Cirenaica (Bologna)

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La Cirenaica è un rione di Bologna, amministrativamente collocato nel quartiere San Donato-San Vitale e demarcato dalla ferrovia Bologna-Portomaggiore a sudovest e dalla direttissima Bologna-Firenze a nordest. La principale direttrice del rione è via Libia, orientata lungo un asse nord-sud e comprensiva di un sovrappasso ferroviario, che immette al quartiere San Donato e alla Fiera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cirenaica villanoviana[modifica | modifica wikitesto]

Già nel maggio 1913, durante i primi lavori edilizi legati alla costruzione del nuovo rione, furono rinvenute le prime di 808 tombe di cultura villanoviana, nell'area tra le attuali vie Musolesi, Bentivogli, Fabbri e Vincenzi. Si tratta delle tracce più antiche della Felsina etrusca.[1]

Si ritiene che gli Etruschi si insediarono nell'attuale Cirenaica in quanto pianeggiante e prospiciente al fiume Savena (che allora scorreva in quest'area, mentre ora è collocato più a est). Le abitazioni villanoviane erano capanne a pianta circolare, ovale o rettangolare; i principali materiali di costruzione erano legno, paglia e mattoni crudi.

Dal 2004, nella corte di via Bentivogli 9 sono state predisposte alcune repliche di reperti archeologici e pannelli informativi colorati, ricordando a tutti che proprio lì furono trovate tra le più antiche tracce di Bologna etrusca.[2]

L'edificazione del rione moderno[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del quartiere fu avviata a ridosso della guerra italo-turca del 1911-12, il cui esito fu la conquista della Libia da parte dell'Italia. Il 9 aprile 1913, il comune scelse per la strada principale del rione la denominazione di via Libia[3]. Da quel momento, la toponomastica della zona fu dedicata alle principali città e regioni dei nuovi territori di conquista (via Tripoli, via Bengasi, via Derna, Via Zuara, Via Homs, Via Due Palme e Via Cirene, che diede il nome al rione.).[1]

Nelle opere di edificazione ebbe un ruolo predominante la Coop. Risanamento, mentre negli anni dal 1934 e il 1937 operò principalmente l'Azienda delle Popolarissime.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'odonomastica coloniale soccombette alla memoria dei Caduti per la Liberazione di Bologna: le strade del rione (ad eccezione della centrale via Libia) furono intitolate a patrioti ed eroi della Resistenza (Giuseppe Bentivogli, Sante Vincenzi, Mario Musolesi, Paolo Fabbri, Gianni Palmieri, Massenzio Masia, Ilio Barontini, Gastone Rossi, Francesco Sabatucci)[3][4].

Nome storico Nome attuale
via Rodi via Gastone Rossi
via Tripoli via Paolo Fabbri
via Bengasi via Giuseppe Bentivogli
via Zuara via Massenzio Masia
via Derna via Sante Vincenzi
via Homs via Gianni Palmieri
via Due Palme via Mario Musolesi
via Cirene via Francesco Sabatucci

In via Barontini ha sede l'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Cirenaica è servita dalle stazioni ferroviarie metropolitane Zanolini e Rimesse, entrambe della ferrovia Bologna-Portomaggiore, nonché dalla più recente Stazione San Vitale sita sulle linee Bologna-Ancona e Bologna-Firenze (direttissima).

Il rione è inoltre attraversato dalla linea urbana 37 di autobus TPER, che fornisce un ulteriore collegamento diretto con la stazione di Bologna Centrale e dalla linea urbana 60 che unisce il rione all'ospedale Sant'Orsola.

Abitanti celebri[modifica | modifica wikitesto]

In questa zona ha casa il noto cantautore Francesco Guccini, il quale nel 1976 ha titolato un suo album con il proprio indirizzo, Via Paolo Fabbri 43. Tuttavia, nel 2010 Guccini ha dichiarato di passare molto tempo a Pàvana, sull'appennino tosco-emiliano, il paese dove ha trascorso l'infanzia[5].

In occasione del centenario del rione, celebrato nel 2013, alcune serrande dei negozi sono state decorate con i testi delle canzoni di Francesco Guccini, e un suo ritratto è stato dipinto nei pressi del passaggio a livello di Via Paolo Fabbri[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]