Chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro

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Chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Firenze
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Firenze
Inizio costruzione 1334
Completamento XX secolo

Coordinate: 43°45′15.32″N 11°13′55.21″E / 43.754256°N 11.232003°E43.754256; 11.232003

La chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro si trovava nel Monastero delle Campora a Firenze. Sconsacrata anticamente ed in parte diruta, quel che ne resta fa oggi parte di uno degli appartamenti di proprietà privata che compongono la "Villa le Campora", in via delle Campora 56-64.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero delle Campora, la cui chiesa era dedicata a Santa Maria del Santo Sepolcro, si trovava sulla parte più alta del poggio delle Campora, anticamente chiamato Colombaia, poco distante da Porta Romana. Chiamato nei documenti anche Monastero di San Sepolcro a Colombaia (o colombajo), l'importante istituzione ebbe, per almeno un secolo, la guida di monaci agostiniani che, esattamente in quelle mura, con autorizzazione papale, vi fondarono l'Ordine di San Gerolamo meglio noto come ordine dei Girolamini. La fondazione del monastero data l'anno 1334, allorché l'anacoreta Bartolommeo Bononi da Pistoia ottenne da Papa Giovanni XXII facoltà di fondare presso Firenze un convento di frati dell'ordine Agostiniano vestiti di bigio. Dopo tentativi andati male nel popolo di San Donato a Scopeto, nel 1355 i frati ottennero di poter riedificare il convento nel popolo di Sant'Ilario nella collina di Colombaia. All'istituzione dei Girolamini fu particolarmente devoto Giovanni Boccaccio, che, nel suo testamento del 1374, legò al monastero delle Campora la sua collezione privata di sante reliquie provenienti da varie parti del mondo. La chiesa fu fondata nel 1368 da Messer Fra Bartolomeo di Bindo Benini, priore dell'ordine gerosolimitano. Le pareti che sono resistite ai crolli fino alla metà dell'Ottocento, quando fu restaurata, sono affrescate da allievi dei Gaddi. Nel XV secolo ospitava cappelle private dei Vettori, dei Del Pugliese, degli Albizzi, degli Ardinghelli, dei Gianfigliazzi, dei Del Garbo. L'abate Domenico Moreni, nel 1793, testimoniò come ancora la chiesa conservasse, al suo interno, stemmi dei Benini Formichi, dei Capponi, dei Guicciardini e varie sepolture nella pavimentazione. Ci dice Guido Carocci che fra quelle mura dipinsero Giottino, Neri di Bicci, Paolo Uccello, Filippino Lippi (che su commissione di Piero di Francesco Del Pugliese vi dipinse la famosa tavola della Apparizione della Vergine a san Bernardo, oggi alla Badia Fiorentina) e altri. Nel 1434 il monastero dei Girolamini fu soppresso da papa Eugenio IV, che lo affidò poi ai monaci benedettini (cassinesi) della Badia Fiorentina. Essi però, dopo i danni dell'assedio di Firenze (1529-1530), ne convertirono i locali per ridurlo a luogo di villeggiatura, mantenendo l'ufiziatura della Chiesa, finché il fabbricato non cadde in stato di semi-abbandono. Nell'Ottocento l'ex Monastero fu, in parte, trasformato in Villa ad opera dei Del Corona, che l'acquistarono nel 1815 dal patrimonio delle corporazioni religiose. Di poi, fino alla prima metà del Novecento, la proprietà passò ai Burn-Murdoch. Attualmente il fabbricato, dopo imponenti lavori di ristrutturazione terminati nei primi anni ottanta del novecento (architetti Giancarlo e Luigi Bicocchi, Roberto Monsani) risulta diviso in circa nove appartamenti tutti privati, taluni tra i quali (non aperti al pubblico) includono tutt'oggi il capitolo, parti del chiostro ed almeno una delle trecentesche cappelle affrescate che costituivano la, ben più grande,(ex) chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro di Moreniana memoria.

Opere già nella chiesa delle Campora[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Pecchioni, Zelo Dei Accensus, le origini toscane dell'Ordine di San Girolamo e il Santo Sepolcro di Bartolomeo Bononi, Press & Archeos, Firenze, 2010;
  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003;
  • Guido Carocci, I dintorni di Firenze, Vol. II, Galletti e Cocci, Firenze 1907;
  • Domenico Moreni, Notizie istoriche dei contorni di Firenze, parte quarta, dalla porta a San Frediano fino al Ponte a Greve, per Gaetano Cambiagi Stampatore Granducale, Firenze 1793;
  • Giulio Cesare Lensi Orlandi Cardini, Le ville di Firenze di là d'Arno, Vallecchi, Firenze 1955.
  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, Firenze, 1833, Vol. I.
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