Benjamin Christensen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Benjamin Christensen

Benjamin Christensen, noto anche con il nome di Benjmain Christie o Richard Bee (Viborg, 28 settembre 1879Copenaghen, 2 aprile 1959), è stato un regista, attore e cantante danese, uno dei maggiori cineasti del suo Paese. [1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un negoziante di tessuti, studiò medicina all'Università di Copenaghen, ma nel 1901 preferì dedicarsi allo studio del canto lirico. A causa di un problema di salute con la voce, decise di lavorare come attore e regista al teatro di prosa, tra il 1904 e il 1907, avvicinandosi al mondo del cinema.[1]

Il suo esordio, come attore protagonista, risalì all'anno 1912 nel film Skalbenbelltet ("La cintura del destino"), nel quale operò anche come soggettista.[1]

Dopo il film Haevnens Nat ("Notte di vendetta") del 1915, prima pellicola scritta, diretta e recitata, Christensen si trasferì, nel 1922 in Svezia per girare Häxan ("La stregoneria attraverso i secoli"), che divenne non solo il suo maggiore successo come regista, ma anche un'opera basilare nell'ambito del cinema fantastico, in grado di influenzare il cinema espressionista germanico e Carl Theodor Dreyer, soprattutto per la sua focalizzazione storica sull'occultismo dal Medioevo al Novecento.[2]

Negli anni seguenti si trasferì dapprima in Germania, per girare la pellicola Ufa del 1924 e poi in America, ad Hollywood, dove diresse il The Devil's Circus ("Il circo del diavolo") nel 1926 e una trilogia di commedie del mistero: The Haunted House ("La casa degli spettri") del 1928, The House of Horror ("La casa degli orrori") del 1929 e Seven Footprints of Satana ("Sette passi verso Satana") sempre nello stesso anno.[2]

Una volta rientrato nel suo paese, dopo una lunga attesa di dieci anni, ricominciò la sua attività cambiando però genere cinematografico.[2]

Le sue nuove pellicole infatti si inserirono nel filone psicologico-sociale; tra queste si mise in evidenza Skilsmissens born ("I figli del divorzio") del 1939.[2]

Come attore si mise in luce e raggiunse la popolarità con il suo ultimo film recitato, intitolato ''Desiderio del cuore'' del 1924, di Carl Theodor Dreyer

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Benjamin Christensen, in Enciclopedia del cinema, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003-2004. URL consultato il 24 giugno 2018.
  2. ^ a b c d le muse, III, Novara, De Agostini, 1964, p. 269.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DA) Hollywood Skæbner, Copenhagen, Det Schønbergske Forlag, 1945.
  • (EN) Richard Baxstrom e Todd Meyers, Realizing the Witch: Science, Cinema, and the Mastery of the Invisible, Fordham University Press, 2015.
  • (ES) Carl Th. Dreyer, Reflexiones sobre mi oficio, Paidós, 1999.
  • (DA) J. Ernst, Benjamin Christensen, København, 1967.
  • (FR) M. Tessier, La sorcellerie à travers les âges, in Cinéma, 1968, p. 130.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56873213 · ISNI (EN0000 0000 7141 093X · LCCN (ENno2001094119 · GND (DE132758326 · BNF (FRcb14673487x (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie