Busiri Vici

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La famiglia Busiri Vici è una famiglia italo-francese (derivata dalla riunione della famiglia francese dei Beausire e di quella italiana dei Vici di Arcevia), nella quale si sono succedute, a partire dal XVII secolo, diverse figure di architetti.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Vici[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Vici (1743-1817)[modifica | modifica wikitesto]

Fu "primo architetto della Fabbrica di San Pietro" e "principe" dell'Accademia di San Luca. Fu autore di opere di architettura e allievo di Luigi Vanvitelli. Venne sepolto nella tomba di Vanvitelli presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma. Ebbe un figlio, Francesco Vici, architetto anch'esso, che morì senza discendenza e una figlia Barbara Vici che si unì in matrimonio (1815) con Giulio Cesare Busiri (1792-1818), giovane di studio di Andrea Vici, originando i Busiri Vici.

Beausire[modifica | modifica wikitesto]

Jean Beausire (1651-1743)[modifica | modifica wikitesto]

Fu architetto della città di Parigi ("architecte de la ville de Paris"), maestro consigliere del re per la costruzione di edifici strade e ponti in Francia ("conseilleur maìtre général des batiments du roi et des ponts et chaussés de France"), maestro controllore degli edifici di Parigi ("maìtre général directeur controleur des edificies de la ville de Paris") e membro dell'Accademia reale di architettura ("Accadémie royale d'architecture").

Jean Baptiste Beausire (1693-1764)[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del precedente fu anch'egli architetto e successivamente accademico: i suoi discendenti in Italia assunsero il cognome Busiri.

Busiri Vici[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Busiri Vici (1818-1911)[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giulio Cesare Busiri e Barbara Vici, fu anch'egli "primo architetto della Fabbrica di San Pietro" e architetto del papa Pio IX, per il quale progettò la sistemazione urbanistica del quartiere Mastai a Roma. Fu inoltre architetto dei Doria Pamphilj e di Propaganda Fide, presidente dell'Accademia di San Luca e professore di architettura pratica presso l'università di Roma. Intervenne in lavori di restauro nella chiese di Sant'Agnese sulla via Nomentana, Sant'Agnese in Agone, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Lorenzo in Lucina e sul palazzo Doria Pamphilj di piazza Navona e la Villa Pamphilj. Eseguì importanti progetti per ponti in ferro sul Tevere tra i quali il ponte in ferro a livelli sovrapposti, carrabile e pedonale. A tal proposito, ancora giovane, ebbe modo di interessarsi e conoscere Claude Louis Navier, l'architetto di alcuni ponti di Parigi, dal quale aveva ricevuto in omaggio una delle sue "Livelle". Ugualmente in ferro realizzò la Cavallerizza Doria (opere pubblicate sulla monografia S.B.V.). Può inquadrarsi in questo aspetto della sua architettura anche lo "spostamento meccanico" dell'abside di San Giovanni in Laterano, importante progetto di restauro e salvataggio dell'abside e del mosaico Costantiniano[1].

Carlo Maria Busiri Vici (1856-1925)[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Andrea, progettò importanti opere a Roma, fra cui palazzo Giorgioli in via Cavour, il "Palace Hotel" in via Veneto, la Chiesa di San Giuseppe a via Nomentana, il palazzo Busiri Vici, già Pallavicini, con un portale del Vignola, in via Pinciana e la Villa Taverna in viale Rossini, oggi residenza dell'ambasciatore degli Stati Uniti d'America. Fu accademico di San Luca e dei "Virtuosi del Pantheon"[2].

