitchell Leisen, con Barbara Stanwyck e John Lund, tratto dal racconto “They Call Me Patrice” e dal romanzo “I Married a Dead Man”
  • El Pendiente (Argentina 1951) di Léon Klimovsky, con José Cibriàn e Mirtha Legrand, tratto dal racconto "The Earring" tit.alt.: "The Death Stone"
  • La huella de unos labios (Messico 1952) (L'impronta di un bacio) di Juan Bustillo Oro, con Jorge Arriage e Luis Beristàin, tratto dal racconto "El Cuello de la Camisa" (titolo spagnolo) (as William Irish)
  • Si muero antes de despertar (Argentina 1952) di Carlos Hugo Christensen, con Nestor Lavarce e Floren Delbene, tratto dal racconto "If I Should Die Before I Wake"
  • No abras nunca esta puerta (Argentina 1952) di Carlos Hugo Christensen, con Angel Magana e Roberto Escalada, tratto dai racconti "Somebody on the Phone" e "Humming Bird Comes Home"
  • Rear Window (USA 1954) (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Grace Kelly e Raymond Burr, tratto dal racconto omonimo, tit.alt.: "It Had to Be Murder"
  • Obsession (Francia/Italia 1954) (Domanda di grazia) di Jean Delannoy, con Michéle Morgan e Raf Vallone, tratto dai racconti “If the Dead Could Talk” e “Silent as the Grave”
  • Nightmare (USA 1956) (Giorni di dubbio) di Maxwell Shane, con Edward G. Robinson e Kevin McCarthy, tratto dal racconto omonimo
  • El ojo de cristal (Messico/Spagna 1956) di Antonio Santillàn, con Beatrice Aguirre e Francisco Alonso, tratto dal racconto “Through A Dead Man’s Eye” (as William Irish)
  • Rendez-vous in Black (USA 1956) di John Frankenheimer, con Richard Joy, Franchot Tone, Laraine Day, TV Movie tratto dal romanzo omonimo
  • Escapade (Francia 1957) (Delitto blu) di Ralph Habib, con Louis Jourdan e Dany Carrel, tratto dal racconto "Cinderella and the Mob"
  • You'll Never See Me Again (USA 1959) di Ted Post, con Ben Gazzara, TV Movie tratto dal racconto omonimo
  • Shisha to no kekkon (Giappone, 1960) di Osamu Takahashi, tratto dal romanzo "I Married a Dead Man"
  • Bire on vardi (Turchia 1963) di Memduh Un, tratto dal romanzo "Deadline at Dawn"
  • Aa bakudan (Giappone 1964) di Kihachi Okamoto, con Ito Yunosuhe e Takahashi Tadashi, tratto dal racconto "Dipped in Blood"
  • Dro itsureba gantiadisas (URSS 1965) di Neli Nenova e Geno Tsulaya, con Adriadna Chenguelaya e Merabe Tavadze, tratto dal romanzo "Deadline at Dawn"
  • The Boy Cried Murder (Inghilterra 1966) di George Breakston, con Veronica Hurst, Phil Brown e Beba Loncar, tratto dal racconto omonimo
  • Yoru No Wana (Giappone 1967) di Tomimoto Sokichi, con Wakao Ayako e Takakashi Masaya, tratto dal romanzo "The Black Angel"
  • La mariée était en noir (Francia 1968), (La sposa in nero) di François Truffaut, con Jeanne Moreau, Claude Rich, Jean-Claude Brialy, Michel Bouquet, Michael Lonsdale, Charles Denner, tratto dal romanzo "The Bride Wore Black"
  • La sirène du Mississipi (Francia 1969) (La mia droga si chiama Julie) di François Truffaut, con Jean-Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Michel Bouquet, Nelly Borgeaud, tratto dal romanzo "Waltz into Darkness"
  • Kati Patang (India 1970) di Shakti Samanta, tratto dal romanzo "I Married a Dead Man"
  • Fear in the night (Inghilterra 1972) (Paura nella notte) di Jimmy Sangster, con Judy Geeson, Joan Collins e Peter Cushingm tratto dal racconto "Nightmare"
  • Sette orchidee macchiate di rosso (Italia 1972) di Umberto Lenzi, con Antonio Sabato, Uschi Glas, Rossella Falk, tratto dal romanzo "Rendez-vous in Black"
  • You'll Never See Me Again (USA 1973) di Jeannot Szwarc, con David Hartman, Jane Wyatt, TV Movie tratto dal racconto omonimo
  • Martha (Germania Ovest 1974) di Rainer Werner Fassbinder, con Margit Carstensen, Karlheinz Bohm, tratto dal racconto "For the Rest of Her Life"
  • La pupa del gangster (Italia 1974) di Giorgio Capitani, con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Maccione, tratto dal racconto "Collared"
  • Union City (USA 1979) di Mark Reichert, con Debbie Harry e Dennis Lipscomb, tratto dal racconto "The Corpse Next Door"
  • J'ai épousé une ombre (Francia 1983) di Robin Davis, con Nathalie Baye, Francis Huster, Richard Bohringer, tratto dal racconto “They Call Me Patrice” e dal romanzo "I Married a Dead Man"
  • Cloak & Dagger (USA 1984) (Finestra sul delitto) di Richard Franklin, con Henry Thomas e Dabney Coleman, tratto dal racconto "The Boy Cried Murder"
  • Corsa in discesa (Italia 1989) di Corrado Franco, con Rüdiger Vogler, Bruno Stori, tratto dal racconto "Debt of Honor"
  • I'm Dangerous Tonight (USA 1990) (Vestito che uccide) di Tobe Hooper, con Madchen Amick, Corey Parker e Anthony Perkins, TV Movie tratto dal racconto omonimo
  • Mrs. Winterbourne (USA 1996) (Scambio di identità) di Richard Benjamin, con Shirley Mc Laine e Ricki Lake, tratto dal racconto “They Call Me Patrice” e dal romanzo "I Married a Dead Man"
  • Rear Window (USA 1998) (La finestra sul cortile) di Jeff Bleckner, con Christopher Reeve, Daryl Hannah, tratto dal racconto omonimo, tit.alt.: "It Had to Be Murder"
  • Die Unschuld der Krahen (Germania 1998) di Horst Johann Sczerba, con Joachim Kròl e Nina Petri, TV Movie tratto da...?
  • Original Sin (USA 2001) di Michael Cristofer, con Antonio Banderas, Angelina Jolie, tratto dal romanzo "Waltz into Darkness"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Titoli alternativi: Three Kills for One, Double Jeopardy oppure The Loophole
  2. ^ primo capitolo del romanzo incompiuto The Loser

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