Cattedrale dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini

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Cattedrale dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini
Ss. Sergio e Bacco exterior.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
Coordinate41°53′42″N 12°29′27″E / 41.895°N 12.490833°E41.895; 12.490833
ReligioneChiesa cattolica di rito orientale bizantino-ucraino
TitolareSanti Sergio e Bacco
Esarcato apostolicoesarcato apostolico d'Italia
Stile architettonicobarocco, neoclassico
Inizio costruzioneprima del 726
Completamento1741

La cattedrale dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini, è un luogo di culto cattolico di rito orientale bizantino-ucraino del centro storico di Roma, nel rione Monti, in piazza Madonna dei Monti. Dal 2019 è cattedrale dell'esarcato apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia. La chiesa è dedicata a due santi martiri siriani, ufficiali dell'esercito romano, martirizzati nel 303 sotto l'imperatore Diocleziano. È la chiesa nazionale degli Ucraini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale durante la Messa

Essa ha origini antiche, già ricordata nel 796 in una biografia di papa Leone III come Oratium sanctorum Sergi et Bacchi quod ponitur in Calinico; e menzionata ancora nel IX e nell'XI secolo come Ecclesia s. Sergii in Suburra. La chiesa nel corso dei secoli fu assegnata dai papi a vari conventi e monasteri, finché Urbano VIII la assegnò definitivamente ai monaci ruteni basiliani, che ancora oggi la possiedono.

Da un'immagine mariana scoperta nel 1718 sotto l'intonaco del muro contiguo alla sagrestia e collocata nel 1730 sull'altare maggiore, la chiesa fu anche chiamata La Madonna del Pascolo. Fu proprio in seguito a questa scoperta che nel 1741 alcuni fedeli finanziarono la ricostruzione della chiesa.

Di notevole interesse l'iconostasi, che separa la navata centrale dal presbiterio, con pitture a fondo d'oro.

L'11 luglio 2019 è stata elevata a cattedrale dell'esarcato apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]