Clemente Busiri Vici (1887-1965)[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio di Clemente Busiri Vici Roma 1936

Figlio di Carlo, progettò numerose opere (scuole al Cairo e in Brasile), le chiese romane di San Roberto Bellarmino a Piazza Ungheria (insieme col fratello Andrea), Sant'Ippolito, Santi Fabiano e Venanzio, San Saturnino e vari palazzi e palazzine tra cui quello della Banca commerciale di piazza di Spagna e l'edificio costruito nel 1928 in via Paisiello 41 a Roma[3]Tanto per citare solo alcuni dei suoi più di trecento lavori.Delle sue numerose ville (Giorgina ,Ferri,Grandi,Vigne nuove,Sordi ecc)alcune delle quali ,sono state giustamente inserite nel catalogo della Mostra alla Galleria di Arte Moderna di Bologna "lLa Metafisica:gli Anni Venti ",1980 a cura di Renato Barilli e Franco Solmi.Fu accademico di San Luca e dei "Virtuosi del Pantheon", nonché architetto di Propaganda Fide per la quale realizzò numerose opere. Tra gli edifici che si distinguono per l'impronta innovativa si segnalano Villa Gualino a Torino (1928), insieme al fratello Michele, e la colonia marina di Cattolica (1932-1937, oggi "Le Navi"), una delle poche opere di architettura di ispirazione futurista realizzate. IL CE.S.A.R gli ha dedicato il numero 4 delle sue pubblicazioni del Luglio 2008.Le sue ultime opere, realizzate con il figlio Saverio, sono gli edifici di Via Cavallini e di Via Montezebio ed il Collegio di Propaganda Fide di via Torre rossa. Nell'Ottobre 2015 ,per il cinquantesimo della sua morte è stato redatto un Manifesto di sintesi della sua opera con allegato Curriculum. I suoi allievi lo ricordano sempre come punto di riferimento.

Michele Busiri Vici (1894-1981)[modifica | modifica wikitesto]

Noto come uno degli architetti della Costa Smeralda.

Andrea Busiri Vici (1903-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Altro figlio di Carlo, architetto, docente e critico d'arte. Progettò numerose opere, fra cui la chiesa romana di San Roberto Bellarmino a Piazza Ungheria (insieme col fratello Clemente) ed ebbe importanti riconoscimenti: fu accademico pontificio del Pantheon e di San Luca, cavaliere della legion d'onore, dell'ordine del Santo Sepolcro e dell'ordre des lettres et des arts. Inoltre ebbe la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte e ricevetta dal re Umberto II il titolo di conte nel 1972.

Saverio Busiri Vici[modifica | modifica wikitesto]

(Roma, 28 luglio 1927[4]), architetto, figlio di Clemente, ha realizzato numerose opere, caratterizzate dal linguaggio del cemento armato a vista con il quale ha anticipato temi innovativi. È un architetto moderno innovatore e fu amico di Le Corbusier ed Alvar Aalto. Ancora attivo, ha realizzato numerose opere a Roma tra le quali la Chiesa della Visitazione, gli edifici polifunzionali di viale Jonio, il collegio universitario di S. Pietro a Mura Aurelie , la villa Ronconi in via Alessandro Magno e la Casa Generalizia di S.Vincenzo De Paolis in Via dei Capasso ecc.. È accademico di San Luca, architetto di Propaganda Fide (per la quale ha realizzato restauri e numerose opere moderne, tra cui l'Auditorium, il Rettorato, la Biblioteca e il Centro Congressi della Pontificia Università Urbaniana), Commendatore di S. Gregorio Magno ed è stato presidente della Fondazione Catel. Le sue opere ed i suoi scritti sono pubblicati in numerose pubblicazioni internazionali e nazionali. Riguardo alla sua attività sono state edite due monografie, nel 1974 (con una presentazione di Lara Vinca Masini) e nel 1995.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archivio di Saverio Busiri Vici.
  2. ^ Si veda la Scheda degli Archivi di Architettura.
  3. ^ Corrado Augias, I Segreti di Roma, Mondadori, 2005, p. 332. ISBN 88-04-54399-X.
  4. ^ http://www.cnappc.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • BUSIRI-VICI, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 21-02-2014.
  • L'architettura di Saverio Busiri Vici e cenni su alcuni altri architetti della sua famiglia. 1651-1974, vol. 1, Roma, La Pace, 1974.
  • Saverio Busiri Vici, Saverio Busiri Vici architetto, Roma, La Pace, 1995