Carlo De Bernardi

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Carlo De Bernardi
Carlo De Bernardi - Udinese Calcio 1978-79.jpg
De Bernardi all'Udinese della stagione 1978-1979
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex ala destra)
Ritirato 1991 - giocatore
Carriera
Giovanili
1967-1968 Azzurro e Bianco.svg Borsanese
Squadre di club1
1968-1969 Gallaratese 16 (4)
1969-1970 Mantova 0 (0)
1970-1972 Piacenza 49 (5)
1972-1977 Treviso 149 (55)
1977-1979 Udinese 71 (24)
1979-1980 Cesena 32 (11)
1980-1982 Atalanta 65 (17)
1982-1984 Modena 16 (1)
1984-1985 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Castanese B.P.M ? (?)
1990-1991 Azzurro e Bianco.svg Borsanese ? (?)
Carriera da allenatore
1990-1991 Azzurro e Bianco.svg Borsanese
????-???? 600px Azzurro e Granata.png Bienate Magnago
2001-2002 Azzurro e Bianco.svg Borsanese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlo De Bernardi (Busto Arsizio, 9 dicembre 1952Casalpusterlengo, 11 settembre 2009) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo ala destra.

In carriera, oltre alle 4 presenze in Serie A, ha totalizzato 99 presenze e 32 reti in Serie B, con una media realizzativa piuttosto rilevante soprattutto in considerazione che De Bernardi non era una punta centrale ma un'ala, e anche alla luce delle scarse realizzazioni nei campionati cadetti tra gli anni 1970 e 1980.

È morto nel 2009, all'età di 56 anni, a causa di una grave malattia di cui soffriva da tempo[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella Borsanese e poi nella Gallaratese[2][3], a 17 anni passa al Mantova, in Serie B, con il quale non scende mai in campo[3]. Nel 1970 viene ceduto in Serie C, al Piacenza[4], dove disputa due stagioni povere di gol[5], nel ruolo non suo di centravanti[4].

Nel novembre del 1972 viene ceduto in Serie D, al Treviso[6], con cui gioca cinque campionati consecutivi ottenendo la promozione in Serie C nel 1975. Due anni dopo passa all'Udinese, con cui sale dall Serie C1 alla Serie A, contribuendo all'impresa con 13 reti nella prima stagione in C e 11 nella seconda in B, giocando nel ruolo di ala destra e conquistando la Coppa Anglo-Italiana e la Coppa Italia di Serie C nel 1978[7].

Debutta in Serie A il 16 settembre 1979, nel pareggio per 1-1 sul campo della Fiorentina. La sua avventura nella massima serie dura solo fino a ottobre, quando viene ceduto in Serie B al Cesena dopo 4 presenze senza reti. In Romagna va a segno 11 volte nel campionato di Serie B 1979-1980.

Passa quindi all'Atalanta, ma le 9 reti realizzate nella stagione 1980-1981 non evitano la prima retrocessione in Serie C1 dei bergamaschi. Nell'annata successiva contribuisce con 8 reti all'immediato ritorno dei nerazzurri in B[1].

Chiude la carriera professionistica a 32 anni, militando per due stagioni nel Modena in serie C1, ma prosegue l'attività tra i dilettanti, con la Castanese in Interregionale[8] e di nuovo alla Borsanese, quest'ultima nel doppio ruolo di allenatore e giocatore[9].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Allena soprattutto squadre dilettantistiche di Busto Arsizio e dintorni: dopo l'esordio nella Borsanese, siede sulla panchina del Bienate Magnago[9] e di nuovo con la Borsanese, con cui vince il campionato di Terza Categoria[3] nel 2001-2002[9]. Cessa l'attività di allenatore nel 2006[9].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 settembre 2010 gli è stato intitolato il campo sportivo di Borsano, quartiere di Busto Arsizio e sede della Borsanese, alla quale ha legato gli esordi e la conclusione della carriera[3][9].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Treviso: 1974-1975 (girone C)
Udinese: 1977-1978 (girone A)
Udinese: 1977-1978
Udinese: 1978-1979
Atalanta: 1981-1982 (girone A)
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Udinese: 1978

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ATALANTA IN LUTTO: MORTO CARLO DE BERNARDI bergamonerazzurra.com
  2. ^ Pestrin definitivo all'Omegna. Cattai è stato ceduto al Venezia, Libertà, 4 luglio 1970, pag.9
  3. ^ a b c d Busto ricorderà De Bernardi. Le stelle del calcio a Borsano laprovinciadivarese.it
  4. ^ a b Rosa 1970-1971 storiapiacenza1919..it
  5. ^ Stagione 1971-1972 storiapiacenza1919.it
  6. ^ Piacenza: acquistato Achilli dall'Inter, Libertà, 11 novembre 1972, pag.9
  7. ^ Carlo De Bernardi, la destra al potere Archiviato il 17 gennaio 2012 in Internet Archive. corobi.blogsome.com
  8. ^ Annuario degli allenatori di calcio, Fondazione Museo del Calcio, febbraio 1998
  9. ^ a b c d e Porterà il nome di Carlo De Bernardi il campo della Borsanese varesenews.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]